Forlì: l'aeroporto 'Ridolfi' lancia il progetto di "Cargo City"

Forlì: l'aeroporto 'Ridolfi' lancia il progetto di "Cargo City"

Il presidente di Seaf, Franco Rusticali

Costruire una "Cargo City": è il progetto a cui ambisce l'aeroporto "Ridolfi" di Forlì e verso la quale la dirigenza di Seaf (la società di gestione dello scalo) si sta muovendo. L'obiettivo è quello di far passare dall'aeroporto forlivese tutte le produzioni ortofrutticole e industriali della Romagna e della Costa Adriatica. "E' una scommessa - dice il presidente Seaf, Franco Rusticali - su cui tutti gli aeroporti italiani puntano per risollevare la situazione attuale".

 

Una situazione che "fotografa il ridimensionarsi di anno in anno il numero di viaggiatori per
lavoro o turismo", ammette Rusticali. Ed è un dato di fatto documentato: per il traffico cargo, infatti, si prevedono crescite medie annue del 6 per cento per il prossimo ventennio, informa Seaf. Secondo una ricerca citata dalla società di gestione, la scelta dei corrieri è quella di sostituire gli invii delle merci sui Tir con gli aerei, anche se sulle strade c'è ancora una quantità di merci diecimila volte superiore rispetto a quella che viaggia nei cieli.


"Il mercato potenziale - aggiunge Rusticali - è davvero ampio. E ovviamente ce n'è per tutti. Noi comunque andiamo avanti per conto nostro su questa strada che stiamo già percorrendo con buone prospettive". Il progetto Cargo City (da nove milioni di euro) è peraltro il nodo centrale del piano industriale appena presentato da Seaf. A questo si aggiunge un altro punto fondamentale: l'ulteriore arricchimento del Polo aeronautico forlivese con il sorgere di una struttura di eccellenza nazionale per la formazione di piloti di grandi aeromobili. Per le merci, poi, è prevista accanto al Ridolfi un'area scalo da 5.200 metri quadrati a cui se ne aggiungono 6.400 di parcheggi, più gli svincoli esterni per dare diretto accesso alla angenziale di Forlì.


"In Regione - conclude Rusticali - c'è bisogno di un progetto come questo, che renda appetibile ai privati l'investimento sul nostro aeroporto"

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    @rob non so di che realizzazioni parli, sicuramente Rimini è stata penalizzata, in rapporto al giro d'affari che ha generato col turismo, ma non a favore degli altri territori romagnoli. Sappiamo tutti dove vanno a finire le risorse regionali, e vedo che a Rimini cominciate a capirlo, provate a chiedere al riconfermatissimo Errani e ai suoi amichetti di partito. Cmq mi sembra che nel riminese di cose ne siano state fatte, visto che ormai non c'è più spazio per fare una piazzola di sosta, non so dove lo mettereste uno scalo merci, non è questione di lunghezza della pista... poi voglio vederli i TIR imboccare le due corsie dell'A14 il 2 di agosto!! Eh, cari amici riminesi, dovevate pensarci prima, i vostri problemi sono ben altri. L'arricchimento facile degli anni '60-'80 (ma anche il fiorire recente dei centri commerciali) ora vi consegna un urbanistica irrecuperabile, difficilmente potrete competere con le nuove mete turistiche a basso costo. Tornando al discorso aeroporti, siamo d'accordo che il fallimento è della politica, la cosa grave è che il colore degli amministratori è ed è sempre stato lo stesso, o siamo ad una faida dove ognuno fa i suoi interessi o sono degli incapaci.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    @Davide Ho!! dico, non scherzare in questo modo. Potrebbe esserci qualche scellerato che ti prende sul serio.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    @davide a prescindere dal fatto che a rimini tranne la provincia non c'è niente che abbia una valenza a livello romagna visto e considerato che le realizzazioni sono state fatte tutte a forli cesena e ravenna e che quindi molto probabilmente la frase (loro che regali ci hanno mai fatto) dovrebbe essere rispedita al mittente, avevo due tre giorni fa scritto in merito al fatto che ragionando cosi è una politica di piccolo cabotaggio in cui tutti soccomberanno perche occorre fare massa critica. Quello che sta facendo rusticali è ripercorre pari pari quello che doveva essere fatto a rimini ma poi il comune è ritornato sui suoi passi (privatizzazione ad una società del settore cargo e sviluppo del commerciale) perche si era capito che i privati avrebbero soprattutto sviluppato la parte commerciale e non quella industriale. Nota di merito è che per quanto riguarda i cargo rimini ha la pista piu' lunga d'italia quindi non avrebbe alcun problema in merito visto che poi l'aeroporto si trova a 5 minuti dall'ingresso in autostrada. Solo che si ritornerebbe al discorso del piccolo cabotaggio...

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Non sono d'accordo Ken sul lasciare il traffico passeggeri a Rimini e Bologna (loro che regali ci hanno mai fatto?) Non si può abbandonare il progetto Windjet (hub adriatico) e le compagnie dell'est. Al contrario credo che Forlì sia competitva proprio perchè vicina sia a Bologna che Rimini. Lo scalo deve essere sfruttato il più possibile perchè renda, quindi avanti con lo scalo merci (cosa impraticabile a Bo e Rn) e la scuola piloti e qualsiasi altra cosa che occupi la pista. Propongo anzi di realizzare il nuovo IPER all'aeroporto (pensarci prima, pianificatori della sinistra eh?) e di utilizzare quello bloccato come NUOVE CARCERI, risparmiando quello del Quattro ed i milioni necessari. Quanto ai cesenati, forse cambiare il nome in AEROPORTO di FORLI'-CESENA, anzi in rigoroso ordine alfabetico CESENA-FORLI', potrebbe invogliare il megalomane baffetto a tornare sui suoi passi dandoci qualche altro migliaio di euro.

  • Avatar anonimo di pisa
    pisa

    Cesena l'aeroporto lo vorrebbe fare a Pisignano e poi magari vorrebbe allungare il canale Candiano e fare il porto a Martorano...Alla faccia del progetto SISTEMA...Megalomania è casa mia...

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Ora, direte, ecco il solito ma... mi sorge un dubbio. Cesena che dell'operazione dovrebbe essere la più beneficiata si sta defilando. Non è per caso che si prospetta l'ennesimo flop e un ulteriore sperpero di denari pubblici?. Ci saranno ricadute produttive o sarà semplicemente un transito di merci portate con autotreni che intaseranno e inquineranno sempre più la nostra città? E che centra poi il polo aeronautico con la gestione dell'aeroporto? Booo!!!!

  • Avatar anonimo di Ken
    Ken

    Finalmente una proposta sensata... Forlì è troppo vicina a Bologna e Rimini per pensare di competere sul mercato passeggeri. Ragionando sui confini del territorio romagnolo meglio lasciare tutto il traffico passeggeri a Rimini (leader indiscusso sul turismo) e prendersi tutto il traffico merci (per il quale, Forlì, ha una posizione centrale in tutta la Romagna). A quando una vera e propria collaborazione con Rimini?

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