Forlì, incidente sul lavoro. L'assessore Francia: "La sicurezza sia cultura"

Forlì, incidente sul lavoro. L'assessore Francia: "La sicurezza sia cultura"

FORLI' - "L'ennesimo incidente mortale sul lavoro verificatosi martedì scorso riapre una ferita che ha i contorni di una piaga sociale mai guarita. L'attuale congiuntura economica non può certo essere presa a pretesto per giustificare la potenziale insufficienza dei livelli di sicurezza applicati ai cantieri, neppure qualora le norme fossero disattese solo in modo occasionale. Quello che è accaduto, come tutte le morti sul lavoro, è inaccettabile": lo dice l'Assessore Provinciale alla Sicurezza sui luoghi di lavoro Gianfranco Francia.

 

"La Provincia di Forlì-Cesena è particolarmente sensibile al tema della sicurezza, e in tal senso ha da poco sottoscritto un protocollo d'intesa per migliorare il livello di sicurezza nei cantieri delle opere pubbliche, insieme alla Prefettura, agli enti locali, alle associazioni di categoria e sindacali, nell'auspicio che tale protocollo possa essere esteso anche ai cantieri privati".

 

2Occorre assolutamente uscire dalla logica che la sicurezza sia un costo, un peso, un gravame che rallenta l'efficienza, ma anzi va ritenuto un investimento sulla vita e sulla salute delle persone, sul modo migliore di lavorare, e quindi in definitiva un'autentica risorsa che, se applicata costantemente, ha anche un effettivo riscontro sui risultati aziendali e sulla qualità del lavoro".

 

"Porgendo le nostre condoglianze per quest'ennesimo grave lutto, auspichiamo che di questo tema si tratti costantemente e non solo al verificarsi di tragici eventi. La sicurezza è anche cultura e quindi non deve essere solo imposta, ma va insegnata e compresa, acquisita. Deve cioè diventare patrimonio genetico dell'attività aziendale, sviluppata già nella costituzione delle imprese, e presente nell'ottimizzazione di qualsiasi processo produttivo. In quest'ottica va l'attività di promozione della sicurezza sul lavoro, costantemente attuata dalla Provincia. Risulta indispensabile sollecitare le coscienze non dopo le disgrazie, ma prima, quando si può razionalmente intervenire", conclude Francia.

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