Forlì, il segretario Pd Di Maio: "Dobbiamo essere uniti per essere un'alternativa al governo"

Forlì, il segretario Pd Di Maio: "Dobbiamo essere uniti per essere un'alternativa al governo"

FORLI' - "Abbiamo bisogno di un partito forte e unito. Che discute e si confronta, ma che poi sa scegliere e decidere. Non è il momento della divisione e della conta interna". E' uno dei passaggi del documento firmato dal segretario territoriale del Pd forlivese, assieme agli altri segretari provinciali e territoriali dell'Emilia-Romagna e al segretario regionale Stefano Bonaccini, alcuni giorni fa in una riunione regionale.

 

"Il Partito Democratico deve dimostrare in queste settimane di essere pronto a diventare l'alternativa a questo governo che favorisce la non chiarezza sui rapporti con la malavita organizzata negando l'utilizzo delle intercettazioni per il sottosegretario Nicola Cosentino - commenta il segretario del Pd forlivese Marco Di Maio -. Per farlo non servono i distinguo all'interno sulla capacità o meno di raccogliere consenso tra i parlamentari, ma serve, invece, una grande mobilitazione sui territori per riprendere un contatto diretto con le persone, con le organizzazioni economiche e sindacali, con l'associazionismo. I personalismi non producono alcun effetto, se non quello di indebolire il centrosinistra e favorire la destra".

 

Di Maio, alla vigilia della Direzione nazionale del Pd e della riunione di segretari provinciali di venerdì mattina a Roma, a cui parteciperà, ribadisce che "è necessario che il Partito Democratico, come stiamo facendo Forlì, si occupi non del futuro di questo o quel leader, ma piuttosto del futuro del Paese e delle proposte per costruire un futuro diverso da quello che oggi abbiamo di fronte. Bersani e noi assieme a lui, abbiamo idee e progetti per cambiare il paese, a cominciare dalle nuove generazioni: è su questo piano che va riportato il dibattito politico".

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