Forlì, il Pd col sindaco: "Non paghiamo più per gli interessi mascherati di altri territori"

Forlì, il Pd col sindaco: "Non paghiamo più per gli interessi mascherati di altri territori"

Forlì, il Pd col sindaco: "Non paghiamo più per gli interessi mascherati di altri territori"

FORLI' - Il Pd forlivese è in linea con la "ritorsione" proposta dal sindaco Roberto Balzani. A parlare sono Tiziano Alessandrini, Thomas Casadei e Marco Di Maio, che intervengono sul caso Wind Jet: "A Forlì non siamo più disponibili a pagare il prezzo di interessi mascherati di altri territori". Insomma, quanto sta avvenendo attorno al futuro dell'aeroporto di Forlì e sui rapporti con Wind Jet rischia di essere un colpo letale che viene inferto alle politiche di Area Vasta in Romagna.

 

Spiegano i tre politici Pd: "Perché non c'è politica possibile, ad alcun livello, se alla base di esse non vi sono la serietà e il rispetto dei patti che vengono presi. Decidere di trattare di nascosto con la compagnia principale che fa base su Forlì proprio nel momento delicatissimo in cui si sta lavorando alla creazione vera e concreta di un sistema aeroportuale regionale attraverso un processo di privatizzazione che vede coinvolti tutti i principali scali regionali, Bologna, Forlì e Rimini, è un atto quantomeno irresponsabile".

 

"Noi crediamo che il territorio romagnolo abbia un futuro se, e solo se, i suoi amministratori saranno in grado di uscire da questo municipalismo devastante, in cui ciascun territorio lavora non per rendere più forte il sistema romagnolo ma rafforzarsi a discapito degli altri territori. Ora, se la Regione crede ancora in questa logica di sistema territoriale più vasto, se davvero questa è la politica regionale che tutta la classe dirigenti di questi territori vuole perseguire, occorre che arrivi un segnale forte, tangibile e reale della volontà vera di andare verso una politica di area vasta che non sia penalizzante per nessuno".

 

"Non saremo disponibili a sostenere ancora nessuna politica di area vasta se non saranno prima chiarite in modo inequivocabile, nero su bianco, quali sono le regole del gioco, chi le scrive e come si attuano. Non siamo più disponibili a pagare il prezzo di interessi specifici di altri territori mascherati con finte logiche di area vasta. Non siamo più disponibili noi e non sono più disponibili i cittadini di tutto il territorio forlivese a giocare una partita in cui qualcuno nasconde le matte nel taschino per poi buttarle sul tavolo nel momento più conveniente. Non è un problema che riguarda il Pd, ma è una questione di correttezza dei comportamenti, rispetto e dignità di una classe politica che in altri territori evidentemente nei fatti condivide la politica del "ghe pensi mi" rispetto a scelte di respiro più ampio".

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    Dimissioni non ne darà mai nessuno, figuriamoci. Ma invece del solito comunicato stampa propinato alle agenzie dicano davvero cosa intendono fare nelle prossime sedute del Consiglio Regionale e cosa intendono chiedere alla regione. Altrimenti è la solita solfa. Almeno ci hanno risparmiato la filastrocca con i tagli governativi.

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Come volevasi dimostrare non sempre il "nuovo" è sinonimo di efficacia, purtroppo. Anzi nella politica ci vuole capacità, ma anche esperienza e credibilità e questi nuovi eletti oggettiavemente la pagano in termini di considerazione al livello politico. Il "nuovo film" non è ancora partito e un minimo di corerenza richiederebbe le dimissioni di Casadei, Allessandrini e Maio che non hanno difeso come era loro dovere il nostro territorio almeno da da questi comportamenti di politici molto più scaltri di loro. Chi sbaglia a casa, nuovo o vecchio, mi dispiace ma non c'è soluzione. La risposta è il minimo ma tardiva.

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    Noto con stupore l'assenza totale dei consiglieri regionali sulla vicenda. Eppure a Forli si festeggiava l'elezione di due forlivesi. Se questa è la difesa del territorio ...

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Classe dirigente forlivese??? Quale?? Quella che da anni, anzi decenni, svende ogni interesse locale e svilisce la città a fronte degli ordini che giungono da bologna e più recentemente da ravenna? Ma secondo voi il pd forlivese non sapeva nulla di tutto ciò e quindi si indigna (come può fare, al massimo, un nervegna)? I casi sono due, o sono fessi, o sono in malafede e preferirei sempre pensare di non essere amministrato da un branco di fessi. Direi che l'hanno tirata bene a Balzani per vedere se riescono a creargli molto serie difficoltà, in fondo non è un uomo loro e comunque vada lo tengono sotto scacco. Se si dimette si saranno liberati (credono) di un sindaco scomodo e non ossequiente ai diktat di partito, se rimane resterà sminuito e dovrà farsi carico di colpe enormi e non sue agli occhi della popolazione. Un colpo da maestri, altro che il soviet supremo, anche il pd regionale, nel suo piccolo, sa il fatto suo.

  • Avatar anonimo di AC
    AC

    E' ora che il PD e più in generale la classe dirigente forlivese faccia la voce grossa. Forza! Fate seguire i fatti. Quest'ultima dell'aeroporto è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    la stessa cosa per la sanità : non vendete l'ospedale gratis a cesena ,ma non vendetelo neanche se pagano !!!!!!

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Concordo con le dichiarazioni del PD forlivese; a mio parere le questioni di fondo più importanti sono: 1) i progetti di area vasta o di coordinamento a livello di area romagnola non vanno lasciati alle seconde o terze file della politica territoriale ma presi in mano dai massimi responsabili attraverso un coodinamento che operi in maniera permanente e provvisto di uno statuto sottoscritto da tutti. 2) In questi processi la Regione deve giocare un rulolo terzo, anche rispetto a Bologna.La stessa dovrebbe operare in maniera premiante in quei progetti definiti e condivisi escludendo o limitando i contributi economici a quelle realtà territoriali che non vi partecipano. 3) informazione più attenta ai cittadini onde evitare che certe cose siano calate sulle loro teste senza che gli stessi se ne sentono in qualche modo partecipi.Non sarebbe sbagliato arrivare a consultazioni vere e proprie. 4)esclusione di chi opera in maniera oppurtunistica o gioca sporco. Questi dirigenti devono essere messi in condizione di dover rispondere alle loro popolazioni. ilmatterello.worpress.com

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