Forlì, Iper e centro storico. I commercianti: "Il Comune soffoca la piccola distribuzione"

Forlì, Iper e centro storico. I commercianti: "Il Comune soffoca la piccola distribuzione"

Forlì, Iper e centro storico. I commercianti: "Il Comune soffoca la piccola distribuzione"

FORLI' - "Che l'Amministrazione comunale forlivese avesse scelto lo sviluppo della grande distribuzione si era capito fin dai primi atti successivi l'insediamento della Giunta Municipale. Infatti, il primo di essi è stato quello di procedere il più speditamente possibile al completamento dell'ampliamento del Centro Commerciale di Via Punta di Ferro". Durissima presa di posizione di Confcommercio contro il Comune di Forlì.

 

"A nulla - afferma Confcommercio - sono servite le nostre ripetute sollecitazioni di intervento sul Centro Storico e, più in generale, nell'impegno a sostegno alla piccola impresa commerciale forlivese: la priorità che questa Amministrazione si era data era sulla grande distribuzione e null'altro la poteva    nel merito  distogliere".

 

"Così è stato - prosegue la nota - e il risultato dell'impegno profuso ha portato nei mesi scorsi alla conclusione delle procedure burocratiche-amministrative per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, con buona pace  nostra e delle piccole imprese forlivesi. Pensavamo  che per  qualche anno di nuovi insediamenti distributivi questa Giunta non ne volesse programmare, mentre invece in questi giorni, ufficiosamente, apprendiamo la notizia secondo cui la medesima Amministrazione vorrebbe mettere mano alla pianificazione delle medie strutture di vendita, approvata appena due anni fa. Se tale informazione fosse confermata, si produrrebbe la singolare e intollerabile condizione per cui l'Amministrazione comunale forlivese orienterebbe la sua esclusiva attenzione allo sviluppo insediativo della grande e media struttura distributiva".

 

"Tutto ciò nonostante le promesse e -  in alcuni casi gli impegni presi anche pubblicamente - di voler sostenere la distribuzione di piccole dimensioni: nei fatti se ne pianifica viceversa la sua scomparsa e, con essa,  l'impoverimento sociale ed economico della Città. Non ci riferiamo solo ed esclusivamente al progetto di rivitalizzazione del Centro Storico, a oggi rimasto solo nelle intenzioni, ma anche a un progetto di rilancio dell'economia cittadina. Del resto appare ormai a tutti chiaro che il disegno di sviluppo che questa Città si era dato un ventennio fa ha esaurito la sua spinta e, ora, si stanno sgretolando anche gli strumenti a supporto di quell'idea. Collateralmente si assiste a un assordante nulla, mentre la Città e la sua economia vanno deprimendo ogni giorno di più".

 

"La nostra Organizzazione aveva offerto a questa Giunta spirito di fattiva collaborazione a partire dallo sviluppo e rivitalizzazione del Centro Storico. Alla luce delle attuali condizioni e delle considerazioni espresse, la nostra disponibilità collaborativa finisce qui. Per quanto ci riguarda non ci possono essere punti convergenti con chi, a parole,  impegni assunti e sistematicamente disattesi, afferma di voler sostenere e rilanciare l'imprenditoria commerciale diffusa e nei fatti  ne pianifica la scientifica soppressione" concludono i commercianti.

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di komar
    komar

    Il protezionismo di cui hanno goduto i commercianti di questa città non ha eguali in tutta la regione edoltre! Al tutto il 2010 non è stato ancora aperto a Forlì un solo centro commerciale degno di questo nome (i Portici è un centro commerciale in scala ridotta). E poi non si tiene conto dei posti di lavoro destinati ai giovani che si renderanno disponibili.

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    ilmatterello

    Salve, avete letto la lettera, non un cenno alla crisi delle famiglie e al loro potere di acquisto nè di autocritica. Il problema è sempre e solo il Comune e l'IPER. Non vado oltre, ribadisco quello che ho scritto nel post del mio blog "Pensieri brevi(17) di ottobre dal titolo"Forlì, una città che ha i commercianti che si merita". ilmatterello.wordpress.com

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    ilmatterello

    Salve, avete letto la lettera, non un cenno alla crisi delle famiglie e al loro potere di acquisto nè di autocritica. Il problema è sempre e solo il Comune e l'IPER. Non vado oltre, ribadisco quello che ho scritto nel post del mio blog "Pensieri brevi(17) di ottobre dal titolo"Forlì, una città che ha i commercianti che si merita".

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Complimenti che bella letterina hanno scritto i commercianti anche in un bell'italiano, magari i commercianti la appenderanno all'alberino di Natale...

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Che pianto disumano.

  • Avatar anonimo di cesare
    cesare

    Cari Commercianti, o meglio ancora Cara associazione commercianti è ora che iniziate anche Voi a cambiare registro e a chiedervi i motivi per cui mercoledì 8 dicembre alle ore 13,15 sotto il loggiato del Comune in Piazza Saffi, a parte il caffè Ceccarelli, c'erano solo tre negozi con le luci accese nelle vetrine. TUTTI GLI ALTRI ERANO AL BUIO. BUIO, capito???? A Ravenna, a Rimini da una vita ci sono i centri della grande distribuzione ed in città i negozi sono illuminati e pieni di gente. A Forlì NO!!!! Siamo forse inferiori agli altri oppure, mi viene da pensare, c'è una strategia politica dietro queste prese di posizione?

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