Forlì, il Pd: "Credere tutti nell'aeroporto, senza distinzione di appartenza"

Forlì, il Pd: "Credere tutti nell'aeroporto, senza distinzione di appartenza"

Forlì, il Pd: "Credere tutti nell'aeroporto, senza distinzione di appartenza"

FORLI' - Il Pd forlivese sostiene in pieno l'aeroporto di Forlì e fa un appello a Regione e politica, senza distinzione di appartenenza, a sostenere l'infrastruttura. E' quanto emerge dalla direzione territoriale del partito democratico. "L'aeroporto di Forlì è un punto irrinunciabile per lo sviluppo di Forlì e del suo territorio: non va ridimensionato ma rafforzato nella sua vocazione naturale, certificata dal fatto di essere il secondo scalo della regione per numero di passeggeri": è la sintesi della Direzione territoriale del Pd forlivese, presieduta dal segretario territoriale Marco Di Maio.

 

Venerdì sera a Villafranca la direzione si è riunita per discutere della difficile situazione dell'aeroporto "Ridolfi". "Con l'aeroporto Forlì e il suo territorio si giocano un pezzo di futuro - commenta Di Maio -: e su questi temi è necessario che tutti le forze istituzionali, sociali, economiche e politiche, indipendentemente dagli schieramenti, che credono in questa infrastruttura facciano la propria parte".

 

Dal Pd un messaggio forte e compatto a sostegno dell'aeroporto e di tutte quelle politiche che puntano "sullo sviluppo e non sulla sfiducia, sul futuro e non sul passato, e non si accontentino di gestire il ridimensionamento", si legge nel documento finale votato all'unanimità dai componenti la Direzione. Il Pd forlivese incalza anche la Regione, il cui ruolo è "straordinariamente importante per rafforzare la vocazione naturale dell'aeroporto di Forlì come volano per lo sviluppo di un territorio che è ben più ampio di quello forlivese".

 

Il Partito Democratico invita poi Seaf spa (la società di gestione dello scalo) ad "attuare tutte le azioni concrete per la riduzione dei costi", ma contestualmente invita i soci e l'azienda a "compiere passi decisi verso la privatizzazione, dando la totale priorità all'ottenimento della concessione trentennale da parte di Enac", passo decisivo per aprire le porte della privatizzazione.

 

"L'aeroporto di Forlì è una infrastruttura di cui non possiamo fare a meno - commenta Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese - che però gli enti pubblici forlivesi non possono permettersi di continuare a sostenere da soli. E' fondamentale che attorno a questo snodo fondamentale per lo sviluppo di un territorio ben più ampio di quello forlivese, si raccolgano tutte le forze politiche, istituzionali, sociali ed economiche, facendo sentire alla Regione e ad Enac che questo territorio è determinato a rilanciare l'aeroporto di Forlì, ragionando anche della possibile e concreta integrazione con il vicino aeroporto di Rimini".

 

"E' molto importante il ruolo della Regione - aggiunge Di Maio - che al di là di esternazioni estemporanee di alcuni suoi esponenti deve dimostrare di crederci sostenendo la battaglia degli enti locali e di Seaf per l'ottenimento della concessione trentennale del sedime aeroportuale da parte di Enac. La concessione - ribadisce Di Maio - è il passo determinante che può fare la differenza tra il tenere aperto o meno l'aeroporto di Forlì perchè ad essa è legato a filo doppio il processo di privatizzazione; e già nelle scadenze dei prossimi giorni ci aspettiamo di vedere dalla Regione un segnale concreto di lungimiranza e sostegno a questo territorio".

 

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Briganti
    Briganti

    Forlì va privatizzato. Da Rimini in treno arrivi ovunque: località turistiche e su fino a Ravenna (con solo 2.50 euro arrivi a Cesenatico) o su verso la linea della via Emilia. Rimini è l'unico aeroporto della Romagna possibile.

  • Avatar anonimo di Michelangelo Merisi
    Michelangelo Merisi

    ma si! crediamoci tutti!

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Quante banalità Turroni! Se 3 aeroporti sono un lusso, perchè dobbiamo essere sempre noi l'agnello sacrificale? Dove sono le case attorno all'aeroporto di Forlì, al Ronco? Sono state fatte prima o dopo dell'aeroporto? A Rimini non ci sono le case attorno, a Bologna neanche? I pannelli solari sparsi nelle campagne sono una cosa "verde", e sostenibile?

  • Avatar anonimo di sauroturroni
    sauroturroni

    pensavo che "credere" fosse uno degli imperativi catwegorici di un'altra stagione politica. come il "combattere" a cui vengono richiamati tutti quelli che "credono". i verdi credono invece che non è più possibile pagare milioni di euro annualmente per i voli che partono da forlì, sottraendoli ai servizi x i cittadini. credono che 3 aeroporti in 100 km siano un lusso che non possiamo permetterci. credono che l'aeroporto di forlì, in mezzo alle case, sia pericoloso. credono che un campo di patate e un po' di pannelli solari sarebbero più redditizi e utili.

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