Forlì, il piano della Ferretti procede secondo programmi: sindacati soddisfatti

Forlì, il piano della Ferretti procede secondo programmi: sindacati soddisfatti

Forlì, il piano della Ferretti procede secondo programmi: sindacati soddisfatti

FORLI' - Mercoledì, presso la sede della Confindustria di Forlì si è tenuto l'atteso incontro tra sindacati Cgil, Cisl e Uil con la direzione dell'industria nautica Ferretti per affrontare tre punti: lo stato d'avanzamento dei programmi aziendali con particolare attenzione all'andamento delle vendite; il piano d'investimenti per il triennio 2010-2012; fare il punto sulla riorganizzazione dell'azienda e decidere sul termine dell'anno di cassa integrazione (10 gennaio 2011).

 

Il quadro generale del settore conferma una previsione di vendita a livello mondiale di 8 miliardi di euro (nel 2007 furono fatturati 12 miliardi), quindi si conferma un volume pari a 2/3 del massimo registrato 4 anni fa. In questo contesto competitivo, diversi produttori italiani e stranieri non hanno retto al ridimensionamento dei ricavi e delle marginalità dovute alla necessità di consolidare le quote di mercato con significativi sconti e offerte di finanziamento all'acquisto.

 

Alla data odierna si registra un portafoglio ordini più consistente rispetto a quello dell'anno nautico precedente ed è in linea con il budget di previsione, ciò grazie al buon risultato delle vendite che hanno premiato tutti gli 8 marchi del gruppo (Riva-Ferretti Y-Mochi - Itama - Pershing - Custom Line - CNR - Bertram).

 

Dicono Paride Amanti, Grumelli e Rossi di Cgil, Cisl e Uil: "Questo discreto andamento delle vendite è sostenuto anche dall'apertura di nuovi mercati (America latina e Far East) e sarà sostenuto da un programma d'innovazione della gamma che riguarderà tutti i marchi e si svilupperà nel corso del triennio (complessivamente 40 milioni) completamente autofinanziato dalla riduzione dei costi (42 milioni dati da riduzione costi fissi, delle forniture, la nuova progettazione dei prodotti, miglioramento dei processi di trasformazione). Sono poi confermati come strategici tutti gli attuali siti produttivi: Ancona, Cattolica-S.Giovanni in Marignano, Forlì, Mondolfo, La Spezia e Sarnico".

 

Infine "tispetto alla riorganizzazione aziendale, l'azienda ha dichiarato che la scelta fatta un anno di fa su richiesta delle Organizzazioni Sindacali di fare ricorso agli ammortizzatori sociali e ad un piano di incentivazione per dimissioni volontarie incentivate, part-time e cambiamento di mansioni è stata utilizzata da molti lavoratori e lavoratrici, oggi resta un numero di 8 figure professionali (non collocate nel territorio forlivese) non reimpiegabili nelle stesse mansioni a tempo pieno rispetto ai 280 iniziali, per le quali la delegazione Sindacale ha chiesto di fare ricorso agli strumenti fin qui utilizzati. L'incontro si è concluso definendo un appuntamento (ancora da fissare) per il mese di gennaio, in tale occasione, si farà il punto della situazione e si procederà ad una prima verifica dei parametri di produttività e di qualità registrati nel nuovo anno nautico".

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