Forlì: "invasione" di Sikh per ricordare i caduti della Seconda Guerra mondiale

Forlì: "invasione" di Sikh per ricordare i caduti della Seconda Guerra mondiale

Forlì: "invasione" di Sikh per ricordare i caduti della Seconda Guerra mondiale

FORLI' - Anche quest'anno la comunità Sikh della regione Emilia - Romagna arriverà numerosa a Forlì per rendere omaggio ai loro Caduti presenti nel Cimitero di Guerra Indiano di Via Ravegnana nel quale è custodita la memoria di centinaia di soldati Sikh che combatterono per la liberazione dell'Italia inquadrati nell'Ottava Armata Britannica. La cerimonia si svolgerà sabato 9 agosto a partire dal mattino. Molti furono i militari che caddero negli aspri scontri.

 

I fatti risalgono a quando il fronte attraversò le zone forlivesi e i cittadini più anziani ricordano ancora "gli alti soldati con il turbante". I loro nomi, insieme a quelli di soldati di altra religione, sono iscritti nel monumento commemorativo delle cremazioni che sorge in posizione al centrale rispetto alle altre tombe a terra.

 

"Stando alle previsioni sono attese alla manifestazione diverse centinaia di Sikh" afferma l'Assessore Palmiro Capacci che segue per conto dell'Amministrazione comunale l'arrivo di queste persone provenienti in gran parte dalla zona di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dove esiste una comunità di oltre 3 mila presenze impegnata prevalentemente nelle attività agricole e nell'industria lattiero-casearia. "Questa manifestazione rappresenta anche un momento importante per la memoria cittadina e la collaborazione nell'organizzazione dell'accoglienza diventa un doveroso atto di riconoscenza verso i Caduti degli eserciti alleati che sacrificarono la loro vita per la libertà". Alle ore 11.00 di sabato 9 agosto 2008 l'Assessore Palmiro Capacci accompagnato dagli anziani della comunità Sikh deporrà una corona d'alloro al Monumento del Cimitero Indiano.


CHI SONO I SIKH

I Sikh sono indiani del Punjab, regione geografica tra il Pakistan e l'India. Attualmente nel Punjab indiano se ne concentrano 15 milioni. Fuori dall'India vivono quasi un milione di Sikh di cui oltre 400.000 in Gran Bretagna, 300.000 in Canada e 100.000 negli Stati Uniti. In Italia la loro comunità ammonta a circa 25.000 persone. In Emilia Romagna la loro presenza si conta prevalentemente nella zona di Reggio Emilia, Parma e Modena. Nel 2000 a Novellara l'allora Presidente della Commissione Europea Romano Prodi inaugurò un nuovo tempio del Sikhismo. Il Sikhismo è una religione monoteista e sikh (la parola deriva dal sanscrito e significa discepolo) è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru. I "segni fisici della fede" si possono sintetizzare nelle "5 K": Kesh (capelli lunghi raccolti in un turbante), Kangha (il pettine, segno di capelli raccolti in modo ordinato), Kara (braccialetto di ferro che rappresenta il controllo morale delle azioni e il ricordo di Dio), Kacha (sottovesti di tipo allungato simbolo dell'autocontrollo e della castità) e Kirpan (spada cerimoniale, non un'arma, simbolo religioso di fortezza e lotta contro l'ingiustizia).

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