Forlì, il padre dell'investitore di Giorgia e Perla: "Distrutti per le due ragazze"

Forlì, il padre dell'investitore di Giorgia e Perla: "Distrutti per le due ragazze"

Forlì, il padre dell'investitore di Giorgia e Perla: "Distrutti per le due ragazze"

FORLI' - Difende il figlio, anche se è consapevole della tragedia accaduta, il padre dell'investitore di Giorgia e Perla: "Siamo distrutti per quelle due ragazze morte, e per le loro famiglie. Abbiamo cercato di entrare in contatto con loro, ma per il momento hanno preferito di no. Vedremo se mandar loro un telegramma. Ovviamente difendo mio figlio, ma sono molto addolorato per quello che è successo, quei genitori non potranno più riabbracciare le loro figlie".

 

La dichiarazione del genitore è stata data al Resto Del Carlino, edizione di Ravenna, fuori dal carcere di Port'Aurea, a Ravenna, da dove mercoledì mattina è stato scarcerato J.P., il giovane investitore di 24 anni, che ha causato, in sorpasso, la morte delle due giovani ragazze lungo la Cervese. Il gip Corrado Schiaretti non ha convalidato l'arresto, che per il giudice non andava eseguito.

 

Il padre è conscio della tragedia, ma "definire mio figlio come un ubriaco al volante non è giusto", continua parlando con la  giornalista del Carlino. "Aveva solo bevuto una birra, poi al locale gli hanno offerto un amaro prima di ripartire, per questo il tasso alcolemico era leggermente superiore, ma non è essere ubriachi". Per la famiglia, inoltre, la velocità non era esorbitante, "il navigatore diceva che stava andando a 90 all'ora". Saranno ora le perizie a stabilire con certezza gli elementi per muovere le accuse a J.P., che anche se scarcerato dovrà chiaramente rispondere del reato di omicidio colposo.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Vale80
    Vale80

    Io concordo con mariy: le vite rovinate sono 3, e non due...anche il ragazzo in quella manovra ha rischiato la vita, e non era "ubriaco" (vi ricordate che fino a poco fa il limite era 0,8?), o almeno nn penso possa reputarsi tale. Sono mamma anche io, e mi si stringe il cuore a vedere la foto di queste due stelle, ma al tempo stesso prego che a mia figlia non capiti di vedersi la vita rovinata da un errore di valutazione e da un senso di colpa che nessun tribunale e nessuna punizione potrà mai assolvere. La mia solidarietà va anche a questo padre che parla oltre che alle famiglie di Giorgia e Perla, è qualcosa di immensamente triste, e per nessuno di loro le cose torneranno come prima.

  • Avatar anonimo di mariy
    mariy

    Posso leggere tutti gli articoli ma il mio pensiero va comunque a quei poveri genitori che non riusciranno più a vivere. Ho un figlio anch'io ed anch'io sono stata ventenne. Tra pochi anni sarà anche lui sulla strada ma già ci siamo tutti i giorni. Mi immedesimo in quei poveri genitori e non riesco a trattenere le lacrime, mi immedesimo in quel ragazzo e sono certa che non riuscirà ad avere più una vita normale con la spensieratezza che a 24 anni è dovuta. Non si tratta di CURARE; ormai qui c'è ben poco da curare; si tratta di PREVENIRE ed un esame per avere la patente, dato in, al massimo, sei mesi, non può bastare a farti capire cosa può succedere quando prendi in mano un volante, non può bastare. A diciotto anni sei nel peno della spensieratezza; il mondo è nelle tue mani e non pensi proprio di poter fare del male mettendoti alla guida di un'auto se qualcuno non ti ha "istruito" prima, molto prima, di quello che può succedere, c'è ben poco da fare. C'è una carenza di educazione stradale in tutti noi ed io, un domani, come qualsiasi altro genitore, mi sgolerò nel dire a mio figlio: vai piano, non bere ecc. ecc. ma se non si parte, impostando l'argomento come argomento di cultura, di diritto e dovere civile (come poi già lo è ma in maniera molto blanda), e mostrare quello che veramente può succedere se non si rispettano le regole, poco servirà.

  • Avatar anonimo di Romagnacapitale
    Romagnacapitale

    Cio sono 2 cose da evidenziare in questo articolo: La prima che Finalmente si parla della DINAMICA dell'incidente: ovvero del fatto che questo c... abbia iniziato una manovra di sorpasso in condizioni di visibilità assolutamente non congrue con la manovra stessa!!!!! Seconda considerazione è che il padre del ragazzo non può assolutamente stigmatizzare il tutto sul fatto che la velocità non fosse "elevata", perchè qui si tratta come ho gia detto in un altro post, del fatto che si sia iniziata una manovra che il codice non scritto di CIVILE CONVIVENZA SU STRADA non CONCEPISCE; con una visibilità del genere anche solo pensare di sorpassare è un pensiero criminale e mi ripeto per me non si tratta di colpa, ma di una forma, se ben leggere,di preterintezione!!!!!

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