Forlì, l'assessore Bellini: "Le sfide dell'ambiente che ci aspettano"

Forlì, l'assessore Bellini: "Le sfide dell'ambiente che ci aspettano"

FORLI' - Diversi elementi portano in questo nuovo anno l'attenzione verso l'ambiente e lo sfruttamento delle risorse energetiche e naturali. La crisi economica ed ecologica appare da molti punti di vista un'occasione per cambiare lo stile di vita delle città e portarlo ad un livello più naturale. "Sembra infatti urgente la conquista di una leale solidarietà inter-generazionale. I costi derivanti dall'uso delle risorse ambientali comuni non possono essere a carico delle generazioni future" (Benedetto  XVI, Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2010).


Abbiamo ricevuto dal pontefice il messaggio di pace: "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato". La comunità europea auspica una gestione del ciclo integrato dei rifiuti che privilegi riuso dei materiali, riciclo e infine smaltimento. Questa onda di messaggi ha raggiunto tutti i livelli sociali e politici e sono contento che nella mia città si siano compiute piccole, ma significative azioni in questa direzione. Invece di un grande abete reciso addobbato al centro della Piazza, si è realizzato un percorso artistico costruendo piccoli alberelli con materiali poveri, riutilizzati appunto, per mostrare il valore della seconda vita dei materiali, e per ricordarci che il riuso non è una cattiva abitudine.


Il sacrificio derivante dalla mancanza del grande abete è stato compensato dalla partecipazione e dalla festa. Bambini, scolaresche e famiglie si sono trovate in piazza per addobbare gli alberelli e ciascuno ha sentito un po' sua la Piazza perché un fiore porta il suo nome o semplicemente perché lo ha appeso ai rami. L'allestimento è stata una grande occasione di solidarietà, perché il denaro risparmiato è stato devoluto a un fondo straordinario anti-crisi.


Con semplicità, sobrietà e partecipazione si sono recuperate le più profonde tradizioni del Natale, presenti anche nel presepe patrocinato dall'Amministrazione all'interno della residenza. Presepe costruito dalle famiglie della parrocchia di Villafranca con gli stessi principi. L'allestimento è stato anche una bella occasione di unione perché vi hanno partecipato tutte le istituzioni e tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, unite per un giorno, convinte che la piccola perdita dell'albero fosse compensata dalla forza dei messaggi, così trasversali in tutto il mondo.


Ai bambini non serve un grande abete per essere felici, lo testimoniano i loro sorrisi, mentre imparano a costruire fiori o campane di Natale da materiali poveri. Nel nuovo anno la mia città si prepara con grande coesione sociale alla modifica dei sistemi di conferimento dei rifiuti ed alla riqualificazione energetica. Si tratta di azioni importanti che comporteranno grande impegno da parte dei cittadini, per modificare le proprie abitudini e in parte il proprio stile di vita. Con partecipazione, coesione sociale, attenzione alle scelte organizzative l'intera città si appresta a questi passaggi, con la consapevolezza e l'orgoglio di essere un apripista virtuoso per l'intera Romagna.


Sono piccoli passi, ma un rinnovato senso civico porta speranza e forza per proseguire nella difficile strada di uno sviluppo responsabile e rispettoso dell'ambiente che ci circonda. "Lo sviluppo umano integrale è strettamente collegato ai doveri derivanti dal rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale, considerato come un dono di Dio a tutti, il cui uso comporta una comune responsabilità verso l'umanità intera, in special modo verso i poveri e le generazioni future" (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 48).


Ecco... L'immagine svanisce. Non è stato proprio così, non tutto. Rimango contento, credo che il valore dei messaggi trasversali possa superare una  naturale paura del cambiamento.

 

Alberto Bellini,

assessore all'Ambiente Comune di Forlì


Commenti (2)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Non serve, Alberto, che il vescovo di Roma ci venga a spiegare che dobbiamo rispettare l'ambiente. E mi piacerebbe che questo papa si comportasse come Paolo VI che vendette la tiara ricevuta in dono dai milanesi per farne dono ai poveri. Il fatto è che troppe volte la chiesa di Roma si è fatta complice di coloro che l'ambiente contribuiscono a distruggere, pronta ancora a benedire bandiere sbagliate. Da ateo avrei preferito sul soglio di Pietro un Martini che avrebbe proposto una continuità con il concilio vaticano II da cui questo pontefice e il precedente si stanno allontanando. Gli attacchi di Ratzinger al relativismo sono il segno di un'istittuzione che reagisce con violenza alla secolarizzazione della società. Auspico che la chiesa ritrovi la strada per affrontare tematiche come il fine vita, il contenimento delle nascite, il rispetto delle diversità, che non contribuiscono a far si che io ne possa dare un giudizio positivo. Detto questo, sono convinto che continueremo a impegnarci per il bene della nostra città e del nostro pianeta. Tu, convinto di farlo in nome di Dio, io nel rispetto dell'uomo. Ma l'importante è che saremo a lavorare nella vigna.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Col pensioero del Papa ce la possiamo fare.

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