Forlì, il tenente dei Carabinieri Cristiano Marella fuori servizio cattura un pusher

Forlì, il tenente dei Carabinieri Cristiano Marella fuori servizio cattura un pusher

Il tenente Cristiano Marella-5

FORLI' - Un'intuizione del tenente dei Carabinieri, Cristiano Marella, a capo del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di corso Mazzini, ha portato all'arresto domenica sera di un senegalese clandestino di 32 anni per detenzione ai fini di spaccio di hashish. Il militare, libero dal servizio, stava transitando lungo viale Vittorio Veneto con la propria famiglia quando ha osservato due individui in atteggiamento sospetto che si stavano scambiando qualcosa.

 

Uno di questi è stato riconosciuto dal tenente Marella per essere un noto tossicodipendente del luogo. Per questo motivo ha avvisato immediatamente la centrale operativa al fine di far intervenire la pattuglia dell'Aliquota Radiomobile. Sul posto è intervenuta una pattuglia che ha permesso di identificare uno dei due soggetti. Questi, alla vista dei militari, ha gettato per strada un pacchetto di sigarette, venendo bloccato mentre stava cercando di sottrarsi al controllo. All'interno del pacchetto c'erano 15 dosi di hashish per un peso di 40 grammi 40, nonchè 295 euro proventi dall'attività di spaccio.

 

Durante le procedure di identificazione, dalla banca dati è emerso che l'uomo, un senegalese di anni 32, era clandestino in Italia. I rilievi dattiloscopici hanno permesso di scoprire che l'individuo aveva alle spalle otto "alias" diversi dichiarati in occasione di precedenti guai con la giustizia, fra cui un arresto in flagranza di reato da parte dei carabinieri di Pisa per violazione ordine di espulsione (marzo 2010), ed altre espulsioni emesse dalle questure di Ravenna e Bologna durante il 2009. Data la mancanza di un valido documento di identificazione, non è stato possibile stabilire quali siano le reali generalità dell'arrestato.

 

Per il 32enne sono scattate le manette per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dallo stato di clandestinità. Nella mattinata successiva è stato condannato dal giudice del tribunale di Forlì a due anni di reclusione (pena sospesa), con la misura del divieto di dimora nel comune di Forlì.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Pablito
    Pablito

    In tutto questo,a parte l'avvocato, chi ci ha guadagnato qualcosa? Xké la pena è stata sospesa? Un applauso al carabiniere che ha effettuato l'arresto.

  • Avatar anonimo di forlivesedoc
    forlivesedoc

    ...quello di certo non se ne va a Meldola!!! ora arriva l'estate, Cervia, Milano Marittima, Rimini, andrà a fare i fatti suoi da quelle parti, magari ancora a spacciare di domenica sera quando c'è un bel movimento e di certo il carabiniere a passeggio con la famiglia non sta a pensare a lui...e fa bene visto l'aria che tira!!!.....con tanti ringraziamenti al nostro sistema "giustizia"...di questo passo dove andremo a finire?!?! io penso sempre ai nostri poveri figli....

  • Avatar anonimo di Paolo Ricci
    Paolo Ricci

    e quindi è già fuori ...e l'unico risultato tangibile la passeggiata della famiglia rovinata.... che notiziona!

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