Forlì, inizia la mobilitazione del PdL contro il 'Porta a porta'

Forlì, inizia la mobilitazione del PdL contro il 'Porta a porta'

Forlì, inizia la mobilitazione del PdL contro il 'Porta a porta'

FORLI' - Parte il fuoco di fila del PdL contro la raccolta dei rifiuti 'Porta a porta'. Alessandro Spada, consigliere comunale PdL, ha inviato un'interrogazione urgente in question time al sindaco. Non è che la prima iniziativa di quella che, spiega Spada, "vuol essere una prima tappa di una vasta mobilitazione". Il PdL, infatti, ha organizzato un prossimo convegno contro il "Porta a porta", "in cui parteciperanno anche due vittoriosi comitati per il No", dice Spada.

 

Dice Spada: "L'invito al convegno verrà esteso anche a sindaco, assessore all'Ambiente e a vertici Hera, tutti soggetti che continuano a "fuggire" dinnanzi alla richiesta di un confronto-dibattito pubblico sul tema". Per Spada con l'introduzione del metodo "aumenteranno a dismisura i costi,  i disagi, i problemi e i disservizi a danno dei cittadini forlivesi".

 

Ed ancora: "Con il nuovo metodo la Giunta Balzani dichiara di voler ridurre in modo drastico il quantitativo di rifiuti da conferire all'incenerimento, e dichiara altresì di voler contrastare le politiche ambientali di Hera, nonostante abbia assegnato la gestione del "Porta a porta" ad Hera stessa. A tal proposito occorre ricordare che durante il dibattito circa la costruzione del nuovo e sovradimensionato inceneritore di Forlì, fortemente voluto da esponenti del Partito Democratico, gli assessori della Giunta Balzani, nonché l'attuale maggioranza dei consiglieri che lo sostengono, non opposero la minima obiezione al progetto".

 

Il convegno pubblico è previsto per lunedì 27 settembre alle ore 20.30 presso il Circolo culturale San Francesco via Marcolini n. 4 dal titolo "Metodo raccolta rifiuti Porta a Porta, se lo conosci lo eviti". Interverranno Nadia Borghi, presidente comitato "No al Porta a Porta" di Reggio Emilia, Massimo De Bernardi, rappresentante comitato "No al Porta a Porta" di Alessandria, Giordano Anconelli, consigliere provinciale Forlì-Cesena, sul caso di Forlimpopoli e Spada stesso.

Commenti (32)

  • Avatar anonimo di DINO SAURO
    DINO SAURO

    Credo che nessun metodo è 'giusto' al 100%, e per questo bisogna scegliere quello che si avvicina maggiormente alla soluzione perfetta. In questo caso credo che il porta a porta sia questa risposta. Concordo in toto con il commento di Paolo1 eccetto per una cosa, che tra l'altro va al di là del Porta a Porta (anzi non c'entra proprio nulla!): io a volte commento in orari indecenti e me li trovo approvati in meno di mezzora, a volte quasi in tempo reale. Ultimo esempio sabato notte per un commento alla partita del Cesena. E sinceramente non so come facciano. Quindi se anche si riposano alla domenica pomeriggio è più che meritato: d'altra parte è gratis...

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    @ GZL-Alessandria Premetto che quando ho scritto il mio commento, il suo secondo era ancora in moderazione (si sa che la domenica pomeriggio a Romagna Oggi ci si riposa) ed ho potuto leggerlo solo adesso. Detto questo nel mio messaggio ho ritenuto solo di doverla informare visto che credevo stesse parlando a nome del comitato della sua città (di cui comunque lei ammette di far parte) e ho citato Spada in quanto l'articolo riporta un suo comunicato e parteciperà all'incontro. Le assicuro che so benissimo che il PaP non farà chiudere l'inceneritore Hera (quello di Mengozzi sicuramente non chiuderà per questo fatto), ma la prego di abbassare i toni visto che non sa neppure da quanto tempo sono presenti nel nostro territorio in che numero, cosa brucia ognuno di loro e la loro distanza dal centro. Alessandria si trova in una situazione molto migliore alla nostra a livello di inceneritori in base a quello che riporta lei! Le ho soltanto fatto presente alcuni fatti, poi lei potra riferirli o meno a chi interverrà SPERO CON PROPOSTE ALTERNATIVE e non solo con slogan come ha fatto sin ora lei. Io ci sarò, e non per mettere bastoni tra le ruote ma per ascoltare meglio la vostra storia e criticarvi nel caso uscissero solo sparate come queste! Per quanto mi riguarda a me il PaP non cambierà la vita, gia differenzio e porto i rifiuti divisi per materiale nelle isole ecologiche di Hera, vorrei che anche i miei concittadini cominciassero a farlo. Saluti

  • Avatar anonimo di GZL-Alessandria
    GZL-Alessandria

    Caro Sig. Paolo 1, che vuol che le dica, godetevi con serenità il vostro "porta a porta spinto" ma la domanda è: vi hanno raccontato che con questo metodoto decisamente troglodita,chiuderanno gli impianti di incenerimento sul vostro territorio? e che ne faranno della monnezza ben riciclata che non riusciranno a vendere? scordatevelo !!!!continueranno a bruciare tutto ciò che gli sarà utile per tenere accesi i due impianti e se non basterà accetteranno la monnezza dai vicini. Non ho il piacere o il dispiacere di conoscere quel consigliere che cita certo Spada, noi Comitati e Coordinamenti non abbiamo nulla a che fare con la politica sia di destra che di sinistra ed extremi si figuri poi i Grilli vari, noi collaboriamo relazioniamo, scambiamo esperienze con i Comitati sui vari territori regionali. Le beghe partitiche non ci interessano, e non ci interessano i loro lacchè tesserati, ci interessano i fatti e il rispetto delle Leggi e delle persone ma a quanto pare il rifiuto è business ed è materia pericolosa, inoltre l'ignoranza , nel senso di ignorare la materia, porta a vedere le cose con leggerezza. Non ci sarò a Forlì , sono in altra parte sempre per lo stesso argomento, mi dispiace per lei che si apprestava ad un godimento soddisfacente di fronte all'idea che avrei fatto brutta figura , non ho questi problemi caro e gentile Sig. Paolo 1, gli aculei del riccio sullo stomaco mi sono cresciti da un pezzo.... ci saranno altri ma non per questo non seguo i vostri passi....mi è permesso?

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    Non confondete il porta a porta con l'inceneritore! L'inceneritore non verra' mai spento finche portera' utili a chi sappiamo... Il pap si puo' fare solo in citta piccole, sono curioso di vedere come si ridurra' il nostro centro storico con tutti i bidoni fuori... A Forlì sara' un flop...

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    se scrivo mengozzi e/o Hera non pubblicate....bravi stronzi che siete.

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Unica cosa che chiedo da cittadino pagatore di tasse, che diminuiscano i costi e che sia spento e dismesso l'inceneritore...a costo di sabotarlo. E che non rompano le palle il Sig. Mengozzi ed i burocrati di Hera. Guai se continuano, il popolo della gente che lavora si e' rotta le palle.....e un calmo che s'incazza e' peggio di uno sempre incazzato...

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Al ritorno da Francia e Svizzera sono qui a riportare il pensiero dei miei figli, molto sintetico ma essenziale: Se l'ambiente e' nostro dobbiamo contribuire a preservarlo. Purtroppo vedo che l'ignoranza e l'ottusita' romagnola impera...andiamo avanti così, saremo sempre delle entita' geografiche e null'altro.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    @ GZL-Alessandria La informo che il Sindaco Balzani ha vinto le elezioni avendo all'interno del programma l'introduzione del porta a porta, era noto a tutti gli elettori. Non deve essere difficile reperirlo in rete. Addirittura ha chiesto a grillo (che sosteneva la sua lista desstinazione forlì;) di venire in città all'inizio del porta a porta. Le consiglio di informarsi bene prima di venire in città dai rappresentanti del PDL, perchè se le critiche che lei fa sono queste (aver o meno specificato l'introduzione del PaP nel programma elettorale) le trovo molto poco credibili e rischia pure di farci una brutta figura chi verrà a parlare in pubblico lunedì 27. Piuttosto da cittadino vorrei sapere cosa il vostro comitato ha proposto in alternativa alla vostra amministrazione per la differenziazione dei rifiuti, se avete un inceneritore in città. Noi, come immagino le abbia detto l'eminentissimo consigliere Spada ne abbiamo 2 uno Hera e l'altro Mengozzi che mi piacerebbe chiudessero il prima possibile per ovvie ragioni.

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Essere contro al porta a porta è semplicemente antistorico, in quanto è attualmente il sistema che peremette di raggiungere la percentuale più di recupero dei rifiuti! Il PDL vuole semplicemente cavalcare la pigrizia di parte della popolazione che però poi, non vuole gli inceneritori! Piuttosto sarebbe da incentivare tale raccolta in alcuni settori ancora clamorosamente ASSENTI. Mi riferisco , ad esempio, alle mense e agli ospedali.

  • Avatar anonimo di il bradipo
    il bradipo

    per l'organico, per chi possiede un giardino, è possibile da tempo farsi dare da HERA un compostatore in comodato gratuito. In questo modo sfalci di giardino e i resti organici della cucina possono essere da subito differenziati lì decongestionando i cassonetti, senza cattivi odori e con il ritrovarsi l'anno dopo con del buon terriccio per i vasi o l'orto. Avete mai visto HERA pubblicizzare questo servizio? Ovviamente e comprensibilmente no, non ci guadagna una lira, ma avendolo io provato mi sento di consigliarlo invece del solito libro sui pro o i contro a questo o quello.

  • Avatar anonimo di GZL-Alessandria
    GZL-Alessandria

    Se ho compreso da certi utimi commenti si suppone o si crede che con il " porta a porta" il cerchio ottimale perfetto rifiuti si chiude? Non è così! Da noi il "porta a porta" è partito da un progetto Provinciale nel 2004/2005, recepito in pieno da due di tre Consorzi di Bacino solo perchè gestiti da personaggi politici di una certa parte partitico ideologica . Un terzo nonostante della stessa area partitica non ha accettato un "porta a porta spinto" NON IDENEO A CITTA' di una certa dimensione, ma lo ha applicato internalizzando solo organico, ed indifferenziato (il resto fuori) in piccoli paesi con villette, casette, e piccoli condomini: il risultato è stato eccellente nelle percentuali del rifiuto eliminato. La stessa provincia nel 2008 in un importante convegno ospite Edo Ronchi (padre della Legge Ronchi sui rifiuti , una buona Legge che dice cose serie e non cita il "porta a porta) l'assessore all'ambiente annunciava un progetto tra la provincia di Alessandria e quella di Asti nella costruzione di un termovalorizzatore e una nuova discarica tutto documentabile. 2005 raccontavano SI' " porta a porta" zero discariche e inceneritori, poi dopo aver fatto investimenti con le tasche dei cittadini fuori da ogni logica,indebitando azienda pubblica, buttato il pregresso, ci vengono a dire che: < bravi adesso però dobbiamo costruire un termovalorizzatore e una discarica perchè non possiamo mica mangiare tutto il differenziato che voi diligentemente fate? . E' chiaro che "modificare un metodo di raccolta, poi costrure una discarica e un termovalorizzatore ci sarà sempre qualcuno che paga :noi pantalone e qualcun altro che si riempirà le saccocce! Quindi con il "porta a porta spinto " non si chiude un cerchio ma se il differenziato ha poco mercato o si vende la monnezza a peso d'oro dove esiste un inceneritore che accetta, oppure se ne costruisce uno sul territorio per poi cercare monnezza di altri per tenerlo in piedi . RIPETO ve la raccontano, noi ci siamo passati prima .

  • Avatar anonimo di materazzi
    materazzi

    per GZL-Alessandria: Buona domenica a te e grazie per il tuo commento, condivido pienamente il tuo e vostro pensiero....Si differenziare-no porta a porta, come già detto in precedenza ritengo che la raccolta fatta in questo modo sia di difficilissima gestione e sicuramente nel caso di Forlì finirà come quando vennero distribuiti le cassettine per i rifiuti da potatura , un flop totale . Se una volta tanto si riuscisse a gestire le problematiche serie dalla voglia di business e visibilità politica allora forse tutti ne trarremmo guadagno.....ancora non è così...peccato.

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Il metodo perfetto non c'è.Non so se il porta a Porta vi si avvini,sicuramente crea qualche disagio a cui la nostra cultura di comodità non è ancora preparata,ma sicuramente qualcosa in prospettiva salute potrebbe migliorare.Occorre assieme al porta a porta avere il coreggio di informare la popolazione su cosa causa la diossina nell'aria,c'è su quaeto una ottima ricerca francese fatta nella zona di Marsiglia dove c'è un aumento di tumori del 25% rispetto a quelli attesi nelle donne residenti in ciattà o luoghi vicino ad inceneritori.La lotta va fatta sulle emissioni nocive e sulla salute del ciattdino e non deve essere proconcetta : la nostra salute non è nè di destra nè di sinistra,ma sicuramente faccio una riflessione da osservatore : negli ultimi anni la poltica forlivese non ha avuto come input la salute o la prevenzione dei cittadini soprattutto sul lato ambiente e ,se non sbaglio,la politica era gestita (e lo è;) da un partito di sinistra che poi di sinistra di fatto non è (qualcuno disse una volta : " fate qualcosa di sinistra !").Tant'è che per fare qualcosa di sociale e di "sinistra" mi sembra che debba intervenire qualcuno che è sempre stato a destra. Ma questo è un altro discorso. Potrebbe essere che il Porta a porta segni un inizio di cambiamento culturale e di partecipazione ?Sinceramente lo spero per questo non mi schiero contro,mi schiero contro invece alla gestione degli inceneritori senza informazione seria e reale sui danni che provocano alla salute,come purtroppo è stato fatto a Forli negli ultimi anni.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io vorrei che a fare il mio Porta a Porta venisse Bruno Vespa ! Ciò detto, solo per mitigare con una freddura il livello del confronto, rinnovo il mio plauso all'amministrazione locale. Ovviamente, la prossima battaglia sarà quella di chiudere gli inceneritori, visto che non hanno più senso così come sono progettati. Mica noi ci facciamo il mazzo per differenziare e poi bruciamo la roba degli altri eh ?

  • Avatar anonimo di materazzi
    materazzi

    Per Pasta : Se vivessimo in un paese dove chi viola le leggi venisse sanzionato o condannato come si merita allora ti darei ragione, se vivessimo in un paese dove il rispetto per le cose e le persone fosse stato insegnato allora non esiterei a convenire con te....ed è proprio perchè la massa di imbecilli supera ogni più rosea previsione che tutto finirà in una bolla di sapone, ...come sempre la fretta non porta a nulla di buono.....vedremo...ciao Pasta.

  • Avatar anonimo di GZL-Alessandria
    GZL-Alessandria

    Buona Domenica a tutti i commentatori. Sono un componente del Coordinamento Provinciale Alessandrino Rifiuti "Sì differenziare- no porta a porta" . Ho letto ogni commento, ognuno può pensarla come è suo diritto, ma è necessario conoscere che c'è dietro realmente al metodo scelto per gestire i rifiuti urbani detto "porta a porta", da alcune amministrazioni. E' materia studio a partire dal 2006 da parte del nostro Coordinamento nel tecnico, nel normativo e legislativo nazionale ed europeo. Differenziare è d'obbligo lo dicono le Leggi, al contrario come deve essere fatto e il metodo scelto compreso il" porta a porta"non lo indica nessuna Legge: se vi raccontano questa storia non credeteci. Il metodo "porta a porta" è un metodo ideologico spinto e di business. Questa scelta radicale ed epocale, va chiesta la condivisione da parte delle amministrazioni e degli enti preposti nei confronti delle popolazioni come stabilito dalle Leggi ambientali sulla partecipazione pubblica nelle decisioni che li riguardano anche con un referendum se lo Statuto comunale lo consente. Potrebbe essere in regola con gli elettori se un candidato sindaco nel suo programma elettorale dichiara che se sarà eletto tra le varie promesse di impegno cambierà il metodo gestione rifiuti inserendo il "porta a porta" vale a dire: entreremo nelle vostre proprietà private anche se la proprietà privata è garantita dalla carta costituzionale e dal codice civile (anche nei confronti della pubblica amministrazione)e con il vostro permesso occuperemo ogni spazio a voi utile di cassonetti . Se il Sindaco vince la poltrona con questo punto c'è poco da protestare, ma se le cose non stanno così Ordinanze sindacali impositive sono fuori regola e per nulla democratiche. CONCLUDO e consiglio un libro tecnico su questa materia: di Gabriella Corona e Daniele Fortini - XL edizioni- 2010-. Troverete risposte serie e concrete al di fuori da giochetti partitici. GZL Alessandria

  • Avatar anonimo di pasta
    pasta

    purtroppo quà ancor prima di iniziare ci si vede nelle cose solo aspetti negativi A parte che quando si tratterà di rispettare la LEGGE, voglio proprio vedere come si farà.... Voglio veder proprio quella massa d'imbecilli che di continuo buttano a casaccio in qualsiasi bidone, giallo, blu o di quasiasi colore ogni scarto, rivinando così anche il lavoro di altri Questa io la vedo come la più grossa ignoranza e indecenza dei miei concittadini.... poi si parla di 3° mondo e altro.... Mica siamo tanto diversi. Io ho fiducia, poi vedremo PS: non sò come fanno nelle grandi città che hanno già questo tipo di raccolta.... forse hanno gli alieni che li aiutano Boh....

  • Avatar anonimo di Zucca10
    Zucca10

    Io più che il Porta a Porta avrei fatto della indifferenziata con isole e cassonetti specifici. Però conosco anche la "razza uomo" che è furbino per tradizione e che sicuramente avrebbe gettato tutto alla rinfusa di notte. Che il forlivese non sia avezzo alla collaborazione col Comune lo si è visto qualche anno fa, quando molti forlivesi si fregarono le cassette verdi che l'amministrazione aveva prestato per gli sfalci...

  • Avatar anonimo di andrea_70
    andrea_70

    Ecco questi sono ii pensieri della destra forlivese o per meglio dire di una Pdl che nulla fa, pensa, elabora e realizza per il cittadino. Avete pure chiamato la brava Nadia Borghi per portare l'esempio di Reggio Emilia, esempio IMPROPRIO che nulla c�entra con le eventuali problematiche della raccolta, del trattamento e riciclo dei rifiuti ma che è stato utilizzato dai Destroidi reggiani per una mera baruffa politica fra destra e sinistra. Lei illustre Consigliere Spada chiama a raduno illustri esponenti per dire no al porta a porta, NOI FAVOREVOLI abbiamo argomenti inattaccabili primo fra tutti 12 MILIONI di italiani che già applicano questa metodologia senza frignare come bambini, la stragrande maggioranza nel "profondo" nord ove come tutti sanno �impera� la destra, ma evidentemente esistono amministratori di destra estremamente intelligenti ed accorti. Nulla a che fare con i rappresentanti Pdl della provincia di FC !! Novara, Asti, Trento, Monza, Bergamo, Udine, Treviso, nonostante tutto la stessa Reggio Emilia, città con numero di abitanti simile a Forlì riescono CIVILMENTE nel PaP. Sottolineo che in tutte questi comuni vi è stata stretta collaborazione fra maggioranza ed opposizione per raggiungere questi grandi risultati perché la SALUTE DEI CITTADINI E� DI TUTTI. Innumerevoli i comuni sopra i 20.000 abitanti come dire un quartiere di Forlì. Come secondo punto mi pare di poter dire che c�è qualche sindaco locale (Zoffoli, Balzani, Zaccarelli) che stanno tentando di controllare e guidare HERA anche e soprattutto attraverso la raccolta e la gestione del rifiuto differenziato, mentre voi, DITELO CHIARAMENTE, fate il gioco di HERA, lavorate affinché continui ad avere il MONOPOLIO DEI RIFIUTI con i relativi lauti guadagni.A Forlì come Cesena, le tariffe di HERA aumentano tutti gli anni nonostante il PaP non vi sia e non SCORDATEVI di raccontare che nei comuni con la RD PaP le tariffe generalmente aumentano di meno soprattutto grazie alla TARIFFA PUNTUALE.

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Per chi abita nella propria confortevole villa, o villetta a schiera, non vedo grossi problemi, un poco di spazio in giadino lo si troverà anche per i contenitori della raccolta differenziata. La questione mi pare più complicata per chi vive in un condominio, magari senza spazi esterni o balconi. Credo che in tali casi sussisteranno non pochi problemi di ordine pratico, tuttavia non resta che confidare nei solerti gestori della "rex publica", i quali con la propria indomita volontà e con le tasche dei cittadini, "more solito", supereranno ogni difficoltà ed ogni ostacolo. Incentivare la raccolta differenziata sarebbe possibile senza fare praticamente nulla, rispetto alla situazione attuale, basterebbe dare un valore "significativo" ad ogni tipo di imballaggio selezionato e restituito come tale ad un apposito centro di raccolta. I virtuosi dovrebbero, quanto meno, vedersi annullare la bolletta ambientale (TIA), i poco rispettosi dell'ambiente dovrebbero pagare anche per gli altri, secondo il principio generale (stabilito anche dalla CE), "chi inquina paga". Ho invece seri, serissimi dubbi, circa la riduzione dei costi ambientali per famiglia, anche con la raccolta differenziata a pieno regime. In sintesi maggiori oneri, maggiori disagi, nessun serio vantaggio per l'ambiente (l'inceneritore a Forlì non chiuderà mai, almeno finchè genera utili per chi sappiamo), però perchè non provare, in fondo quando il popolo dorme è ben giusto che qualcuno se ne approfitti e qui succede, senza colpo ferire, da molti decenni.

  • Avatar anonimo di materazzi
    materazzi

    per Fausto Pardolesi: Sforzandomi di capire che cosa hai scritto ( ma solo per gli errori ortografici ) vorrei dirti che ci sono situazioni e luoghi un poco differenti dalle riunioni del Monte Falterona e da quelle della Campigna, se il tuo appunto era riferito al Comune di Forlì trovo che l'utilizzo di vetro e bicchieri sia una cosa veramente poco gestibile, certo tutto si può fare ma cercando di proporre cose con un minimo di senso.

  • Avatar anonimo di pasta
    pasta

    neanche quanto si cerca di far qualcosa per migliorare la salute di tutti, si riesce a mettere d'accordo tutti Son contento per gente comeil consigliere Spada e i signori dei vari comitati contro il porta a porta, perchè a quanto pare loro vivono su un'altro pianeta e così pure i loro figli Ma è giusto così.... l'estinzione è alle porte dementi...

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    il porta a porta costringe tutti a pensare (cosa mìnon così scontata) ai materiali che scartiamo. iò cassonetto consente di tirarci tutto dentro senza alcuna preoccupazione. al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna quando facciamo riunioni non abbiamo bicchierini di carta ne bottiglie di plastica ma bicchieri di vetro e acqua in caraffa di vetro. non è un problema ne un sacrificio ridurre i rifiuti basta volerlo.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @Marlene58: Dal tuo discorso si capisce che hai una coscienza ambientale, mettiti alla prova e vedrai che le cose miglioreranno. Le domande ti consiglio di farle nei posti giusti (associazioni, partiti, sito del comune) non in questo sito dove gli articoli cambiano ogni giorno e quindi le nostre domande possono non trovare riposta. Per i pannolini trovi risposta su https://ambiente.comune.forli.fc.it alla sezione porta a porta, FAQ. Se vuoi continuare ad usare quelli normali la risposta è semplice: li butti nell'indifferenziato che passeranno a ritirare più volte alla settimana (immagino 2), stessa cosa per la lettiera. Il pesce si butta nell'organico che viene ritirato + volte (immagino 2), tenere l'organico per 2-3 gg in casa in un sacchetto antiodori non sarà mortale. Inoltre i palazzi potranno usare un bidone comune nel quale conferire i rifiuti ogni tanto. Per quanto riguarda le altre domande la risposta c'è già, io quando vado al supermercato già prendo dentifricio senza il cartone, il sapone ed il bagnoschiuma sfusi ecc... non è nulla di esagerato, basta guardarsi intorno, alla coop c'è ma credo anche in altri supermercati. Lavare l'auto con acqua potabile è uno spreco, la soluzione è non lavarla, quando piove si laverà da sola, se non è sempre splendente non cambia nulla, bisogna uscire dalle abitudini assurde che vogliono l'auto (un mezzo per portarci da un punto A ad uno B, nient'altro) sempre pulita, potete oltre necessità, simbolo di status quo ecc... e se c'è gente che la pensa così io me ne frego, non lo faccio e non cadrò nel loro errore. E' importante variare le nostre abitudini ed essere più esigenti verso ciò che ci offrono nella grande distribuzione (quindi le tue richieste), se vedono che la gente compra sempre come prima non cambieranno MAI nulla, perchè variare sistemi produttivi,macchinari, quando si può continuare a produrre tutto come prima?? Per l'acqua potabile quella è una scusa: l'acqua di Forlì è potabilissima e pulita, l'acqua imbittigliata è uno spreco, anche da noi.

  • Avatar anonimo di materazzi
    materazzi

    E' chiaro che il problema dei rifiuti solidi urbani dovrebbe interessare tutti e indistintamente , sappiamo perfettamente che se si innescasse una buona gestione della raccolta differenziata tutti ne trarremmo beneficio, a noi italiani non è mai stata insegnata l'educazione civica, non siamo abituati al rispetto delle cose in generale e ogni novità ci crea preoccupazione e timore. Credo sia lecito chiedersi quanto tempo l'amministrazione abbia pensato a questo epocale cambiamento, le variabili sono tantissime e la buona riuscita deriva solo da una attenta analisi del problema. Vorrei potermi fidare di Balzani e dei suoi assessori ma non ci riesco, ....l'ultima sparata del candido Bellini è stata quella di proporre l' eliminazione dal Comune dei bicchierini di plastica per sostituirli o con quelli di carta riciclata dal prezzo esorbitante o con caraffe e bicchieri di vetro, .....le domande sono più di una assessore,...Ma la raccolta differenziata voi non la fate??....Il comune in tempi di magra come questi deve spendere 3 volte tanto per i bicchierini di carta reciclata??....caraffe e bicchieri di vetro chi li lava la sua segretaria tra una telefonata e l'altra??......insomma cosa pensare??....Bohhhh.

  • Avatar anonimo di andreaz
    andreaz

    In paesi come la Svizzera, che non si trova ad anni luce da noi, grazie al porta a porta, la grande e piccola distribuzione distribuzione ha smesso di produrre imballi a più strati e materiali, perchè la gente aveva smesso di acquistarli in quanto poi difficili da smaltire; in più pesano anche il differenziato prodotto dalle singole famiglie così la gente si è abituata ad acquistare prodotti direttamente dai produttori che di imballi non ne mettono. Guarda il caso dopo poco sono spuntati nei supermercati distributori di latte, acqua, detersivi e altro e spesso di è capitato di vedere persone che fanno la spesa con il cesto di vimini come quello delle nostre nonne. Questo non solo in Svizzera ma anche in Francia e in alcuni casi molto virtuosi in alcune zone del nostro paese. Quindi se ci siamo adoperati per sfruttare al meglio i nostri cellulari, ipad, suv, e tanti altri oggetti più o meno utili alla nostra quotidianità, non vedo come non ci si possa adoperare al meglio per migliorare ulteriormente la qualità della nostra vita.

  • Avatar anonimo di @rmy
    @rmy

    Marlene58 hai TUTTO il mio rispetto. Purtroppo però non posso darti delle risposte. Bisogna però aprire la mente e guardare un filo più lontano e in grande è inutile risolvere il problema e crearne degli altri, o peggio ancora è completamente inutile risolvere il problema senza andare alla radice. Ci sono dei prodotti i cui involucri son fatti di 3-4 materiali diversi. Grandi, ingombranti e inutili. Prima di costringere il cittadino a rimediare ai danni prodotti dal commercio, costringiamo chi produce e chi vende ad utilizzare imballi "standard". Semplifichiamo a monte lo smaltimento dei rifiuti. Altrimenti ci sarà SEMPRE chi non separerà bene e renderà meno efficace il lavoro di TUTTI.

  • Avatar anonimo di Marlene58
    Marlene58

    Ho scritto su queste pagine già altre volte chiedendo a chi dice di sapere come risolvere i problemi che avremo col porta a porta, ma nessuno risponde! Vabbè ricordo solo alcuni di questi: pannolini e pannoloni, pulizia del pesce e pulizia cassettina gatti! Fatemi felice! Ditemi come si farà!!! Ora però vorrei fare altre domande per capire se vi siano e ci sono altre cose utili per ridurre il materiale incenerito: - quando vado al supermercato perchè debbo portare a casa le scatole del dentifricio? Della maionese? Del riso? Quando dentro c'è un tubetto che già basta? Oppure una confezione sotto vuoto (riso)? - perchè continuiamo a lavare le auto con l'acqua potabile e l'acqua del rubinetto non è quella pura di Ridracoli? Se lavassimo le auto con acqua non potabile potremmo berla! O no? Se potessimo bere acqua pura e non tagliata con acqua di pozzi, di Ridracoli, la mia famiglia avrebbe circa 350 bottiglie in plastica in meno da differenziare senza contare l'energia risparmiata, i trasporti delle stesse! Mi parebbe facile oppure no? Costa forse meno lavare i vasetti di vetro da mettere nella differenziata o risparmiare quell'acqua? Non parliamo poi del lavaggio delle strade con l'acqua potabile!!! E se lavassimo più spesso le strade, con acqua non potabile ovviamente, non ridurremmo il PM10 che ferma le auto inutilmente tutti gli inverni? Mi date delle risposte senza parlare sempre di destra/sinistra/centro/alto/basso??? Grazie.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Questi qui sono veramente fuori. Anche se si è portatori di idee politiche diverse, bisogna avere la lealtà e correttezza di ammettere quando la giunta ne imbrocca una. Bravo Balzani !

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    si cavalcano battaglie di retroguardia pur di fare polemica, ignorando che il tema dei rifiuti e le soluzioni tecniche per affrontarlo sono trasversali, ne di destra ne di sinistra ma avanti. il porta a porta è attuato in tanti comuni governati dalla destra e dalla lega. il PdL fa confusione e non ricorda di cosa parlavano in campagna elettorale. si sa che sono a favore degli inceneritori ovunque a parte dove governano gli altri. il loro candidato sindaco, il povero Rondoni, si era detto favorevole al porta a porta, oggi perchè lo attuano gli altri sono contrari. la cosa che rattrista è pensare che tanta gente li vota. speriamo in un virtuoso ravvedimento

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