Forlì, il saluto di Balzani a Napolitano: "Lei è il grande padre di tutti noi"

Forlì, il saluto di Balzani a Napolitano: "Lei è il grande padre di tutti noi"

La firma dell'Albo d'onore

FORLI' - "Tutti potremmo sottoscrivere il suo messaggio di fine anno": il sindaco di Forlì Roberto Balzani ha saluto così, al suo ingresso nella sala Consigliare, venerdì sera, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per Balzani Forlì deve essere per Napolitano "una città calda e ospitale, una casa nota e famigliare". E ancora: "Siamo una piccola realtà che soffre anch'essa della crisi economica e di un'insidiosa crisi morale".

 

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L'accoglienza, conclude Balzani, che va riservata al Presidente della Repubblica, è quella che va tributata "al grande padre di tutti noi". Napolitano è entrato nella sala consigliare assieme al Presidente della Regione Vasco Errani, il Presidente della Provincia Massimo Bulbi, il sindaco stesso e il prefetto Angelo Trovato. A "scortare" le autorità due altissimi corazzieri del Quirinale. Il Presidente della Repubblica ha firmato l'albo d'onore del Comune, con il messaggio ‘Un augurio vivissimo alla città di Forlì nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia.

 

Dopo il suo discorso, un forte e convinto applauso, quindi il Presidente ha parlato ha stretto le mani dei consiglieri comunali, sui banchi consigliari. Con alcuni si è intrattenuto per brevi conversazioni, come per esempio con Alessandro Rondoni, che si è presentato come il candidato a sindaco antagonista a Balzani, "su un piano di condivisione e non solo di lotta politica". Quindi l'invito a visitare il Rondopoint, a cui Napolitano ha risposto "Con molto piacere".

 

Davanti al foulard tricolore di Sarà Samorì (Pd), Napolitano ha quindi esclamato ‘Che bel foulard', mentre al consigliere Luigi Sansavini (Pd) ha chiesto brevemente informazioni sullo stato di salute di Angelo Satanassi, ex deputato ed ex sindaco di Forlì, di cui Sansavini è genero. Dopo le strette di mano ai forlivesi che hanno resistito al freddo fuori dal Comune, Napolitano ha preso la strada della prefettura, per la cena e gli incontri privati.


Commenti (13)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Hey, non volevo dire che sia avvenuto qualcosa simile alla truffa. Ma che molti snodi del nostro paese non sono affatto lineari come la propaganda ci vuole far credere. Ogni tipo di propaganda. Anche io festeggio il 2 giugno perchè, come scrivo altrove, avrei votato "repubblica". Ma abbiamo vinto per un gol di mano. Ho il massimo rispetto per l'autorità presidenziale che considero laicamente sacra e per la persona di Napolitano che era (prima di diventare presidente) è e sarà un grande uomo e un grande politico. ma a differenza sua ritengo anche che le idee che almirante predicava DOPO il 1945 erano idee che oggi sono idee giuste. Se un nazista dice "fumare fa male" io dico "ha ragione, fumare fa male". Lei, probabilmente, gli fuma in faccia una marlboro senza filtro per fargli un dispetto. Condivido i discorsi che adesso fa napolitano. Pressochè TUTTI. Mi limito a far notare che molte delle cose che dice (patria - nazione - unità - tricolore) le diceva pure Almirante. E che chi andava in piazza negli anni '70 col tricolore era considerato un fascista. Mi dica che non è così.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Dorian, la questione della effettiva vittoria della monarchia nel referendum del '46 è storicamente una balla, inventata dai monarchici di allora e rispolverata di tanto in tanto da gente come Franco Malnati, vicepresidente della "Consulta dei senatori del regno" (una associazione privata monarchica senza alcuna validità nazionale). Il dubbio sulla validità del referendum nacque dal fatto che la repubblica vinse con un divario di due milioni di voti, ma gli italiani di Bolzano e del Friuli non poterono votare, cosi' come molti soldati che erano ancora all'estero per un totale stimato di tre milioni di persone. Quindi e' vero che FORSE la monarchia avrebbe potuto vincere, se quei tre milioni avessero votato a suo favore, ma considerando che la monarchia ebbe la maggioranza al sud, mentre al nord stravinse la repubblica (a Trento ebbe l'85%), sarebbe stato altamente improbabile un ribaltamento del risultato con i voti di Bolzano e Friuli.

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Dalle parole di Dorian sembra che in questo paese , dal 1945 al 1992, sia avvenuto qualche cosa simile alla truffa e sostenuto dalla menzogna. Intanto precisiamo che truffe e menzogne gli italiani le hanno subito tragicamente dal 1920 al 1945 e dal 1992 ad oggi con la discesa in campo di Berlusconi e C. Non le permetto di asserire bugie storiche come quelle sul referendum del 1946 che ancora oggi io, ed altri , le assicuro, festeggiamo il 2 giugno ricordando la genuina e incontestabile vittoria della repubblica che relegava , oltre al fascismo, i Savoia ed i suoi consanguinei nell'esilio e nell'infamia che meritavano per le nefandezze che avevano fatto e sostenuto. Quanto a quella brava persona di Giorgio Napolitano non le consento di assimilare il suo percorso politico con quello di fini e tanto meno di Almirante. I primi erano ( ??!!) seguaci sostenitore dell'orrore, il secondo fondava e, credo, spero, fondi ancora, il suo pensiero e le sue azioni a fovore dei bisognosi e degli oppressi.Capisco che il martellamento continuo contro i comunisti abbia travolto in molti, in troppi, il senso della verità , ma arrivare a dare lezioni di storia non è consentito a chi ha nella menzogna la sua unica fonte. NO PASARAN

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    C'è qualcosa di intrinsecamente fragile e di sublime nello Stato-Nazione che si chiama Italia. E' frutto di tante guerre di indipendenza .. ma fatte da uno stato che se ne annetteva altri e che poi ha cambiato ragione sociale, il Piemonte. E' stato consolidato da plebisciti popolari che oggi definiremmo bulgari, in cui a sapere per cosa si votava era un élite di intellettuali massonici. Tutto questo è stato possibile, anzi facilitato da un'altra potenza straniera, la Gran Bretagna, che vedeva l'Italia come una pedina sullo scacchiere continentale. E' Repubblica, ma figlia di un referendum (monarchia-repubblica) storicamente falsato (vinse la monarchia). E' rappresentata da un uomo coretto e per bene, probabilmente uno dei nostri migliori presidenti, ma che da giovane ha in buona fede aderito ad una ideologia che credeva nel superamento, nell'annientamento del concetto di Stato a favore di una internazionale proletaria (NON ridete: lo dico seriamente, a quei tempi c'era gente che ci credeva in buona fede!). Discorsi sull'unità d'italia e sulla patria come si fanno oggi, solo poche decine di anni fa li faceva Almirante e Fini, ed erano fascisti o postfascisti. Oggi, morto Almirante, lo stesso Fini si è spostato su posizioni guevariste: più o meno quelle di una certa sinistra di 50 anni fa (la migliore, secondo me, perché onesta con se stessa), ma allo stesso tempo post- nazionali e a favore dell'europa. Morale: molti di quei rischi da cui le autorità ci mettono in guardia in questi 150 anni dall'unificazione hanno radici antiche. Come se la nascita del nostro paese per quello che è sia frutto di un torto, dell'azione di un baro con la storia, e adesso la storia, in un certo senso, ci sta rendendo il conto. Eppure, nonostante tutto, lo stato nazione vive ancora, e vivrà ancora, io credo, solo se sarà cambiato profondamente, dalle radici: come quando passò da 100 nazioni a una sola, da monarchia a repubblica. Speriamo, questa volta, con più trasparenza.

  • Avatar anonimo di reverse
    reverse

    sono d'accordo con thove' ma quale galantuomo, a maggio ha annullato l'opposizione non so se gioire o preoccuparmi, a sentire il vecchio non è che ci siano tante scelte, e cosi la sua strada è andata ad incrociare quella dei francesi per lui è una linea di partenza, avrebbe pronunciato discorsi con false posizioni sociali annotandovi i suoi progressi mai stati dichiarati.

  • Avatar anonimo di reverse
    reverse

    MA CHI SEI? SANT'AGOSTINO DICEVA DEL TEMPO: SO COS' E' MA QUANDO MI INTERROGANO NON LO SO' PIU'. ma certo un patriota non ha altro da fare. non ha un ruolo determinante il nostro presidente in politica è isolato e messo da parte.

  • Avatar anonimo di Michele5555
    Michele5555

    Io non so che tipo di persona fosse tuo padre, sicuramente sarà stato una brava persona ma francamente mi sembra ininfluente ai fini del discorso. Lui è il presidente della Repubblica.Punto.E' super-partes e rappresenta gli italiani.Tutti. Chi si mette a dire a me non mi rappresenta perchè prima era comunista (come se esserlo fosse un reato..visto che siamo in una città in cui il partito comunista prendeva il 50% dei voti se i comunisti vi fanno cosi schifo ci sarebbero un bel po' di concittadini di cui vergognasi) non è importante.E' il presidente e va rispettato. E se puoi offendeelo su questo sito. tanto per puntualizzare è anche perchè lui, quel vecchio stalinista con le mani lorde del sangue di non si sa chi, ha fatto la guerra di resistenza contro le SS.

  • Avatar anonimo di Zampanò
    Zampanò

    Per Thovè: 1956, Napolitano disse una cavolata enorme. 50 anni dopo stessa identica cavolata detta da altri per giustificare la guerra all'Iraq. (ma stavolta va bene giusto??) e invece del passato MOOLTO più recente del tuo idolo assoluto ne vogliamo parlare??? Certo che no, sono solo invenzioni... Ma per favore...almeno mostra un briciolo di coerenza. Consiglio di vita: non è che quello che dice il tuo "salvatore" di bassa statura deve per forza essere una legge divina...puoi anche dissentire...anche se dubito tu conosca il significato di questa parola...

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    un grande presidente,una grande giornata,viva il presidente,viva la repubblica, viva l'italia UNITA.

  • Avatar anonimo di angeloB
    angeloB

    A Michè, piuttosto logorroico per essere senza parole. Io sono adulto, responsabile e conosco il soggetto "super partes" , è un vecchio comunista riverniciato che, come ha scritto thovè, prendeva soldi dall'URSS e tifava perchè i carri armati sovietici soffocassero la libertà degli ungheresi. Io nel 1956 c'ero e, a 9 anni, già mi indignavo per quelle idee che tu ancora adesso esalti. Sei adulto e responsabile? Ma fammi il piacere......

  • Avatar anonimo di Thovè!
    Thovè!

    @Michele5555: io sono figlio di un galantuomo, ma per fortuna non Napolitano, che prendeva i soldi dalla Russia negli anni in cui questa occupava l'ungheria... TU ti dovresti vergognare. E' grazie a gente qualunquista come te che ha tentato di rovinare l'Italia. E grazie a Dio possiamo ancora scrivere nei blog quello ci pare! Hai perso una buona occasione per tacere.

  • Avatar anonimo di Roby65
    Roby65

    Volevo spezzare una lancia in favore di quei poverelli che Lunedì o addirittura Sabato o Domenica scorsa hanno lasciato l'auto in via Fontanelle nei pressi dell'ingresso aeroportuale... Dal primo pomeriggio ben 6 (sei) carri attrezzi hanno fatto avanti e indietro per portare via tutte le auto in sosta in via Fontanelle...(sosta regolare) Questi sfortunati pur essendo a norma di legge a livello di sosta.. si vedranno costretti a pagare la rimozione solo perché' il Comune di Forlì ha avvisato del divieto di sosta (straordinario) 48 ore prima dell'arrivo del presidente Napolitano. (Napo x gli amici) Poi ovviamente il "corteo presidenziale" ha percorso via Seganti e Viale Roma snobbando alla grande l'intero Viale delle Rimozioni... E' bello vivere in pieno deserto!

  • Avatar anonimo di NinoC
    NinoC

    non mio padre sicuramente...

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