Forlì, inchiodati dalla telecamera: presi tre pendolari di rapine

Forlì, inchiodati dalla telecamera: presi tre pendolari di rapine

Un dei due rapinatori mentre scavalcano il bancone

FORLI' - Catturati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Forlì-Cesena i responsabili della rapina del 25 giugno scorso ai danni della filiale della Banca Romagna Cooperativa di via Santa Croce, a Santa Maria Nuova. Si tratta di Daniele Palummo, (29 anni), Antonio Larocca (36 anni), entrambi di Rossano Calabro (in provincia di Cosenza) e di Giuseppe Spano, pugliese di 30 anni ma residente a Bologna. I primi due sono gli autori materiali del colpo, che aveva fruttato 6mila euro; il terzo invece è il basista.

 

>LA FOTOSEQUENZA DELLA RAPINA
>LE IMMAGINI DEI RILIEVI


Il terzetto, accusato di rapina aggravata in concorso, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato il 21 settembre scorso in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Luisa Del Bianco su richiesta del pm Marco Forte. Quella mattinata in due, secondo un copione ormai collaudato, si erano presentati all'istituto di credito col volto travisato da calzamaglia e armati di cutter.

 

Dopo aver seminato un po' di terrore tra clienti ed impiegati, sono riusciti a fuggire con 6mila euro a bordo di una ‘Renault Megane' grigia condotta da un complice. I militari della stazione di Bertinoro e della Compagnia di Meldola hanno subito acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccolto le testimonianze di alcuni passanti che avevano preso nota di alcuni numeri di targa. Elementi importanti che hanno permesso subito di dare un volto ai malviventi.

 

A tradire la banda anche un fotogramma che aveva immortalato uno degli esecutori materiali del colpo a volto scoperto pochi secondi prima di celare il viso. Gli inquirenti hanno accertato che l'auto era stata noleggiata a Bologna da Spano ed usata nei giorni precedenti all'assalto per una serie di sopralluoghi della zona. 72 ore dopo il colpo i militari erano già sulle loro tracce. Gli uomini dell'Arma li stavano infatti seguendo da mesi in più zone d'Italia.

 

Prima di "chiudere per ferie" durante l'inverno i malviventi hanno visitato una ventina di banche allo scopo di individuare quella buona da colpire. Un lavoro particolarmente pignolo, che iniziava al mattino per concludersi in tarda serata. Il 21 settembre scorso i Carabinieri sono andati a prenderli nelle loro case. Ma le indagini non sono concluse: non si esclude che possano essere i responsabili di altre rapine commesse negli scorsi mesi in Emilia Romagna.

 

Giovanni Petrillo


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -