Forlì, l'assessore: "Tavolo della cultura da rivedere"

Forlì, l'assessore: "Tavolo della cultura da rivedere"

Forlì, l'assessore: "Tavolo della cultura da rivedere"

FORLI' - 'Tavolo della cultura' da rivedere per renderlo uno strumento più funzionale all'attività decisoria della giunta comunale. E' il progetto che ha in serbo l'assessore alla Cultura Patrick Leech. Alla terza commissione consigliare, martedì pomeriggio, Leech ha ricordato che il Consiglio  comunale dovrà scegliere entro marzo due suoi rappresentati, uno di maggioranza e l'altro di opposizione, in vista del rinnovo dell'organo.

 

Ma per questa consulta, che si è riunita solo sette volte dal 2007 (cinque con la precedente amministrazione e due con quella nuova), servono novità. "Per esempio si deve convocare su specifici progetti del Comune", rileva Leech, che lamenta il fatto che in passato ha disquisito di strategie complessive culturali, ma ben poco di progetti concreti. "La partecipazione è stata anche molto limitata, tanto che il numero legale è stato portato a undici membri", rileva l'assessore.

 

Attualmente l'organismo è composto da 38 membri, 20 dal mondo della cultura e 18 nominati dalle istituzioni. Per il 'Tavolo della cultura', inoltre, l'assessore pensa a progetti specifici da sviluppare in autonomia, come ad esempio una "fiera delle associazioni culturali". Su richiesta del capo dell'opposizione Alessandro Rondoni, l'assessore Leech chiarisce, inoltre, gli assi portanti per la cultura forlivese, che sono il museo San Domenico e la biblioteca. "Il San Domenico è la sfida più alta, dobbiamo raggiungere l'obiettivo di renderlo un contenitore di cultura 365 giorni all'anno, ora è  hardware, che bisogna riempire di software", conclude Leech.

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