Forlì, infortunio al cantiere edile. Muore dopo un volo di quattro metri

Forlì, infortunio al cantiere edile. Muore dopo un volo di quattro metri

Forlì, infortunio al cantiere edile. Muore dopo un volo di quattro metri

FORLI' - Drammatico infortunio sul lavoro martedì mattina a Forlì in un cantiere edile in via Angeloni, dove stanno sorgendo delle villette a schiera. Il capocantiere ha perso la vita dopo una caduta mentre stava ispezionando i lavori sulla copertura della costruzione, quando per cause ancora al vaglio del personale della Medicina del Lavoro e degli agenti della Volante della Questura, è scivolato dentro al lucernaio. Un volo di quattro metri che non ha lasciato scampo.

 

>LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA

 

L'uomo, il 48enne Marino Matulli di Portico di Romagna, dipendente della Cooperativa Arte Muraria impegnata, per conto della Cooperativa Edile Forlivese, è deceduto sul colpo. Aveva alle spalle oltre 30 anni di attività nel settore edilizio. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe scivolata mentre stava per installare alcuni pannelli isolanti. Improvvisamente ha messo un piede in fallo, cadendo in avanti nel lucernaio. Nessuno ha assistito alla caduta.

 

Quando non ha risposto ai richiami dei colleghi questi sono saliti sin nel sottotetto facendo la tragica scoperta. L'allarme al centralino del '118' è stato lanciato poco dopo le 8. Quando il personale di 'Romagna Soccorso' è intervenuto sul posto con un'ambulanza e l'auto medicalizzata per il capocantiere non c'era già più nulla da fare.


Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Nicola
    Nicola

    La sicurezza sul lavoro non è una questione personale ma di procedure da rispettare e controlli da effettuare, da parte di diverse persone. E la responsabilità non è quasi mai del singolo ed è difficile che si tratti semplicemente di "leggerezze", detto questo le disgrazie possono sempre capitare. resta il fatto però che l'Italia è uno dei Paesi con il maggior numero di morti e di incidenti sul lavoro che sono, oltre una perdita enorme e irrimediabile di vite umane, anche un costo per lo Stato. Per questo investire sulla sicurezza sarebbe la cosa più intelligente da fare e la meno costosa. Ma in italia, come sempre, si preferiscono le cose stupide che fanno l'interesse di pochi, ossia dei molti datori di lavoro che non investono sulla sicurezza. L'unica ipocrisia che vedo in questa discussione è quella di chi difende l'idea di uno stato, o degli stati, che dice che un morto in guerra (li per uccidere e distruggere) è più "importante" di una persona che produce, crea benessere e contribuisce alla vita pacifica della società. C'è poco da strumentalizzare, sono purtroppo i dati di fatto che parlano da soli, sarebbe meglio per tutti se ne prendessimo atto invece di giustificare, con l'ideologia dello stato, le morte sul lavoro come una questione inevitabile o meno importante di quella in guerra.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Appunto Paolo1, fà sempre ribrezzo vedere gli ipocriti che vengono su come funghi da (buoni) opportunisti politichesi. La tragedia è indiscutibile e le eventuali colpe dovranno essere accertate e punite. Faccio all'incirca un mese all'anno di corsi/aggiornamenti sul tema sicurezza sul lavoro e sono ancora incerdulo dopo aver letto che il povero capocantire è caduto nel luicernaio (perchè era aperto e non in sicurezza?) durante un'ispezione. Il 70% delle disgrazie sul lavoro avvengono per "leggerezza", dovute alla troppa "sicurezza" di chi deve svolgere certe mansioni. Riflettete prima di parl...scrivere!

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    non ricordo altre guerre data la mia età..ma banalità o meno di funerali di stato ne ho visti diversi da quando si è in medioriente... io parlerei di persone che hanno colpe invece di meri discorsi sui partiti....

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    non è propaganda. se fosse stato un soldato avrebbe avuto i funerali di stato . Un operaio non ne ha diritto. E' meno interessante anche come share... i veri eroi per me sono chi si spacca per portare a casa il pane ogni mese

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    La magistratura accerterà i fatti per ora è meglio aspettare l'esito delle indagini prima di sparare sentenze, non è bello fare propaganda su queste disgrazie

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