Forlì, l'associazione familiari delle vittime della strada: "Più controlli contro l'abuso di alcol"

Forlì, l'associazione familiari delle vittime della strada: "Più controlli contro l'abuso di alcol"

"Chiediamo maggiori controlli sulle strade nella lotta all'abuso do alcol. Quanti giovani ancora devono lasciare la vita perché i nostri amministratori facciano qualcosa?" è l'appello della presidente dell'Associazione europea familiari e vittime della strada Lilia Gaviani Dellamore

 

Ancora una volta le cronaca d'incidenti stradali mortali affossano la buona volontà di tutti coloro che lottano contro questa guerra infinita contro gli incidenti stradali. E' di domenica mattina la notizia della morte di due giovani ragazze in uno scontro sulla statale Adriatica nei pressi di Castiglione di Cervia. Una storia tristemente nota: la notte tardi, due auto con a bordo giovani, qualcuno che ha bevuto troppo, lo sconto su una delle strade più pericolose d'Italia e la morte. Due famiglie rovinate, catapultate in un attimo nell'incubo della perdita di un figlio.

 

"Ancora una volta siamo qui a gridare Basta-dichiara la presidente dell'Associazione europea familiari e vittime della strada Lilia Gaviani Dellamore-proprio ieri si celebrava in tutt'Europa la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada e questa triste notizia ha di nuovo evidenziato come sia urgente più che mai una svolta ed un cambiamento di comportamenti nei nostri ragazzi ed in tutti noi. Il rispetto delle regole della strada deve essere tassativo e per questo si devono punire tutti coloro che le infrangono. In particolare bisogna intervenire con fermezza nella lotta alla guida in stato di ebbrezza e di conseguenza nella lotta contro l'abuso di alcol nei giovani. Chiediamo perciò maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine ed interventi da parte delle amministrazioni locali che vadano a colpire quanti infrangono le leggi relative al divieto di vendita di alcol a minori. Se infatti non si lavora su questi due punti tutto quello che viene fatto in merito a campagne di sensibilizzazione, educazione eccetera viene vanificato. I giovani devono essere guidati con fermezza in un cammino di presa di coscienza che bere e mettersi alla guida di un'auto è come premere un grilletto di una pistola contro il prossimo".

 

In questo appello a fianco dell'Associazione europea familiari e vittime della strada, che ha sede a Cesena, anche il Comitato Salvaguardiamo Milano Marittima, sorto quest'estate nella rinomata località turistica che lavora per un turismo consapevole e responsabile.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -