Forlì, il 'papà' del teatro: "Servono più spazi e più fondi"

Forlì, il 'papà' del teatro: "Servono più spazi e più fondi"

Franco Fabbri

FORLI' - "I forlivesi hanno imparato ad amare le cose belle". Il livello raggiunto dal teatro Diego Fabbri, sotto l'ala di Franco Fabbri, direttore artistico della stagione teatrale comunale, che inizialmente si svolgeva in vari spazi diversi, sin dal '74-'75, è alto. Il teatro forlivese, in termini del numero di spettatori, nella classifica del Giornale dello Spettacolo, ha raggiunto il 37esimo posto in Italia e il quinto in Emilia-Romagna. "Si è creato un pubblico, fatto anche da giovani".

 

Certamente il percorso che ha portato il teatro forlivese a raggiungere standard di qualità molto alti Fabbri lo conosce bene. Dà due semplici motivazioni: "La passione con la quale è stato condotto il lavoro, da sempre, e la squadra". Il 'papà' del Diego Fabbri è andato in pensione nel luglio 2010, ed ora per il teatro si aprono due strade: o continuare con la direzione artistica gestita direttamente dal Comune, o una collaborazione con operatori privati. L'amministrazione comunale per ora resta sulla gestione interna. Lo conferma l'assessore Patrick Leech, lunedì in consiglio comunale. Per la stagione 2011-2012 resta tutto fermo. Poi partirà una valutazione per l'eventuale esternalizzazione di alcune funzioni del teatro. Su questo Fabbri non interviene.

 

Ma il suo racconto traccia la rotta che ha imboccato la Forlì culturale, quella che va a teatro: "I forlivesi amano anche divertirsi, ma amano soprattutto le cose serie e ben fatte, hanno imparato ad amare le cose belle". In tutti questi anni si "è creato un pubblico fatto anche di giovani. Il lavoro fatto in 5 anni con le scuole - racconta Fabbri con soddisfazione - ha portato ad oltre 500 abbonamenti fatti dai ragazzi per vedere i classici di sera, e non in orario di lezione. Un grande successo anche per la tessera Club Giovani, valida fino ai 27 anni, che non costa niente e prevede uno sconto".

 

Insomma i giovani si accostano alla cultura, "c'è un grande fermento tra loro, da quando a Forlì c'è l'Università, i ragazzi si avvicinano molto di più alla cultura teatrale. A Forlì ci sono due teatri che si occupano di ricerca, Città di Ebla e Masque Teatro, oltre ai laboratori della Fabbrica delle Candele. Ma servono più spazi e soprattutto più fondi. I tagli alla cultura sono un enorme pericolo ed un grave errore, senza fondi sui bloccano le attività, la ricerca, la riflessione, lo spettacolo, il lavoro. L'indotto è enorme".

 

In 35 anni di esperienza Franco Fabbri ha visto tutte le facce dell'arte, personaggi famosi, artisti incredibili, personalità uniche, performance indimenticabili. "Ho tanti ricordi di spettacoli bellissimi, certamente ricordo con enorme piacere tutti quelli di Giorgio Gaber".

 

Chiara Fabbri

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