Forlì, l'assessore Maltoni aderisce allo sciopero Cgil del 6 maggio

Forlì, l'assessore Maltoni aderisce allo sciopero Cgil del 6 maggio

FORLI' - "Condivido le motivazioni alla base dello sciopero indetto dalla CGIL per il 6 maggio prossimo e per questo motivo parteciperò alla manifestazione indetta a Forlì dalla confederazione. Considero infatti non più tollerabile la mancanza di una politica industriale da parte del governo, gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: l'economia non riparte e l'occupazione continua a diminuire, soprattutto per le giovani generazioni, che vedono sempre più allontanarsi le possibilità di avere un lavoro non precario e di costruire progetti di vita familiare. L'impoverimento continuo dei redditi da lavoro dipendente e da pensione, dovuta alla mancata riforma fiscale, comprime il mercato interno e penalizza le tante piccole e piccolissime imprese che , anche del nostro territorio, non possono competere a livello di economia globale".

 

Lo ha detto Maria Maltoni, Assessora allo sviluppo economico, conciliazione e personale, che aderisce così alla manifestazione indetta dalla Cgil per il 6 maggio.

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"Inoltre i tagli indiscriminati alla scuola pubblica ed alla ricerca, hanno prodotto una vera e propria caduta dell'innovazione nel mondo dell'impresa, rendendo il sistema paese complessivamente meno competitivo. Mentre la riduzione delle risorse statali destinate alla non autosufficienza ed ai cittadini in condizione di svantaggio, hanno penalizzato la condizioni  di chi vive nuove povertà. Nello stesso tempo il governo ha tolto agli enti locali risorse necessarie per dare risposte ai cittadini ed alle imprese e gli effetti perversi del Patto di Stabilità, che bloccano quasi completamente la possibilità di effettuare quei lavori pubblici che potrebbero dare un po' di ossigeno alla economia, penalizzano in modo particolare i comuni che nel tempo sono stati più virtuosi nella spesa. I tagli sul welfare e sulla scuola, ma anche quelli negli enti locali,  stanno già avendo effetti devastanti sulla occupazione femminile e mentre il governo parla di difesa della famiglia, penalizza proprio gli aspetti che potrebbero aiutare la conciliazione tra famiglia e lavoro, già particolarmente critica in Italia. Infine, il blocco della spesa di personale per quanto riguarda gli enti pubblici soprattutto in quegli enti - quali il comune di Forlì- dove si sono già effettuati interventi di razionalizzazione, sta producendo non solo un calo di occupati, ma rischia di mettere sempre più in difficoltà anche l'erogazione di servizi necessari per i cittadini".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di irradiato
    irradiato

    Alcuni aspetti evidenziati sono certamente condivisibili. Alla luce di queste affermazioni mi risulta però incomprensibile che domenica scorsa alcuni esercizi pubblici di Corso della Repubblica siano stati costretti dal Comune a buttare alle ortiche alcune migliaia di euro per smontare e rimontare le pedane a bordo strada.... e questa è la politica di chi vuole valorizzare le attività imprenditoriali del centro storico?

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