Forlì, Jazz e classica si fondono nell'Italian Jazz Orchestra. Concerto al Fabbri

Forlì, Jazz e classica si fondono nell'Italian Jazz Orchestra. Concerto al Fabbri

Forlì, Jazz e classica si fondono nell'Italian Jazz Orchestra. Concerto al Fabbri

FORLI' -  Il 29 marzo 2011 si scriverà un nuovo capitolo della musica grazie al debutto della prima orchestra sinfo-jazz italiana. Al Teatro Diego Fabbri (ore 21) andrà in scena il concerto dell'Italian Jazz Orchestra, assoluta novità in ambito nazionale perchè l'unica a fondere magistralmente Jazz e Classica. Si presenterà al battesimo con la composizione "Crystal Wall Jazz Suite", scritta su misura da Fabio Petretti.

 

Vedrà i più versatili musicisti Jazz italiani al fianco degli Archi dell'Orchestra Maderna. Special guest dell'evento sarà il celebre trombettista Fabrizio Bosso. L'evento è a cura dell'Associazione Bruno Maderna. L'Italian Jazz Orchestra nasce grazie all'impegno di Fabio Petretti e Luigi Pretolani che lavorano al progetto da un anno e mezzo circa. Dopo numerose esperienze maturate sia in campo jazzistico che classico (il primo da musicista il secondo da manager con anni di studi classici sulle spalle) uniscono i musicisti/solisti più interessanti e versatili in campo nazionale

. Il risultato non può che delineare un nuovo orizzonte nel panorama della musica italiana che fonda nel dialogo tra due mondi apparentemente distinti la propria peculiarità. Forse, gli unici corrispettivi europei sono l'orchestra e la big band della radio WDR di Colonia.  "Crytral Wall Jazz Suite è una sequenza di brani/danze che si articolano all'interno del concetto "classico" della forma che però troveremo organizzate e realizzate in modo inusuale. - dice Petretti - Ci sarà anche uno "Spartito Democratico", nel quale i componenti dell'orchestra dialogheranno "liberamente" utilizzando e manipolando melodie e ritmi uniti dall'improvvisazione".

Luigi Pretolani spiega bene alcune delle peculiarità del progetto nato anche grazie allo studio delle esperienze all'estero. "E' una sfida grande perchè in Italia non c'è specializzazione in strumenti classici come archi e legni assolutamente non abituati a suonare il Jazz. In Germania invece ho visto orchestre classiche che suonano brani jazz in lettura o in una prova con grande padronanza della materia". Una novità? "Gli archi impegnati in soli Jazz" conclude Pretolani.

Ibridazione e contaminazione fra le culture e contatto tra stili spesso considerati opposti sono la proposta che gli ideatori del progetti fanno per rinvigorire il triste panorama della musica Classica italiana  che ha perso la sua centralità nel mondo.

L'Orchestra

L'Italian Jazz Orchestra si propone di sviluppare il concetto di Third stream, termine coniato da Gunther Schuller per definire un jazz contaminato con la tradizione colta contemporanea europea e aperto all'apporto di altre realtà musicali extra jazzistiche. L'Orchestra confronta e mette in relazione mentalità e competenze musicali che in Italia, nella maggior parte dei casi, rimangono separate, collaborano infatti in questa orchestra musicisti di estrazione puramente classica, puramente jazzistica e musicisti nella maggior parte dei casi che hanno sviluppato il proprio linguaggio percorrendo altre strade.  Gli archi dell'Orchestra Bruno Maderna (dodici tra violini, viole e violoncelli), si uniscono a  quattro saxofonisti (che suonano anche clarinetti e flauti), due  trombe e un trombone, una sezione ritmica composta da pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria/percussioni ed  un ulteriore solista, Fabrizio Bosso alla tromba.  Lo spessore della formazione e del progetto sono una novità assoluta tra le eccellenze del panorama nazionale.

I musicisti

Crystal Wall Jazz Suite è una composizione originale di Fabio Petretti che ricopre anche il ruolo di direttore.
La sezione Archi è quella dell'Orchestra Maderna a cui si affiancano gli ottoni di:
Achille Succi (Sax Alto/Cl.Basso), Simone LaMaida (Sax Alto/Flauto), Pedro Spallati (Sax tenore/Clarinetto), Rossano Emili (Sax Baritono/Clarinetto). Alla tromba ci sono Giampiero Lo Bello e Stefano Serafini con la special Guest Fabrizio Bosso mentre Roberto Rossi è al Trombone.
Chiudono la formazione Daniele Santimone alla Chitarra, Michele Francesconi (piano), Paolo Ghetti al Contrabbasso e Stefano Paolini alla Batteria.

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