Forlì: in libreria il volume dedicato a Cesare Majoli

Forlì: in libreria il volume dedicato a Cesare Majoli

 È in libreria una delle ultime produzioni di CartaCanta editore che ha appena pubblicato "Cesare Majoli. Naturalista tra scienza e arte" di Saverio Simeone, volume che affronta la vita e le opere di uno dei più illustri botanici del XVIII secolo, nato a Forlì nell'ultima notte di febbraio del 1746.

 

Cesare Majoli è figura poliedrica, sospesa tra interessi scientifici e l'amore per l'arte; realizzò manoscritti che occupano 80 volumi, di cui solo quattro sono i libri editi, illustrati mirabilmente, nell'insieme, da dodicimila tavole colorate. Il suo ardore per le cose della storia naturale lo portò a esaminare, descrivere e dipingere con cura animali e vegetali.

Il volume ripercorre la vita di Majoli che a soli 17 anni vestì l'abito religioso nell'ordine dei Gerolimini. Studiò filosofia a Roma e Teologia a Ferrara dove insegnò Fisica sperimentale.

 

Qui nacque il suo amore per le scienze naturali, complice la farfalla del cardo, detta volgarmente belladonna, che, con i suoi colori e con la sua bellezza, lo lasciò folgorato. A Roma apprese l'arte di incidere in rame piante, insetti e altre cose, tanto da meritarsi il titolo di "padre delle belle arti", arti intese come imitazione della natura; del periodo romano sono le Lezioni teorico-pratiche di botanica, in cui descrive e dipinge le pinte in grandezza naturale, e l'Entomologia, secondo il metodo linneano. Tornato a Forlì nel 1790 per insegnare Elementi di geometria al ginnasio, iniziò a lavorare alla sua opera monumentale: Plantarum collectio. Majoli fu incaricato di lavorare al primo nucleo della biblioteca pubblica forlivese; per il troppo impegno la sua vista ne risentì. Si spense l'11 gennaio del 1823. Nel volume, che contiene le più belle immagini a colori dipinte dal naturalista provenienti dalle biblioteche di Fano, Forlì, Roma, sono riportare anche tutte le "arti" che Majoli studiò: dall'entomologia all'ittiologia, dalla fisica alla chimica, dall'ornitologia alla micologia, dalla medicina alla matematica.

 

Nella prefazione, a cura di Gabriele Zelli, sono ricordati tutti i nomi dei peronaggi romagnoli che hanno avuto importanza nello sviluppo della scienza italiana e mondiale: da Gerolamo Mercuriale a Giambattista Morgagni, da Pietro Zangheri ad Antonio Cicognani.

L'autore, Saverio Simeone, biologo, insegnante di scuola superiore, è autore di testi scolastici e di numerose pubblicazioni inerenti gli aspetti floro-faunistici e  paesaggistici del territorio romagnolo.



 

 

 

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