Forlì, inchiesta eolico. Nell'indagine finiscono altri tre forlivesi

Forlì, inchiesta eolico. Nell'indagine finiscono altri tre forlivesi

Forlì, inchiesta eolico. Nell'indagine finiscono altri tre forlivesi

 

FORLI' - Spuntano altri forlivesi nell'indagine nazionale sull' "affare dell'eolico" in Sardegna, che sta svoltando con decisione verso alcuni big della politica. A livello locale i coinvolti sono il commercialista Fabio Porcellini, l'imprenditore Alessandro Fornari, suocero di Porcellini, e il mediatore finanziario Matteo Cosmi. Ma nelle ultime ore risulterebbero tre forlivesi appartenenti alla ‘Forlì bene'. Due apparterebbero al mondo della politica ed un imprenditore.

 

Secondo le carte della Procura di Roma, che sta sviluppando l'indagine, da Forlì sono partiti i soldi per l'affare dell'eolico, il denaro finito al faccendiere Flavio Carboni, il personaggio attorno a cui ruota l'inchiesta. Forlì è entrata prepotentemente nella vicenda per via della società 'Sardinia Renewable energy project', che appunto ha sede legale in piazza Ordelaffi, nello studio del commercialista Porcellini. I soldi sono arrivati in quattro tranche: un primo da 850 mila euro (tra il 29 giugno e il 16 settembre 2009), un secondo da un milione (il 1 ottobre), un terzo e un quarto (da 997 mila e 845 mila euro) il 18 novembre, a seguito delle insistenze di Carboni.

 

Nelle registrazioni delle telefonate Carboni si trova a chiedere a Porcellini "più grana". In una nota dell'avvocato difensore Giovanni Principato, da parte loro, Fornari e Porcellini spiegano di "aver appreso dalla stampa la notizia", dicendosi pronti a fornire "tutte le informazioni necessarie a chiarire le posizioni e a dimostrare l'estraneità". D'altra parte per Fornari e Porcellini i versamenti sono avvenuti alla luce del sole, tracciabili sotto forma di bonifici e assegni circolari.

 

La Procura di Roma è arrivata a  14 indagati (nessuno forlivese), tra cui il senatore Marcello dell'Utri e il sottosegretario all'economia, Nicola Cosentino, accusato di associazione per delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Per gli stessi reati sono indagati anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini ed Ernesto Sica, ex assessore all'avvocatura della Regione Campania.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    la ‘Forlì per bene' quella di SAPRO ACER e ASL

  • Avatar anonimo di mestesso
    mestesso

    Qualcuno sa chi sono?

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -