Forlì, infortuni sul lavoro in calo all'Ausl

Forlì, infortuni sul lavoro in calo all'Ausl

Forlì, infortuni sul lavoro in calo all'Ausl

FORLI' - L'Ausl di Forlì si preoccupa della salute non solo dei pazienti ma anche dei propri dipendenti. Dai dati presentati dal Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale, diretto dalla dottoressa Magda Zignani, emerge come l'evento più frequente sia rappresentato dagli infortuni biologici (95 casi nel 2008, 46,12%), seguiti dagli incidenti in itinere (27, e cioè il 13,1% sul totale). In calo i sinistri per altre cause, ma in generale il trend è in costante diminuzione.

 

In calo, invece, i sinistri per altre cause (movimentazione carichi, scivolamenti, tagli, cadute), scesi dagli 88 del 2007 agli 84 dello scorso anno. Da segnalare, come anche la durata media di tali infortuni presenti un trend in costante diminuzione: dai 30,54 giorni del 2005 si è arrivati ai 18,37 del 2008. All'interno di questa categoria, sono in netto calo gli infortuni da movimentazione manuale di pazienti o carichi, passati dai 28 del 2007 ai 20 del 2008; inoltre, per questi ultimi si evidenzia una considerevole riduzione della durata media di assenza, dovuta alla minore entità del danno riportato.

 

«Nel 2008 abbiamo sviluppato ulteriormente il progetto denominato "Imparare dagli infortuni" - illustra la dottoressa Magda Zignani, direttore del Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale - con l'obiettivo di individuare le cause immediate e di fondo, in modo tale da fare tesoro degli "errori che hanno causato incidenti" e rimuovere così le origini di ciascun evento». All'interno di tale programma, sono stati predisposti sia un registro obbligatorio per gli infortuni che comportano una assenza di almeno un giorno, sia un monitoraggio di quelli a matrice biologica. «Questi ultimi sono caratterizzati da irrilevanti conseguenze in termini di danno emergente, tant'è vero che, generalmente, non ci sono giorni di prognosi - prosegue la dottoressa Zignani - tuttavia, rappresentano il fenomeno più frequente in termini di accadimento. E' per questo che meritano una particolare e delicata attenzione, soprattutto per l'intrinseco costo derivante dal follow-up di controllo». E'stata pertanto messa a punto un'apposita procedura che l'operatore venuto a contatto con agenti biologici è tenuto a seguire, così da ridurre il potenziale rischio di sieroconversione; nel 2008, non si è registrato neppure un caso di questo tipo. Per quanto riguarda invece gli infortuni da movimentazione manuale di pazienti o carichi, si è rivelato vincente, ai fini dell'abbattimento del fenomeno, «il binomio fra percorso formativo intrapreso e l'introduzione di ausili per gli spostamenti».

 

Fra le armi dispiegate contro gli infortuni va senza dubbio segnalato l'impegno per rilevare la dinamica di ogni incidente. Su segnalazione, anche da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente, è stata infatti effettuata un'indagine tecnica in circa l' 83% degli infortuni occorsi, pari al 96% di quelli indagabili, con sopralluoghi e colloquio con l'infortunato. «Il processo di ricostruzione segue il classico percorso "a ritroso" -  illustra il direttore - partendo dall'ultimo avvenimento in ordine temporale, ovvero il danno, e procedendo via via nella ricerca di che cosa, nello specifico, lo ha causato». Una volta accertata la dinamica, si possono «trarre insegnamenti a livello gestionale per il miglioramento continuo degli aspetti di prevenzione».

 

Sempre nell'ottica di imparare "dagli errori del passato", è stato installato nel sito intranet aziendale, il "semaforo degli infortuni", cioè un riepilogo con numero di infortuni occorsi, cause e grafico dell'andamento, aggiornato mensilmente. «Tutti i lavoratori dell'Ausl possono vederlo da qualsiasi postazione computer - dichiara la dottoressa Zignani - e venire a conoscenza delle elaborazioni sul fenomeno».

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    ma di che cosa parlano!!! gli infortuni all'ausl? le dinamiche....che vadano nell'edilizia a controlare,poi con la stessa tecnica a ritroso vediamo se calano.

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