Forlì: inchiesta Icaro, rinvii a giudizio

Forlì: inchiesta Icaro, rinvio a giudizio

Forlì: inchiesta Icaro, rinvio a giudizio

FORLI' - Rinvio a giudizio per i quattro componenti della famiglia B. e per altri quindici imputati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forlì, coordinata dal pm Marco Forte e Fabio Di Vizio, finalizzata ad elevare gli standard di sicurezza aeroportuale. Nella precedente udienza preliminare dell'8 ottobre scorso in 4 avevano scelto la via del patteggiamento. La prima udienza del processo è stata fissata dal giudice il prossimo 10 marzo.

I quattro componenti della famiglia B. sono i coniugi, rispettivamente di 73 e 70 anni, ed i figli, di 41 e 30. Il giudice Rita Chierici ha assolto Angelo Mandatori di Aosta, dirigente responsabile della sicurezza, e Francesco Puggioli. Hanno patteggiato il pilota veronese Stefano Marronato (un anno); Angelo Zucca e Tiziano Tamburini (11 mesi) e Stefano Ceroni e Marco Pimpinella (sei mesi). Condannati ad un anno e quattro mesi Sergio Mazzero e Umberto Pettini.

Nel mirino dei magistrati era finita nel gennaio del 2006 la società "Icaro srl", poi in fallimento, accusata di non aver rispettato le normative sulla sicurezza e, attestando false certificazioni, di riuscire a far volare i suoi aerei a quote superiori a quelle consentite per risparmiare sul carburante. Nel corso delle indagini la Polizia di Frontiera di Forlì sequestrò una flotta di 15 aerei tra Forlì, Rimini e Siena, due hangar a Forlì ed un ufficio a Roma; mentre le persone finite nel registro degli indagati furono sei.  

Nel maggio del 2005 un velivolo della "Icaro", sulla tratta Madrid-Forlì, procedendo ad un'altezza troppo elevata e ignorando i segnali dell'Aeronautica Militare fu costretto da due F-16 decollati dall'aeroporto di Cervia ad atterrare all'aeroporto di Rimini.

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