Forlì, in calo le nascite nel 2009

Forlì, in calo le nascite nel 2009

Forlì, in calo le nascite nel 2009

Dopo i numeri record del 2007, con 1.561 bebè, e del 2008, con 1.635 i nuovi nati, quest'anno si registra una battuta d'arresto. A metà dicembre, l'U.O. di Ginecologia-Ostetricia, diretta da Gianfranco Gori, contava infatti 1.427 neonati, con previsione di arrivare a quota 1.517 entro fine mese. Esaminando l'andamento durante l'anno, nel primo semestre 2009 i fiocchi azzurri e rosa sono stati 748, contro i 760 dell'analogo periodo 2008. Nel secondo semestre si è scesi a 679.

 

Un dato in netto calo rispetto allo scorso anno, quando da luglio a dicembre nacquero 875 bimbi. Il mese più prolifico del 2009 è risultato gennaio, quando sono venuti alla luce 147 neonati.

 

Fra i piccoli, vi è una maggioranza di maschietti, 744 contro le 683 femminucce. I parti gemellari sono stati invece 16, sei in più del 2008. Per quanto riguarda i bambini stranieri, nel 2009 ne sono nati429; un anno fa erano stati 360.

 

Da segnalare, la forte diminuzione dei tagli cesarei: dai 489 del 2008 si è scesi a 366, pari al 25,6% dei parti totali, dato fra i più bassi in Emilia-Romagna. L'unità diretta dal dottor Gori, può infatti vantare unreparto di Ostetricia e una sala parto a completa gestione ostetrica, anche per ciò che riguarda i tagli cesarei. «I vantaggi di questo tipo di organizzazione sono consistenti - illustra il dottor Gori - in quanto non essendoci bisogno dell'intervento di infermiere strumentiste ma essendo le ostetriche a curare ogni aspetto, si garantiscono maggior continuità assistenziale e interventi più rapidi».

 

Dal 2010, poi, l'unità metterà a disposizione delle donne anche la Nuchal Translucency, esame ecografico nelle malattie cromosomiche: è stato confermato che esiste un rapporto tra il maggior accumulo di fluido nella nuca fetale (translucenza nucale) e la maggiore frequenza di anomalie cromosomiche, nonché di altre patologie prevalentemente cardiache e scheletriche.

 

Rilevante, infine, il numero di parti in analgesia, arrivati a quota 161. Tale servizio, disponibile da marzo 2007, viene effettuato gratuitamente, 24 ore su 24, in collaborazione con l'U.O. di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Giorgio Gambale. Si tratta di una metodica che ha lo scopo di ottenere un contenimento e una riduzione del dolore fisiologicamente presente durante il travaglio. Grazie a questa tecnica, e in virtù dei bassissimi dosaggi farmacologici impiegati, infatti, le contrazioni uterine non vengono percepite in modo doloroso, si diminuisce lo stress materno e si migliora la perfusione placentare, con garanzia della omeostasi materno-fetale. Si tratta, inoltre, di una procedura flessibile, per la possibilità di modulare la quantità di analgesici/anestetici secondo la fase del travaglio e l'intensità del dolore, nel pieno rispetto del processo naturale. «Le analgesie sul numero totale di parti naturali, esclusi quindi quelli cesarei, si sono aggirate sul 17-18% - illustra il direttore - un dato in linea con quello previsto per una realtà in crescita su queste tematiche».

 

Sul fronte dell'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nel 2009 sono state 291 le donne che vi hanno fatto ricorso. Sotto questo aspetto, stretta è la collaborazione con Comune e associazioni di volontariato nell'ambito del protocollo sottoscritto nel 2007 al fine di ridurre il numero di aborti. L'U.O. di Ostetricia-ginecologia lavora fianco a fianco col Comune anche nello svilupo del percorso nascita, basato su una stretta integrazione fra aspetti sociali e sanitari, con una rete di servizi a 360 gradi offerti alle donne. Fra questi ultimi, sono comprese consulenze familiari durante l'attesa, percorsi di preparazione alla nascita e alla genitorialità, assistenza al parto in ospedale e colloqui domiciliari nel puerperio.

 

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