Forlì, in prefettura l'omaggio agli internati dei campi nazisti

Forlì, in prefettura l'omaggio agli internati dei campi nazisti

Forlì, in prefettura l'omaggio agli internati dei campi nazisti

FORLI' - Non sono mancati momenti emozionanti giovedì sera in prefettura a Forlì al ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica. Il prefetto Angelo Trovato ha premiato venti internati dei campi di concentramento nazisti, alcuni presenti in prima persona altri attraverso i parenti, raccogliendo da loro una testimonianza unanime, e cioè il desiderio di non ricordare nulla di quei giorni terribili. Di fronte a tutta la comunità provinciale, il messaggio uscito dalla cerimonia è stato chiaro: "mai più questi orrori".

 

>LE FOTO DEL RICEVIMENTO E LE PREMIAZIONI

 

Orrori che però non sono scampati per sempre, come ha fatto notare Moni Ovadia, presente per portare la propria testimonianza. E' stato lui a ricordare che proprio in queste settimane si sta processando un criminale di guerra come Radko Mladic, autore di crimini "non dissimili da quelli compiuti dal nazismo" e compiuti solo qualche anno fa, "nell'indifferenza totale dell'Europa, mentre alla sera consumava i propri pasti caldi guardando alla tv le notizie di quei crimini".

 

"A queste persone - ha detto il prefetto Angelo Trovato - noi dobbiamo un grazie, perchè con il loro sacrificio hanno contribuito in modo determinante a consegnarci la nostra comunità così come la troviamo oggi". L'inno nazionale è stato cantato dal pubblico presente, ma soprattutto dal baritono Gabriel Giulianini, di origini bulgare, che con una voce stentorea ha fatto risuonare nei giardini prefettizi le note di Mameli e di alcuni famosi brani.  

 


Forlì, in prefettura l'omaggio agli internati dei campi nazisti

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