Forlì, il 'topo' d'auto del centro è al fresco. Catturato dopo inseguimento

Forlì, il 'topo' d'auto del centro è al fresco. Catturato dopo inseguimento

Forlì, il 'topo' d'auto del centro è al fresco. Catturato dopo inseguimento

FORLI' - Preso il "topo" d'auto che colpiva in pieno centro a Forlì. Si tratta di un 29enne di nazionalità senegalese, H.L. le sue iniziali, sorpreso nella nottata tra lunedì e martedì da una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di corso Mazzini, sotto la guida del tenente Cristiano Marella, mentre stava passeggiando in via Matteotti con uno zaino contenente un pc portatile rubato da una vettura parcheggiata in via Fanti.

 

>LE IMMAGINI DELL'ARRESTO

 

Il ladro, secondo quanto appurato dagli uomini dell'Arma, armato di scalpello ha infranto il vetro posteriore della vettura, una "Ford Fiesta", appartenente ad uno studente cesenate che stava trascorrendo la serata a casa di un amico. L'extracomunitario era già stato arrestato lo scorso ottobre dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile con l'accusa di ricettazione, dopo esser stato sorpreso in sella ad una bici rubata alla stazione ferroviaria di Forlì.

 

Inoltre il 19 febbraio scorso, in via Giorgio Regnoli, aveva aggredito tre carabinieri durante un controllo. Ma nel suo curriculum giudiziario ‘vanta' anche due denunce per ricettazione, in quanto sorpreso in distinte occasione dai Carabinieri con navigatori satellitari, telefonini, autoradio sicuramente provento di altri furti su autovetture. Sulla scorta di questi precedenti, i militari ritenevano che il 29enne fosse il responsabili dei furti nel centro storico.

 

Così nella nottata tra lunedì e martedì, sotto una pioggia battente, l'hanno pedinato per oltre un'ora. Il giovane si muoveva puntando una torcia verso le vetture per osservare cosa ci fosse all'interno. Dopo aver assistito al furto in via Fanti, i carabinieri l'hanno pedinato con la convinzione che il ladro li avrebbe portati al suo nascondiglio dove poteva nascondere altra refurtiva.

 

Tuttavia in via Matteotti, al passaggio di una volante della locale questura che alla vista del giovane "sospetto" si è fermata per controllarlo, si è dato alla fuga, inseguito dai due agenti. Il senegalese è stato però fermato dai Carabinieri in piazzetta Savonarola. L'individuo ha cercato tuttavia di opporsi alla cattura, cercando nuovamente la fuga. Nello zaino, oltre al pc, c'era anche un ‘Nintendo ds' ed un telefonino cellulare rubati su altre auto.

 

Per H.L sono scattate le manette per furto aggravato e continuato e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre è stato denunciato per  "porto illegale di oggetti atti all'offesa" e "violazione foglio di via obbligatorio" poiché oltre agli arnesi da scasso rivenuti in suo possesso si è scoperto che aveva violato il divieto di tornare a Forlì per la durata di anni tre che gli era stato imposto il 15 dicembre scorso dalla questura di forlì. La refurtiva è stata restituita all'avente diritto. Ora il giovane è in carcere a disposizione del pm Alessandro Mancini.


Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    anche perche in italia la legge e' una buffonata le leggi ci sono ma non vengono applicate seriamente colpa di chi? magistrati? polizia che reda male i verbali? max media? in italia si delinque perche bene o male te la cavi sempre con poco

  • Avatar anonimo di Brenno
    Brenno

    Immigrazione senza regole = profitti per industriali, sindacalisti e politicanti...costi e sofferenze per la collettività.

  • Avatar anonimo di Emanuela_
    Emanuela_

    @JOSE MARTI Condivido il commento ! Davvero un bel curriculum professionale ! Chi lavora ...e chi ruba ! Non possiamo negargli un soggiorno in carcere ! ...magari, anche, con la ragazza ! ! In fondo, in fondo queste persone non sono considerate ( da tutti ) per quello che sono: persone che delinquono ...perchè sono in aumento !

  • Avatar anonimo di forlivesedoc
    forlivesedoc

    Grandi Carabinieri!! il mio TOm TOm è salvo!!!!guai a chi tocca la mia macchina!!!!

  • Avatar anonimo di JOSE MARTI
    JOSE MARTI

    Davvero un bel curriculum professionale....... L'ITALIA non ha bisogno di questa gente,la soluzione rimane sempre e solo una,carcere duro a casa loro.

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