Forlì, in consiglio i licenziati di Villa Serena. L'assessore: "Inaccettabile non dialogare"

Forlì, in consiglio i licenziati di Villa Serena. L'assessore: "Inaccettabile non dialogare"

Forlì, in consiglio i licenziati di Villa Serena. L'assessore: "Inaccettabile non dialogare"

FORLI' - Dichiarazioni di netta critica al comportamento della dirigenza di Villa Serena e Villa Igea, le due cliniche private di Forlì che hanno annunciato all'improvviso un taglio di 60 lavoratori sabato scorso. Le ha pronunciate, in apertura di consiglio comunale, giovedì pomeriggio, l'assessore alle Attività economiche Maria Maltoni: "Di fronte alla richiesta delle istituzioni di aprire un confronto abbiamo sempre visto una disponibilità a discutere", anche in casi più gravi, per esempio con l'Electrolux-Zanussi, dove sono previsti 300 esuberi.

 

Invece, il vertice di Villa Serena-Villa Igea, rifiutando il dialogo con i sindacati e dando come primo atto formale l'annuncio dell'avvio delle procedure di licenziamento, si pone "in una modalità non corretta di relazioni che noi non accettiamo", attacca l'assessore. Maltoni informa quindi il consiglio del tentativo di conciliazione di mercoledì sera in prefettura, "che è stata rifiutata". Insomma, ancora nessun dialogo con i sindacati e le istituzioni, ma il Comune rilancerà "con una richiesta formale che faremo al prefetto", dice l'assessore.

 

Le due cliniche, riunite sotto la stessa proprietà, intendono tagliare 46 lavoratori a tempo indeterminato e non rinnovare altri 14 contratti a termine. Di fatto diminuirebbe del 30 percento la forza lavoro delle due cliniche,  che per il 75 percento circa fattura nei confronti dell'Ausl, cioè della sanità pubblica, secondo fonti sindacali.

 

La questione ha già provocato l'irritazione dell'azienda sanitaria, che ha informato che non sono state ridotte le attività convenzionate con le due cliniche.  Ma nel corso del vertice in prefettura, dicono i sindacati, la proprietà avrebbe ribadito anche questa motivazione all'origine dei licenziamenti, attuati senza neanche esperire ammortizzatori sociali.  Maltoni parla anche di "ragionare sui contratti futuri" tra Ausl e Villa serena e Villa Igea, se resteranno queste le posizioni.

 

"Forlì può permettersi 60 lavoratori in meno in un settore delicato come la sanità?", è la domanda che si pone Dealma Mengozzi, responsabile della funzione pubblica della Cgil, che ha portato in Consiglio un nutrito gruppo di lavoratori delle due strutture.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di paolo rossi
    paolo rossi

    vergognoso considerando che il ns. sindaco Roberto Balzani è uno dei soci proprietari di tali cliniche: perchè questo nessuno lo evidenzia, nemmeno i sindacati? Anche l'assessore Maltoni giovedì scorso in consiglio, seduta al fianco di uno dei proprietari (leggasi Balzani) non poteva chiedergli direttamente spiegazioni?

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