Forlì: inchiesta campana sulle centrali a biomasse, scarcerato Stella

Forlì: inchiesta campana sulle centrali a biomasse, scarcerato Stella

Forlì: inchiesta campana sulle centrali a biomasse, scarcerato Stella

Il tribunale del Riesame di Napoli ha deciso per la scarcerazione dai domiciliari dell'imprenditore dell'Stc Pietro Marco Stella, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura casertana insieme ai forlivesi Giovanni Bassi e Alessandro Salvini con l'accusa di falso ideologico. Per il pm Stella, insieme agli altri due ingegneri, avrebbero "indotto in errore un funzionario del genio civile", "attestando falsamente la conformità del progetto alla normativa anti-sismica".

 

All'origine dei guai giudiziari per i tre forlivesi sarebbe il progetto per la centrale a biomasse di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. A coinvolgere i tre ingegneri sono essenzialmente i loro rapporti di lavoro con gli imprenditori laziali Renzo Bracciali e Gianpiero Tombolillo, titolari delle società che promuovevano il progetto di centrale a biomasse.

 

I progetti dei tecnici forlivesi, in particolare, avrebbero adottato criteri anti-sismici per la struttura utilizzando i parametri meno restrittivi di una normativa pre-vigente, almeno secondo quanto dicono le accuse. Accuse che Stella, tutelato dai legali Nicola Mazzacuva e Mario Di Giovanni, ha rigettato durante l'interrogatorio per rogatoria davanti al gip di Forlì Michele Leoni.

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