Forlì, il porta a porta raggiunge l'80%. Si parte con la Zona 2

Forlì, il porta a porta raggiunge l'80%. Si parte con la Zona 2

Forlì, il porta a porta raggiunge l'80%. Si parte con la Zona 2

FORLI' - E' partito da un anno il progetto "Forlì fa la differenza", con i primi incontri pubblici sulla raccolta differenziata porta a porta, entrata a regime dal 30 gennaio 2011 nella Zona 1 (Ronco, residenziale Villa Selva e San Leonardo), su 3.410 utenze, ed il risultato raggiunto ad aprile è del 79,7% di raccolta. Il dato si basa esclusivamente sul porta a porta. Tutto è pronto per l'estensione del servizio alla Zona 2 (Bussecchio-Musicisti-Benefattori-Campo di Marte).

 

"Confermiamo gli obiettivi per il 2011 - sottolinea l'assessore all'ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini - con la Zona 2, che comprende 6.500 utenze, per 12mila abitanti, partiamo a fine giugno con gli incontri pubblici, a luglio con la consegna dei bidoni e il 19 settembre con il servizio. Per quanto riguarda la Zona 3, considerata di 'riempimento' delle aree non ancora servite, dalle case sparse di San Leonardo e Villa Selva fino a Pieve Acquedotto, si parte a novembre-dicembre". A questo punto le utenze che saranno raggiunte dal servizio porta a porta diventeranno circa 10mila, il 20% del totale.

 

"Nella Zona 1 - spiega Franco Fogacci, direttore Struttura operativa di Hera - i numeri, anche se influenzati dalla nevicata di marzo che ha prodotto un apporto eccezionale di verde, sono superiori alle attese, con un 73,6% in marzo ed un 79,7% in aprile, una conseguente riduzione del rifiuto indifferenziato, una buona qualità del materiale raccolto ed una buona risposta sull'organico che, dal 7% sul totale, è salito al 29%". Dati che il presidente di Ato, Massimo Bulbi, definisce "veramente eccezionali, avendo superato i dati iniziali di Forlimpopoli".

 

Dal 19 aprile per i condomini Ato ha approvato un nuovo regolamento che prevede, previa firma di una liberatoria da parte dal condominio, che i rifiuti possano essere collocati a 4 metri dal cancello, lasciato aperto, e siano raggiungibili solo a piedi dagli operatori. In questo caso il servizio è gratuito. Se questa modalità non viene accettata il Comune ha concordato con alcune cooperative il servizio di portierato a 280 euro all'anno per 10 condomini e 500 euro per 20. Poi il contratto viene stipulato da privato a privato.

 

"Il tasso di consenso che abbiamo rilevato è molto alto - conclude il sindaco, Roberto Balzani - Il cittadino forlivese forse non sa cos'è il suo centro storico, ma l'ambiente sì".

 

Chiara Fabbri

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Michelangelo Merisi
    Michelangelo Merisi

    @Thomas... Può essere che il PD è spaccato sulla questione, ma per ora ha prevalso chi ha voluto gli inceneritori mi pare. Se faremo il porta a porta senza l'obiettivo di chiudere gli inceneritori, avremo fatto sicuramente una crescita civile, ma nulla più di questo. Non mi pare che il PD abbia preso una chiara linea in merito a questo risultato. A me pare solo che la giunta forlivese, per lavare la coscienza al partito, abbia iniziato a fare qualcosina, comunque poco. Non l'avesse fatto, avrebbe perso il comune. Quanto alla buona politica, siam ben lungi a Forlì....mi dispiace, ma è un fatto.

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    NON E' POSSIBILE!!!! che ci sia ancora quache forlivese che crede che con il PAP si possa spegnere in futuro gli inceneritori.... SONO FONTE DI GUADAGNO!!! ....sia per Hera che per Mengozzi... Ma c@@@o Ragionate!

  • Avatar anonimo di Thomas
    Thomas

    @ Merisi Nel Pd c'è sempre stato chi era assolutamente favorevole sul porta a porta (io abito a Forlimpopoli e lo abbiamo sperimentato fin dal 2006, Sindaco Paolo Zoffoli). Forse sarebbe corretto ricordare che a Forlì Sindaco è Balzani e che la maggioranza di centro-sinistra, su questo tema specifico in sintonia con Raffaella Pirini, sta portando avanti il progetto della raccolta domiciliare con grande determinazione. E sta lavorando alla costruzione di un distretto del riciclo che avrà importanti ripercussioni anche in termini di sviluppo di qualità. Cerchiamo di essere obiettivi e di riconoscere i meriti della buona politica, quando si manifesta.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Nonostante che HERA abbia comunicato un ulteriore aumento di RD nel 2010, nonostante la crisi economica e dei consumi la quantità di rifiuto indifferenziato è aumentata (i giornali non l'hanno mai detto), quindi se non si cambia strada non sono non si chiuderanno inceneritori e discariche, ma bisognerà maggiormente utilizzarli. L'alternativa passa dalla raccolta porta a porta.

  • Avatar anonimo di Michelangelo Merisi
    Michelangelo Merisi

    Benissimo per i risultati, nulla di nuovo sotto al sole, dovunque abbiano applicato il porta a porta il quantitativo differenziato raccolto è impennato in modo consistente. Gli unici che pensavano che a Forlì non fosse praticabile erano una buona parte del PD (Bulbi, Masini, Bertozzi, Pedulli, ecc. ec..) ed naturalmente chi guadagna dall'inceneritore, cioé HERA. Nessuno comunque si illuda che con la raccolta porta a porta farà chiudere l'inceneritore. I politici che abbiamo, dove anche dicano di essere a favore, non hano il coraggio (o l'interesse) di affrontare in questi termini la questione. Vedrete che noi raccoglieremo tanto materiale riciclabile, ma l'inceneritore brucerà comunque....a meno che la Pirini non diventi Sindaco...

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Quoto franco61!! Come lui ero scettico ed ora felicissimo d'essermi ricreduto. Ci crediate o no sono di quelli che butta il vetro solo dopo aver staccato l'etichetta, che ovviamente finisce tra carta e cartone e questi lavori li faccio insieme ai miei figli di 8 e di 6 anni. Ricicliamo gente, ricicliamo...

  • Avatar anonimo di franco61
    franco61

    Benissimo, avanti così, anzi cerchiamo di migliorare ancora e acceleriamo i tempi alle altre zone. Chissà che non si possa spegnere l'inceneritore..... Con un po' di attenzione e di senso civico facciamo del bene a noi stessi e ai nostri piccoli. Ero uno di quelli scettici circa la volonta di partecipazione della popolazione. Felicissimo di dovermi ricredere. Speriamo anche che qualche imprenditore locale colga l'opportunità per iniziare anche l'attivita' effettiva di recupero. In veneto, lombardia c'è chi fa soldi e al contempo dà lavoro con l'attività di riciclaggio. Poi è vero che ci sono sempre bidoncini sulle starde, ma il territorio mi sembra comunque più pulito ed ordinato.l

  • Avatar anonimo di Marafone
    Marafone

    La provincia con il più alto livello di raccolta differenziata è Bolzano: dobbiamo batterli! eh eh ..

  • Avatar anonimo di Piirpa
    Piirpa

    Il porta/porta è sacrosanto se non si continuasse a bruciare i rifiuti di altri nell'inceneritore avvelenando l'aria di Forlì. E non chiamatemelo termovalizzatore.......

  • Avatar anonimo di cesare b.
    cesare b.

    basta rifiuti nell'inceneritore ora col porta a porta riciclate i rifiuti!

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    Cosa avranno da dire ora i consiglieri catastrofisti Spada e Ragni? Che al Ronco sono tutti diventati comunisti bolscevichi stalinisti a loro insaputa? E il consigliere Rondoni che voleva installare i tubi trita-rifiuti in tutte le case? A chi non l'avesse ancora visto consiglio il servizio del 15/5 di Report sull'esperienza di Ponte nelle Alpi e i dati del loro bilancio.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -