Forlì, il sindaco: "Nel bilancio abbiamo dovuto tagliare selvaggiamente"

Forlì, il sindaco: "Nel bilancio abbiamo dovuto tagliare selvaggiamente"

Forlì, il sindaco: "Nel bilancio abbiamo dovuto tagliare selvaggiamente"

FORLI' - "Non è la nostra idea sigillare il bilancio del Comune, in cui viene difesa la componente di welfare e istruzione, con tutto il resto che è stato selvaggiamente tagliato": è l'apertura che viene dal palco del settimo congresso della Cgil dal sindaco Roberto Balzani. "Si può discuterne- continua Balzani-, ma a parità di risultato finale". Come dire, se si mette da una parte bisogna togliere dell'altra, perché di soldi non ce ne sono nelle casse municipali.

 

"Chi mi fa la proposta, per responsabilizzarlo, mi deve anche dire dove propone di togliere le risorse per aggiungerle su un altro capitolo di spesa", rileverà rispondendo ai giornalisti il sindaco Balzani. Per il primo cittadino forlivese, le istituzioni, anche a livello locale, "hanno un disperato bisogno di sconfiggere la paura, che è la causa principale del degrado della società". In questo, rileva il sindaco, c'è coincidenza col modello di società proposto dalla Cgil.

 

"Ma nei nostri consigli comunali perdiamo metà del tempo a parlare proprio di questo, con il centro destra che propone temi di sicurezza vista in modo ipertrofico, temi del lavoro, ma solo come difesa dei lavoratori locali e senza una visione universalistica del lavoro", sempre Balzani.

 

Da parte sua, invece, il presidente della Provincia Massimo Bulbi, sempre rispondendo ai temi sollecitati dal segretario Enzo Santolini ribadisce il valore del 'patto per lo sviluppo', e spiega che se non ha avuto piena attuazione è perché mancavano previsioni su "tassi, garanzie e costi". Tocca anche il tema Romagna, Bulbi: "Non è vero che due regioni contano di più". E ancora: "Se poi il problema sono i campanilismi, non li risolveremo né con una regione autonoma, né con una provincia unica, ma nemmeno con un comune unico, perché litigheremmo tra frazioni".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di DanieleB
    DanieleB

    Non volevo entrare nel merito di questioni capitalismo si o no, e nemmeno ipotizzare catastrofi (come sarebbe per l'economia forlivese se realmente chiudessero gli stabilimenti mensionati prima). Intendevo sottolineare che il problema occupazione non può e non deve essere visto in chiave locale e credo che un sindaco (non essendo nella ex Urss) non può nulla a ha ragione quando dice che bisogna affrontarlo con un ottica UNIVERSIALISITCA. NON HA DETTO CHE PER CHIUDERE LE BUCHE NEL NOSTRO TERRITORIO C'E' BISOGNO DI CONVOCARE UNA SEDUTA DELL'O.N.U.!!! Ha giustamente detto:"Ma nei nostri consigli comunali perdiamo metà del tempo a parlare proprio di questo, con il centro destra che propone temi di sicurezza vista in modo ipertrofico, temi del lavoro, ma solo come difesa dei lavoratori locali e senza una visione universalistica del lavoro". SOLO IN DIFESA DEI LAVORATORI LOCALI.....ma se non siamo nella vecchia Urss e ogni impreditore è libero di fare impresa diove vuole cosa chiedono di difendere? Non serve tenere aperti gli sportelli qualche ora in più, serve avere la possibilità di poter fare le pratiche il più possibile On-line così non si creano file, traffico, problemi di parcheggio ecc. il sindaco si dovrebbe adoperare in tal senso, leggi dello stato italiano permettendo...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Hmm, premetto che NON ho segnalato io il commento di DanieleB aggiungo questo: 1) Secondo me il problema che esponi è locale. Interessa quei 1000 lavoratori. 2) No, non ha tutti i torti, ma lui deve avere una gerarchia di priorità che sia coerente con il ruolo pubblico che ricopre. 3) Un sindaco si occupa del suo comune. Se vuole risolvere il problema del lavoro nel mondo o della fame nel mondo, può fare come fa Bono Vox, o Gino Strada. E' ovviamente benvenuto. 4) Infatti non bisogna dare soldi alle imprese, ma solo ai lavoratori, cribbio ! Alle imprese puoi dare regole più semplici e una burocrazia che ti ascolta e lavora per te 24 ore su 24. Ecco: tenere aperti gli sportelli pubblici 3-4 ore in più al giorno (tanto per buttare lì una cosa a caldo, a titolo d'esempio e con TUTTE le riserve del caso per quel che riguarda i contratti di lavoro) limiterebbe i tempi di attesa degli utenti e anche del imprese. Su questo il sindaco può lavorare.

  • Avatar anonimo di DanieleB
    DanieleB

    se la zanussi o la mergegallia o la bonfiglioli trasferissso i propri stabilimenti e/o le linee di produzione da Forlì ad un altro comune italiano oppure al'estero, il problema del lavoro diventa di tipo universalistico o rimane un problemino locale che interessa "solo" quei mille lavoratori e famiglia che non c'è l'hanno più??? Non sarà il Papa (per fotuna) ma non ha ha tutti i torti anzi. Se poi per lavoro intendiamo solo l'impresina locale che non ha più commesse temo che anche fornendole un aiuto economico con i soldi di tutti ciò serva solo ad alleviare il problema ma non a risolverlo!!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    "Ma nei nostri consigli comunali perdiamo metà del tempo a parlare proprio di questo, con il centro destra che propone temi di sicurezza vista in modo ipertrofico, temi del lavoro, ma solo come difesa dei lavoratori locali e senza una visione universalistica del lavoro". Lascio perdere la questione della sicurezza. La visione UNIVERSIALISITCA del lavoro chi ce l'ha ? Prof. Balzani è un sindaco, mica il Papa, e come tale le cose che gli sono richieste sono quelle di un piccolo amministratore locale, non di più. Non deve mica fare l'eroe. Deve tutelare la piccola comunità che lo ha eletto. Deve impiegare i soldi della comunità per la comunità. Se avanza qualcosa, anche gli altri. Deve proteggere i lavoratori della sua comunità, se avanza qualcosa, anche gli altri. Fine.

  • Avatar anonimo di Luigi Filippo
    Luigi Filippo

    per compensare i tagli stanno facendo multe a tutto spiano, chissà che non piazzino autovelox in ogni dove, non sarebbe una brutta idea...

  • Avatar anonimo di alice kappa
    alice kappa

    Se il welfare non è stato tagliato perchè ci sono anziani aventi diritto all'assego dicura che non lo ricevono? Forse perchè non ci può essere nessun controllo sui criteri di assegnazione, e a chi viene dato, in modo da poter favorire qualcuno?

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