Forlì, in fuga sulla 'Cervese' con la cocaina. Due macedoni arrestati dopo rocambolesco inseguimento

Forlì, in fuga sulla 'Cervese' con la cocaina. Due macedoni arrestati dopo rocambolesco inseguimento

Forlì, in fuga sulla 'Cervese' con la cocaina. Due macedoni arrestati dopo rocambolesco inseguimento

FORLI' - Due macedoni in manette, tre carabinieri feriti e un mattone di cocaina dal peso di circa 550 grammi. E' questo il bilancio del rocambolesco inseguimento avvenuto domenica pomeriggio, poco dopo le 19, lungo la ‘Cervese'. Si sono aperte le porte del carcere per R.I., un piastrellista di 28 anni residente a Civitella di Romagna, e L.F., un 33enne di Falconara titolare di un bar. Entrambi, incensurati, si trovano alla Rocca di Forlì a disposizione del pm Marilù Gattelli.

 

>LE IMMAGINI DELL'ARRESTO SULLA 'CERVESE'

 

Numerosi i capi d'imputazione che dovranno rispondere davanti al giudice: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L'episodio, che ha particolarmente scosso i forlivesi che quel pomeriggio stavano tornando dal mare, è stato illustrato martedì in una conferenza stampa tenuta dal capitano dei Carabinieri di Forlì Fabrizio Fratoni e dal tenente Cristiano Marella.

 

Tutto ha avuto inizio quando un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile, con abiti borghese, impegnati in un servizio di pattugliamento per monitorare il rientro dei vacanzieri, hanno sorpreso un individuo scendere da una ‘Volkswagen Golf' grigia e aggirarsi con fare sospetto proprio intorno ai militari. Ad un certo punto le attenzioni dell'individuo si sono concentrate su una "Opel Corsa". Dopo un cenno con il conducente, l'uomo è tornato al volante della ‘Golf'.

 

Le due auto appaiate sono partite in direzione di via Gordini, per poi immettersi sulla ‘Cervese', pedinate a distanza dall'auto civetta dei Carabinieri. I due si sono fermati in un bar di Carpinello. Dopo una stretta di mano, hanno consumato una bevanda. Dopodichè si sono postati sul retro, dove c'è stato il passaggio di consegne di una sospetta busta rossa. Ognuno è poi tornato al volante della propria vettura. A quel punto i militari hanno dato inizio all'inseguimento.

 

Al conducente della ‘Golf' è stato intimato l'alt in via Borgo Sisa da una pattuglia civetta. Alla vista della paletta, però, l'uomo ha chiodando, ingranando la retromarcia per immettersi sulla ‘Cervese' e ripartire a folle velocità in direzione di Cervia. Per sfuggire ad una ‘gazzella',  ha puntato diritto ad un palazzo, abbattendone la recinzione ed un palo della luce, facendo di fatto cadere la plafoniera contro la vettura del ‘112'.

 

La ‘Golf' ha proseguito nella folle corsa, speronando un'altra pattuglia, per poi finire in un campo adiacente. L'uomo, malgrado la violenta botta, è uscito barcollante e sanguinante dall'abitacolo, tentando di sfuggire alle manette con calci e pugni. All'interno dell'auto c'era la busta rossa con il mattone di cocaina. L'individuo è stato poi identificato nel 28enne R.I.. Contemporaneamente un'altra pattuglia ha fermato a distanza la ‘Opel'. Il tutto sotto gli occhi increduli dei vacanzieri.

 

A seguito dell'incidente hanno riportato lesioni non solo il macedone, ma anche tre carabinieri. Si tratta dell'appuntato Andrea Neri, giudicato guaribile in 15 giorni, il maresciallo Antonio Fersurella (7 giorni la prognosi) e l'appuntato scelto Scelzo Tarulli (5 giorni). La droga, che tagliuzzata e messa sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 100mila euro, era stata appositamente trattata con del mentolo per eludere all'eventuale controllo delle unità cinofile.


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