Forlì, il WWF: "Nessuna pressione della Forestale contro veterinari e allevatori"

Forlì, il WWF: "Nessuna pressione della Forestale contro veterinari e allevatori"

FORLI' - Gianluca Pini (Lega Nord) ha indirizzato al Ministro delle Politiche Agricole e al Ministro della Salute un'interrogazione in cui contesta ai Comandi Stazione del Corpo Forestale dello Stato (CFS) di Civitella e Predappio in particolare le seguenti circostanze: "applicazione delle norme in materia agricola e allevamento improntata a criteri di eccessivo rigore", "ripetute contestazioni di violazioni amministrative e penali non tanto a questioni sostanziali quanto ad aspetti formali", mancanza di comunicazione preventiva al Servizio Veterinario dei motivi della visita da parte degli agenti in relazione ad un esposto anonimo; blitz di n.7 agenti del CFS presso il servizio veterinario dell'AUSL di Forlì in relazione alla detenzione di n.2 cigni e di un capriolo, successiva denuncia del CFS alla Procura della Repubblica per violazioni delle normative di detenzione e di gestione degli animali presi in carico dal Servizio Veterinario.

 

"Riteniamo tali rimostranze di Gianluca Pini del tutto pretestuose - ha detto il presidente del WWF di Forlì Alberto Conti - infatti, lo stesso interrogante ammette che il CFS non ha violato alcuna norma di legge. Il CFS, in quanto organo di polizia, semplicemente rileva i dati di fatto, ne valuta la corrispondenza alle leggi (corrispondenze che, ripetiamo, lo stesso On. Pini ammette siano state valutate correttamente dal CFS) e successivamente le trasmette agli organi giudicanti.  Poiché siamo in presenza, purtroppo, di un atteggiamento spesso elusivo delle norme di legge da parte di operatori vari nel settore agricolo e zootecnico, il CFS svolge la sua mansione in modo tale da evitare la prosecuzione di tali superficiali e poco consapevoli atti che producono esempi negativi, evidenziando, come da suo compito istituzionale e da obbligo di indagine, tutti i particolari relativi".

 

"Per quanto riguarda il Servizio Veterinario, vogliamo sottolineare che esso non può ritenersi una "zona franca" solo per il fatto di essere organo pubblico. Se ritiene infondate le contestazioni ad esso elevate, avrà tempo e modo per far valere le proprie ragioni, al pari di tutti coloro che, ispezionati dal CFS, sostengono di essere stati vessati e penalizzati in conseguenza.  La figura del Giudice è preposta proprio a valutare se i fatti rilevati costituiscano reato o meno. Il WWF per parte sua coglie l'occasione per rinnovare al CFS la propria solidarietà e il proprio apprezzamento per l'operato che continuamente esso svolge a tutela dell'ambiente, della flora e della fauna, beni comuni troppo spesso trascurati o lasciati alla mercé delle più svariate forme di sfruttamento da parte dei nostri governanti" ha concluso Conti.

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