Forlì, l"umana bellezza di Melozzo" conquista 90mila visitatori

Forlì, l"umana bellezza di Melozzo" conquista 90mila visitatori

Forlì, l"umana bellezza di Melozzo" conquista 90mila visitatori

FORLI' - Ampia soddisfazione alla conferenza di chiusura della Mostra del Melozzo, tenutasi sabato 28 maggio nella sala Refettorio dei Musei San Domenico di Forlì. Interventi di Alberto Rossetti, Gianfranco Brunelli, Massimo Mezzetti, Roberto Balzani, Piergiuseppe Dolcini e Antonio Paolucci. Oltre i 90mila visitatori. A due settimane dalla chiusura ufficiale, i curatori della mostra "Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" allestita nei Musei San Domenico a Forlì, sono già nella condizione di attestare il pieno successo (l'ennesimo) della rassegna.

 

La sesta di spessore internazionale proposta in piazza Guido da Montefeltro. La conferenza di chiusura della kermesse, tenutasi nella Sala Refettorio del grande contenitore culturale, non è stata solo l'annuncio di un risultato atteso, quanto un'efficace iniezione di fiducia per il futuro. "E' andato tutto secondo le aspettative - esordisce il coordinatore Gianfranco Brunelli - visto che, alla fine, la mostra del Melozzo, la più breve fra le cinque date sinora al San Domenico, taglierà in volata il prestigioso traguardo delle 90mila presenze". Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e curata da Antonio Paolucci, Daniele Benati e Mauro Natale, "L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" ha cementato a Forlì, per ben quattro mesi, alcuni dei capolavori assoluti del Quattrocento italiano: da Mantegna a Piero della Francesca (in visione, per la prima volta, persino la sua Madonna di Sinigaglia), da Berraguete e il Perugino a Benozzo Gozzoli e a Paolo Uccello. Sullo slancio attrattivo dell'opera L'Armigero del Bramante, a Forlì ha ben dimorato per 160 lunghi giorni persino Raffaello. L'opera più ammirata è però stato lo stupefacente affresco Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della biblioteca Vaticana, definito da Antonio Paolucci "snodo strategico nella umana civiltà, nella consacrazione del rapporto tra la Chiesa e la cultura", mai uscito prima d'ora dalla quiete monumentale dei Musei Vaticani. Il direttore di "Civita Servizi" Alberto Rossetti ha fatto le pulci, statisticamente parlando, alla Mostra del Melozzo, mettendo in risalto il record di visitatori stranieri (1,5% del totale) e provenienti da altre regioni d'Italia (40,2%).

 

Degno di nota anche il fatto che "solo" il 38% di visitatori è venuto per la prima volta a Forlì. "Sono tutti dati - interviene l'assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti - che confermano quanto di buono si sente dire ormai da alcuni anni, sulla qualità del lavoro culturale fatto a Forlì". L'amministratore ha tessuto le lodi di Comune di Forlì e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, artefici di un impegno che travalica ampiamente i confini regionali. "Sono contento che anche a Forlì si sia compreso che lavorare sulla cultura da i suoi frutti". E' un settore su cui l'Emilia-Romagna sta investendo moltissimo e con convinzione. "La cultura è sempre di più un bene materiale e volano economico di ricchezza per il territorio. Alla faccia - stoccatina politica - del Governo di Roma, che riduce sempre di più i fondi per questo ambito. Un motivo in più per ringraziare le Fondazioni bancari, a cominciare da quella forlivese, per la loro continuità d'impegno su questo fronte". Al sindaco di Forlì Roberto Balzani non è parsa vera questa lancia spezzata a favore di Forlì da parte dell'amministratore regionale. "Colgo l'occasione della sua presenza qui - dichiara il primo cittadino rivolgendosi a Mezzetti - per invitarla a sostenere il nostro lavoro. Noi guardiamo già al futuro: nel 2012 e nel 2013 a Forlì sarà di scena il Novecento, arte, scultura, pittura e razionalismo negli Anni Venti e Trenta. Perché - Balzani alza il tiro - non facciamo uno sforzo collettivo nell'intera regione, per dare un'immagine globale a questo grande periodo artistico?".

 

Dalle proposte del sindaco Balzani alle certezze del presidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi Piergiuseppe Dolcini: "Credetemi, 550mila visitatori a Forlì in sei anni, con una buona parte di questi che non era mai stata nella nostra città, sono un risultato stupefacente. E' la dimostrazione che facemmo bene nel 2004, quando decidemmo di investire su questo grande contenitore culturale, il San Domenico, il più prestigioso in Regione, partendo dalle eccellenze del nostro territorio". La chiusura della... chiusura al direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci: "Dalla grandezza di questo splendido contenitore alla bellezza del Melozzo, il passo è stato ovvio: fra queste pietre vive è andato in scena il Melozzo, il vertice dell'umana bellezza che si è rivelata proiezione dell'ombra di Dio sulla terra". Alla fine, appuntamento al Novecento, da "Adolfo Wildt" (la scultura, nel 2012), a "Dux, l'arte in Italia nel periodo del consenso" (la pittura, nel 2013). Sullo sfondo, quel grande evento culturale che è stato il Razionalismo, vulcano artistico talmente eruttivo, da mettere in ombra persino le nefandezze di un regime autoritario e liberticida, quale fu fascismo di Benito Mussolini.

 

Piero Ghetti

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