Forlì, incontro Acli per educare alla terza età

Forlì, incontro Acli per educare alla terza età

FORLI' - Un pubblico particolarmente numeroso, con la presenza anche di giovani e di nuovi cittadini immigrati, ha partecipato il 20 ottobre, nella sala " Don Carlo Gatti" della parrocchia di San Giovanni Evangelista, alla tavola rotonda promossa dal circolo ACLI "Oscar Romero" e dall'associazione "Rete magica" sul tema: "Risorse e problemi degli anziani". Che gli anziani possano essere una preziosa risorsa umana e culturale è stato testimoniato anche dalla presentazione del bel libro di racconti della memoria "Sale, pepe e zucchero filato" di Ricciarda Perugini, ospite della Casa di riposo "Zangheri".

 

Dopo la lettura di una pagina del libro di Ricciarda Perugini, in cui si racconta l'emozione e l'intensità del rapporto che un tempo si viveva con il fiume (" Il nostro mare"), Pierantonio Zavatti ( presidente del "Romero" e coordinatore della serata ) ha esposto il programma di attività del nuovo circolo, riconoscendo il valore del "mercoledì degli anziani" organizzato da molti anni in parrocchia e sottolineando che le carenze politico - istituzionali nei confronti degli anziani sono speculari a quelle, altrettanto gravi, nei confronti  dei giovani .

 

 Eugenia Danti ha poi illustrato in maniera efficace e dettagliata  le iniziative del volontariato di sostegno ai malati di Alzheimer e di Parkinson e alle loro famiglie, soffermandosi nella descrizione dei progetti in atto ("Amarcord e cafè", "Memory training" ) e di altri in cantiere. Eugenia Danti ha concluso la propria relazione citando i versi molto significativi di Franca Monti, una volontaria della stessa associazione: "Un mondo irreale / ruota nel vortice dell'Alzheimer / dove una vita vissuta / viene scaraventata in uno spazio / di sogni e di ricordi frantumati / Ma c'è la magia della rete / di chi ti ruota intorno / che raccoglie i frantumi / ricomponendoli / per un futuro insieme / questa è la Rete Magica"

 

Giulio Marabini, presidente della Circoscrizione n.2, ha espresso la volontà di collaborazione delle tre Circoscrizioni forlivesi per diffondere in maniera capillare il servizio di "Cultura della memoria".

 

L'intervento del dottor Walter Neri (direttore dell'Unità operativa di Neurologia del "Morgagni-Pierantoni"), denso di umanità e di competenze offerte al pubblico con semplicità e precisione, è stato imperniato sulla problematicità della condizione degli anziani, con l'analisi delle patologie degenerative dell'età senile e con l'indicazione di comportamenti appropriati per cercare di prevenire e affrontare le maggiori criticità: in primo luogo, la necessità di mantenere un'intensa attività mentale e soprattutto fisica, l'importanza di curare la dieta, l'attenzione a evitare l'abuso di farmaci.

 

Gli interventi di Giuseppe Cupertino, direttore della Casa di riposo "Casa mia" e pastore avventista, e di don Erio Castellucci, parroco di San Giovanni Evangelista, hanno proposto una meditazione sulle  risorse umane e spirituali che si dovrebbero   sviluppare per vivere nel modo meno sofferto e più dignitoso e fecondo possibile quest'età della vita. Di qui l'invito di Cupertino a "saper accettare la terza età con realismo e con serenità, godendo di ciò di cui si può godere e, abbandonando ogni tentazione di spirito di onnipotenza, prendere coscienza che la vita ha una fine e che nella sua parabola giunge un tempo in cui la propria libertà è condizionata dai cresce nti limiti della propria corporeità".

 

Condividendo questo approccio realistico al processo di invecchiamento dell'uomo, che in qualche modo rivive la situazione di dipendenza del bambino, e facendo proprio anche il richiamo  al Vangelo di Giovanni (cap. 21, versetto 18), don Erio Castellucci , partendo anche dal proprio vissuto , ha proposto l'esigenza di operare perché, nella prossimità alla persona anziana che vive patologie degenerative,  ci sia consapevolezza che "l' ultimo tratto della vita umana è un compimento, che non va vissuto né accompagnato con un atteggiamento passivo, perché può emergere, e si può far emergere, qualche dono che prima era rimasto in profondità. Questo è possibile -secondo il sacerdote - anche se si perdono o si riducono fortemente le funzioni cognitive, almeno finché resta la dimensione dei sentimenti e degli affetti, più longeva e non meno umana di quella prettamente cognitiva". In questo accompagnamento dell'anziano, "bisogna cercare di valorizzarlo come soggetto, non considerandolo solo destinatario di attenzione. Si deve iniettargli speranza e cercare di farlo sentire ancora utile e importante, anche nelle piccole cose della quotidianità".

 

La serata, caratterizzata da un clima molto amichevole e dallo sforzo di tutti gli interlocutori di misurarsi con la sfida educativa posta dall'emergenza di una nuova questione sociale, è stata conclusa dal saluto recato al circolo "Romero" e al pubblico da Miriam Guerrieri, discendente di emigrati in Brasile, a nome del circolo aclista di Salto e Itu (Stato di San Paolo), fondato nel 2009 da Pierantonio Zavatti e dalla moglie Giovanna Bassan. Un omaggio agli anziani e a tutte le persone presenti è venuto, alla fine dell'incontro, da una canzone  di Samuel Kidane, giovane eritreo socio del circolo.

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