Forlì, inceneritori. Arpa e Ausl danno i dati sugli inceneritori: "Tutti nella norma"

Forlì, inceneritori. Arpa e Ausl danno i dati sugli inceneritori: "Tutti nella norma"

Forlì, inceneritori. Arpa e Ausl danno i dati sugli inceneritori: "Tutti nella norma"

FORLI' - Secondo l'Arpa e l'Ausl di Forlì i livelli di diossina analizzati nell'ambiente e negli alimenti forlivesi, sia con le attività istituzionali sia tramite i progetti specifici come Moniter, rientrano ampiamente all'interno dei limiti normativi previsti. E' la risposta dei due enti titolari della protezione dell'ambiente e della salute che arriva dopo la denuncia da parte dell'Isde della presenza di diossina negli alimenti nei pressi degli inceneritori.

 

L'indagine condotta da ISDE per la ricerca di diossine in matrici alimentari (polli, uova, latte materno) in zone del territorio forlivese collocate in prossimità degli inceneritori ha destato comprensibilmente l'attenzione dell'opinione pubblica. Da parte loro, però, Arpa a Ausl di Forlì ritengono indispensabile sintetizzare le conoscenze prodotte nell'ambito delle rispettive attività.

 

In particolare i due enti spiegano di aver effettuato i controlli. Nel 2011 sono disponibili i risultati di 8 analisi, tutte negative, e riguardanti campioni prelevati a una distanza variabile da 3 a 8 km dagli inceneritori di Forlì. Dicono Arpa e Ausl in un comunicato congiunto: "La problematica diossina, in ambito scientifico ben dibattuta è all'attenzione da tempo delle istituzioni che si occupano di ambiente e salute. E' infatti dal territorio forlivese che è partito il primo studio regionale di sorveglianza dello stato di salute della popolazione esposta ad inceneritori, evolutosi poi nello studio regionale Moniter: già in questo primo studio sono stati analizzati campioni di terreno prelevati nei punti di minima e massima ricaduta i cui valori, per quanto riguarda diossine e sostanze simili, sono risultati analoghi a quelli riscontrati in terreni di aree rurali in diversi paesi europei".

 

Ma che controlli vengono fatti sulle emissioni? Dicono Arpa e Ausl: "L'attività di controllo sui fumi al camino dell'inceneritore di rifiuti urbani, regolarmente svolta da Arpa di Forlì-Cesena secondo le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), non ha evidenziato, per quanto riguarda diossine e furani, superamenti dei limiti previsti in autorizzazione (più bassi di quelli stabiliti dalle normative vigenti). In particolare i controlli hanno evidenziato valori compresi fra 0,002 e 0,003 nanogrammi al metro cubo (circa quaranta volte sotto il limite di legge). Analogamente per l'inceneritore per rifiuti sanitari di Mengozzi, non si evidenziano superamenti dei limiti autorizzati a camino; nel 2010 il dato relativo alle diossine è di 0,0023 nanogrammi al metro cubo (ancora circa quaranta volte meno del limite di legge). Sulla base dell'autorizzazione all'esercizio dei due inceneritori, Arpa svolge anche il monitoraggio della qualità dell'aria nel punto di massima ricaduta al suolo. I valori di diossine riscontrati in queste analisi sono dello stesso ordine di grandezza di quelli rilevati dalla stessa Arpa in altre aree del territorio forlivese, non prossime agli inceneritori".

 

Infine, per i due enti, il progetto Moniter ha confermato, attraverso le analisi delle emissioni, come le modifiche impiantistiche che hanno interessato negli ultimi anni gli inceneritori di rifiuti urbani abbiano ridotto "enormemente le emissioni di diossine e furani nell'ambiente". Data la persistenza nell'ambiente di queste sostanze, la loro eventuale presenza nel terreno e quindi nella catena alimentare va quindi ricondotta a inceneritori nelle configurazioni impiantistiche del passato oppure ad altre sorgenti.

 

"Per quanto riguarda l'esposizione per via alimentare, il controllo di residui di diossine e PCB è garantito nell'ambito del "Piano nazionale residui" che monitora, per la tutela del consumatore, la presenza degli inquinanti ambientali nelle produzioni animali; gli allevamenti su ampia scala sono peraltro controllati anche sotto il profilo dell'alimentazione animale", dicono dall'Arpa e Ausl.

 

"Da anni la Regione Emilia-Romagna integra il Piano nazionale con un Piano regionale finalizzato al controllo dei residui nelle produzioni tipiche regionali. Dal 2007 particolare attenzione è stata posta a diossine e PCB (policlorobifenili) e altri microinquinanti organici persistenti. I campioni analizzati riguardano prodotti alimentari presenti in commercio ma anche campioni di alimenti destinati all'autoconsumo, analizzando uova e carni provenienti da piccoli allevamenti rurali. Complessivamente, nel biennio 2009-2010, nel forlivese, sono stati analizzati 24 campioni di varie matrici (uova, carne di pollame, carne bovina e suina, latte bovino e olio). Tutti gli esiti analitici sono stati negativi eccetto un campione di uova destinato all'autoconsumo prodotto in un allevamento familiare poi riconosciuto come non correttamente gestito".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di il bradipo
    il bradipo

    il problema è ormai il dominio della tecnologia e la nostra sudditanza ad essa. Oggi anche un'attività normale come il mangiare deve avere o no l'avallo di esperti e tecnocrati con sofisticati apparecchi e laboratori. La diossina a Seveso, le radiazioni di Cernobyl 25 anni fa. Sempre gli stessi problemi, sempre le stesse tecnologie fallaci, sempre gli stessi esperti a combattersi. In questo passiamo la vita a documentarci per il miglior modo per vivere perdendo tempo prezioso per la nostra vita vera

  • Avatar anonimo di Alan F
    Alan F

    Il classico comunicato stampa di rito... Sintetizzando: - la diossina esce dai camini e ricadendo nell'ambiente circostante si accumula in uova, animali, ... - dove si deposita persiste per 5-7 anni Ergo: - ma chi se ne frega se i livelli a camino sono a norma se noi poi ci mangiamo pollo e uova?!?! Non mi sembra che ci voglia un premio Nobel per arrivarci...

  • Avatar anonimo di Annibale II°
    Annibale II°

    e secondo quali norme?? e sono state fatte giustamente?? e con che dati di riferimento, tempi, pattern analoghi?? tutta una buffonata....

  • Avatar anonimo di Annibale II°
    Annibale II°

    (arpa+ausl):hera=(fede+sallusti):berlusca quindi 1 : 1 (direi 0=0 per afidabilità). e noi rimaniamo sudditi....

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -