Forlì, il Pd: "Ausl, non accetteremo tagli sulla qualità dei servizi sanitari"

Forlì, il Pd: "Ausl, non accetteremo tagli sulla qualità dei servizi sanitari"

L'attacco di Antonio Nervegna (PdL)

FORLI' - Il caso del deficit dell'Ausl di Forlì entra nel dibattito del consiglio comunale. E' avvenuto nella seduta di lunedì pomeriggio per bocca del consigliere del Pdl Antonio Nervegna, che, sulla delibera che assegna al Comune di Forlì il ruolo di soggetto competente  a livello distrettuale per l'accreditamento dei servizi sociali e socio-sanitari, ha paventato il rischio che la Regione vada a tagliare "le strutture sanitarie e le residenze per anziani".

 

Questo perché "l'assessore regionale Giovanni Bissoni dichiara che a Forlì i servizi socio-sanitari sono eccessivi", spiega Nervegna. Ma ad infiammare il dibattito è stato l'intervento di Vanda Burnacci, sempre del Pdl: "C'è un'esternalizzazione a senso unico nel sociale: nel settore non è presente un rapporto neanche con una cooperativa di ispirazione cattolica, aderente per esempio a Confcooperative". E ancora Burnacci: "In molti casi sono state assegnazioni provvisorie sull'onda di emergenze, seguite da gare che avevano già un vincitore".

 

Parole che il capogruppo del Pd Marcello Rosetti ha giudicato "inaccettabili": "E' tutto registrato, leggeremo con attenzione i verbali, sono state dette cose con rilevanza penale". Poi è entrato nel merito Rosetti: "La consigliera Burnacci trasferisce un'immagine alla città che non è quella reale, l'immagine corretta è quella di una grande partecipazione di tutto il privato sociale". Ma Rosetti rassicura anche ribadendo "l'assoluta indisponibilità del Pd a risanare i conti dell'Ausl abbandonando standard di qualità, che non sono regali caduti dall'alto, ma dei livelli che la comunità si è guadagnata con fatica".

 

Più dettagliato l'assessore al Welfare Davide Drei, che seduta stante ha elencato a memoria circa una dozzina di cooperative di ispirazioni cattolica che hanno rapporti con il Comune nel settore sociale. Polemico l'intervento del capogruppo del Pdl Angelo Sampieri: "Quella di Rosetti è una minaccia?". La delibera sull'accreditamento alla fine è stata votata a favore da Pd, Idv, Destinazione, con l'astensione di Pdl, Lega Nord e Udc.

 

Sempre nel sociale il Consiglio comunale di Forlì ha deliberato il via libera ad un appalto di sette anni, per il valore di 1 milione e 680 mila euro per esternalizzare parte dei servizi che afferiscono allo Sportello sociale (che diventa una sportello fisico e non solo call-center telefonico), al Centro donna e al centro famiglia. Contrari Pdl, Udc, Lega Nord, astenuta Raffaella Pirini di Destinazione.

 

Molto critico nel suo intervento Fabrizio Ragni, come spiega una nota inviata dal consigliere: " C'è la  possibilità di aumentare i servizi del 50%, e la durata del contratto, arrivando ad una spesa complessiva di 3 milioni e 600mila euro in totale. A nostro parere si dovrebbe porre maggiore attenzione ad offrire con soldi pubblici un servizio che nella rosa del welfare cittadino probabilmente non riveste l'importanza fondamentale , per esempio, dei servizi per l'infanzia, i malati e gli anziani".

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @Gim e @Maximo La mia necessità di conoscere nomi e cognomi non era originata da una reazione populista al problema, del tipo "andiamoli a prendere a casa", per l'amor del cielo !!! Era solo una questione di trasparenza, secondo me doverosa. Se per esempio vai sul sito di un qualsiasi altro ente pubblico, ad esempio l'Università di Forlì, tu trovi nomi e cognomi di tutti, che so della segreteria, dell'ufficio dirigenziale, della biblioteca, settore acquisti, etc ... Non mi interessano mogli / figli etc ... solo sapere che il Dott. Pinco Pallo, commercialista in Forlì è revisore dei conti della ASL (o che svolge analoga funzione di controllo) e fino a ieri non si è accorto di niente. Tanto per capirci, io da lui a farmi fare l'Unico non ci vado, tutto qui. Da Maximo invece apprendo che la ASL di Forlì non ha nessun organo di controllo contabile e che il bilancio è tenuto solo dal direttore amministrativo, monocraticamente (da solo). E' davvero così ? In altre asl c'è, strano ... Però se è così ne prendo atto, sarà il primo organo da istituire nel 2010. Sarebbero soldi spesi bene. Per la differenza fra direttore sanitario e amministrativo ... fuor di polemica ... ma la tua distinzione mi sembra come quella fra Citaristi e Craxi durante tangentopoli, quando il secondo diceva a giudici "Hey, io sono il segretario politico, dei soldi se ne occupava sempre solo l'amministrativo". Lo so, è forzata come assimilazione, ma ha tutto il sapere di questa. Si tratta di organi apicali per i quali, davvero, "non si poteva non sapere". Non stiamo parlando di semplici impiegati. A prescindere dal penale, poi, c'è il problema civile. Il comune dovrebbe subito fare causa all'ex direttore amministrativo, non per vederlo in prigione, che non serve a niente, ma almeno per avere un po' di soldi. Un altro atto che dovrebbe segnalare la discontinuità di questa amministrazione rispetto alla precedente. Non entro sulla questione costi / servizi sanitari: tanto complessa è ...

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    Uno dei problemi che vanno affrontati è quello del decentramento sanitario. A tutti sarà capitato in questi giorni di leggere sui quotidiani che ogni comune piccolo chiede che i tagli (indispensabili per correggere il disavanzo) vengano fatti ma nell'orto del vicino. Perchè il cittadino chiede al politico che gli preservi le strutture cittadine, dei costi si disinteressa, salvo gridare allo scandalo quando vede i numeri. Ecco perchè Mazzoni era da tutti stimato e riverito. Perchè a tutti distribuiva in termini di presenza sanitaria e servizi. Solo che dobbiamo convincerci che in un regime di costi che via via calano avere pochi punti di eccellenza è meglio che avere molti presidi senza qualità.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Perdona Maximo...il Direttore amministrativo immagino sia a capo di un consiglio amministrativo e/o cmq di un staff amministrativo, giusto? E non è il Direttore sanitario il responsabile sia del bilancio annuale, che di quello previsto? Anche perchè è l'attuale Direttore Saniatrio che ha denunciato il falso bilancio della precedente direzione.

  • Avatar anonimo di Maximo
    Maximo

    Vorrei rispondere per quanto ne so alla interessante discussione. Prima di tutto chi si occupa i gestire il bilancio all'interno dell'ausl era il Direttore Amministrativo e non quello sanitario, che ome dice la parola stessa si occupa della parte sanitaria, partendo dalla affermazione principale e cruiale, il problema di Forlì è stato come giustmente detto che non c'era un organo deputato alla revisione dei conti. Il direttore ammnistrativo è stato sostiuto con l'arrivo del Direttore generale. é fuori discussionece ovviamente la precedente direzione ha fatto scelte inopportune e fallimentari, però per questo non ne devono rispondere i cittadini. Un commento in particolare vorrei esprimerlo a "benpensante" che sembra tutto il contrario del nick name, partendo dal fatt che il tuo commento è un commento politico, fai affermazioni senza ragionare. Io sono un dipendent dell'asl, ma secondo te tagliano i servizi e lasiano i cittadini in mezzo alla strada, la anità emiliano-rmagnola è un eccellenza a livello nazionale ed europeo, tant'è che per quanto ci si voglia lamentare il SSN italiano è al 2 posto mondiale dopo quello francee. Se il nostro ospedale è un eccellenza della quale ci possiamo vantare è sicuramente frutto di una serie di buone amministrazioni, dal livello locale al livello regionale. Inoltre manca il rispetto della cosa pubblica, lavoro al 118 e la maggior parte delle chiamate sono per:febbre,vomito,distorsioni,ecc...queste sono tute cose diferibili al medico di base, m invece si continu a chiamare l'ambulanza e a utilizzare malamente il pronto soccorso, dopo di che se c'è da far la fila ci si arrabbia, avete idea quanto coista spostare un ambulanza? pensate se dobbiamo farlo per la minima scusate il termine "cazzata". Poi ci sono servizi che non funzionano e andrebbero rivisti, su questo son d'accordo, vedi nuclei di cure primare, servizio di GM. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Prima di scrivere accertarsi che il cervello sia collegato.Grazie.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    @J.Dorian Il bilancio di una qualsiasi azienda è sotto la responsabilità del consiglio di amministrazione ed il consiglio di amministrazione è sotto la responsabilità dell'amministratore delegato, in questo caso il Direttore Sanitario, quindi alcuni nomi son ben noti al sottoscritto, come sono ben noti nomi di primari che guadagnano cifre astronomiche e che magari hanno nel loro staff la moglie, anch'essa enormemente retribuita. Ma in questo caso è doverosa la privacy, almeno sino a quando la magistratura non terminerà le indagini del caso. E cmq dubito salterà qualche testa e per i soliti e ben noti motivi....

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @Gim. No, mi accontento di poco. Non sto facendo un discorso politico, che si potrebbe prestare a strumentalizzazioni, ma tecnico. Il politico deve essere sanzionato dagli elettori, il tecnico dal politico. Ti faccio un esempio: tu, che sei forse di Forlì, mi sai dire chi sono i revisori dei conti della ASL38 ? Nomi e cognomi ? io ho cercato sul sito web, ma non li ho trovati. Questa è gente che non c'era, se c'era dormiva e se dormiva sognava che non c'era, se è vero che il buco riportato dalla stampa esiste. Vado sul concreto. Dott.ssa Petropulacos Kyriakoula - Direttore Generale: questa è entrata in ruolo a dicembre: responsabilità non ne ha, poveretta. Dott.ssa Stagni Maria Grazia - Direttore Sanitario: questa invece a quanto ho capito viene dalla gestione precedente, e deve andare a casa, senza se, ma o boh. Fine della storia: non per cattiveria, ma perché funziona così. Troverà un altro lavoro, in un'altra amministrazione, recupererà credibilità, e via. Non è la morte di nessuno. Se però, e qui il discorso diventa politico, i sindaci di riferimento, e in particolare Zoffoli e Balzani non fanno niente in questo senso, allora sì che diventano responsabili anche loro delle negligenze amministrative, né più né meno di un carabiniere che non intervene a fronte della commissione di un illecito. Questo secondo me va chiesto alle istituzioni, senza cattiveria o ambiguità. E poi una supplica ai giornalisti di RomagnaOggi. Per favore, fuori nomi e cognomi dei revisori dei conti della ASL.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    @J.Dorian Condivido il tuo pensiero, ma dall'ultima frase che hai scritto ho l'impressione che tu creda che i somari volino oppure che la mafia non esiste.....

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Riconosco di non aver seguito con attenzione l'evolversi della questione, ma un punto non mi è chiaro. Gli organi apicali dell'ASL di Forlì, sia dal punto di vista gestionale che di controllo si sono dimessi o no (intendo riferirmi a revisori, sindaci o qualsiasi altro soggetto che abbia funzioni di vigilanza equiparabili a queste) ? Perchè si comincia da qui, se si vuole affrontare la cosa seriamente: accertare le responsabilità subito, ed è compito della classe politica, e pretendere le dimissioni di chi ha gestito male. La responsabilità politica, invece, verrà valutata dai cittadini alle prossime elezioni. Tutto il resto è polemica inutile e improduttiva. E' chiaro che se si è speso troppo bisognerà spendere di meno, ed è chiaro che da questo punto di vista l'amministrazione locale deve interfacciarsi con l'unico parlamentare che Forlì ha nella coalizione del governo affinché, dal punto di vista politico, la questione di Forlì trovi tutta l'attenzione possibile da parte del ministero. Lo stesso va fatto naturalmente, per quanto di competenza, al consiglio regionale. Fine della storia. Ma per l'amor del cielo, prima via amministratori e organi di controllo dall'ASL. Tutti. Sennò, con quale credibilità si può innestare una operazione di risanamento ?

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Alla fine cosa fanno: tagliano i servizi sociali.Bella impresa che fa la sinistra a Forli.Neanche a farlo apposta lo avrebbero fatto 10 anni fa !Bel rinnovamento,mi sembra si vada indietro anzichè avanti.I servizi sociali sono gli ultimi a dovere essere tagliati.E' meglio ridurre i letti di ospedale che ragliare i servizi per gli anziani ed i meno abbienti.Ma che siete impazziti tutti ?

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