Forlì, inchiesta Ausl. Bissoni: "La direttrice sentita come informata sui fatti"

Forlì, inchiesta Ausl. Bissoni: "La direttrice sentita come informata sui fatti"

Forlì, inchiesta Ausl. Bissoni: "La direttrice sentita come informata sui fatti"

FORLI' - Certo, il nuovo direttore generale dell'Ausl di Forli', Licia Petropulacos e' stata sentita in  Procura, "ma perche' e' persona informata sui fatti". E, per quanto riguarda il comportamento della Regione, "non poteva esserci piu' trasparenza". L'assessore regionale alla Salute Giovanni Bissoni non spreca molte parole per commentare le indagini forlivesi sul buco dell'Ausl di quasi 60 milioni di euro, che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di diverse persone

 

Dovrebbero essere passate da due a otto in pochi giorni e fra di loro risulterebbe anche l'ex  direttore generale Claudio Mazzoni. In realta', afferma l'assessore, "da parte della Regione non  ci poteva essere piu' trasparenza, visto che siamo stati noi i primi a sollecitare un controllo sui conti". Il problema, conclude poi, "non sta nella dimensione del disavanzo, ma semmai nel fatto che e' piu' di quanto previsto e che non e' stato trascritto nel bilancio in maniera corretta".

 

Sulla stessa linea Tiziano Alessandrini, candidato del Pd in assemblea legislativa regionale: "È la Regione Emilia-Romagna ad essersi accorta del "buco" nel bilancio dell'Ausl di Forlì, ed è stata la Regione ad attivarsi per prima, per accertare la verità dei fatti e per riequilibrare i conti dell'azienda sanitaria locale". Lo sottolinea Tiziano Alessandrini, commentando l'evolversi delle indagini che vedono coinvolti otto ex dirigenti indagati per abuso d'ufficio.

 

E ancora: "Certo eventi del genere non devono più succedere. Ma non lasciamo che questo argomento venga strumentalizzato dalle destre. La sanità forlivese - prosegue Alessandrini - è a livelli di eccellenza assoluta in campo nazionale e internazionale, grazie a strutture all'avanguardia e a medici e professionisti di grande valore. Ciò costituisce un fatto inequivocabile. I tanti pazienti che da ogni parte d'Italia vengono a curarsi all'ospedale Morgagni-Pierantoni ne sono una prova. Auspico - conclude - che l'indagine faccia piena luce sulla questione senza lasciare dubbi per il futuro della nostra sanità, fiore all'occhiello regionale e nazionale"..

 

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