Forlì, l'associazione Pd 'Il Cittadino'; "Ingiunzione di pagamento a Tremonti"

Forlì, l'associazione Pd 'Il Cittadino'; "Ingiunzione di pagamento a Tremonti"

Luigi Sansavini-2

FORLI' - Gli enti locali facciano un'ingiunzione di pagamento al Governo, per farsi pagare i crediti che i Comuni stanno accumulando ormai da anni da parte dello Stato, oltre agli interessi mancati. "Si potrebbe partire dagli 1,7 milioni di euro che ancora mancano dal 2008 come mancato trasferimento per far fronte all'abolizione dell'Ici": il consigliere comunale Luigi Sansavini in rappresentanza della associazione interna al Pd 'Il Cittadino', in gran parte costituita da ex repubblicani, lancia la provocazione.

 

Quella di mettere in mora uno dei peggiori pagatori degli enti locali, vale a dire lo Stato, e recuperare pure gli interessi sui crediti. E' una cifra enorme quella di cui gli enti locali sono in attesa, con crediti a volte non pagati da anni. Il Comune, per esempio, è in attesa di 78 milioni di euro, la Provincia di 40 milioni. "Notiamo che circa 5 milioni di euro per il Comune e 14 per la Provincia sono crediti vantati nei confronti dello Stato, del Governo e quindi del ministro Tremonti", spiega Sansavini.

 

E' di questi giorni la notizia che il Comune di Forlì prevede tagli di 7 milioni di euro su un bilancio di 90 milioni. Perché, dunque, spiega Sansavini, non ripartire proprio dai crediti con lo Stato? "Vogliamo lanciare da Forlì un'iniziativa che speriamo possa avere valenza nazionale", sempre l'esponente dell'associazione 'Il Cittadino'. Ma non c'è il rischio che, se applicata in massa, questa maxi-ingiunzione di pagamento allo Stato per i debiti seminati con gli enti locali di tutt'Italia rischi di far saltare i conti pubblici? Per Sansavini no: "I pagamenti non vengono fatti non perché non ci sono i soldi, ma perché vengono rallentati ad arte sempre di più per stare nei parametri del patto di stabilità" e coprire, così, continua il consigliere, "gli sprechi che vengono fatti a livello centrale, dato che nella spesa pubblica lo Stato è 80 e gli enti locali sono 20".

 

Questi ritardi nei pagamenti dello Stato, inoltre, "produce un appesantimento devastante per l'economia". Ma anche per gli enti locali: "Quale azienda si potrebbe permettere i tempi di rientro dei crediti che hanno enti come Comune e Provincia?". Attacca da parte sua Davide Stefanelli, dello stessa associazione: "Nella storia della Repubblica Tremonti è il ministro che ha accentrato di più a Roma. Si parla di federalismo fiscale, ma lui è il primo a non crederci. Ditemi un provvedimento che sia stato fatto in tal senso". La situazione è critica anche per Alessandro Michelacci, vice-sindaco di Forlimpopoli: "Con questi tagli dovremmo tagliare i servizi sociali, per il futuro vedo solo la possibilità di maggiori sinergie coi privati". Presente anche il segretario Pd Marco Di Maio: "I cittadini non hanno consapevolezza di quello che sta accedendo negli enti locali, ben venga ogni iniziativa che faccia scoppiare le contraddizioni di questa destra che a livello locale dice una cosa e a Roma ne fa un'altra".

 

La nascita della nuova associazione di ex repubblicani all'interno del Pd è l'inizio di frattura? Sansavini smentisce categoricamente: "Non c'è alcun pericolo che usciamo dall'alveo del centro-sinistra, ma difendiamo il diritto sacrosanto del partito di dare un indirizzo alle amministrazioni, mentre ora anche nel Pd c'è chi ritiene che il ruolo sia solo di raccolta delle istanze dei cittadini. Per noi il partito deve essere un primo livello di risposta". E a domanda diretta dei giornalisti taglia corto: "Non siamo i finiani del Partito Democratico".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Il buon Prodi aveva messo un limite di reddito per avere l'esenzione dall'ICI sulla prima casa, ed era talmente basso che tutti gli operai l'avrebbero comunque pagata. Gli unici esenti sarebbero stati i pensionati con la minima, purchè senza coniuge, perchè se in casa erano in due ad avere la pensione, lICI l'avrebbero pagata ugualmente. L'ICi che pagavo io era di 416 Euro all'anno. Un operaio che manda il proprio figlio all'asilo, paga una retta che mediamente va dai 300 ai 400 Euro. Io credo che se la sinistra ha perso voti, è perchè ci sono poveri operai come me che invece di ascoltare solo i proclami, fanno due conti, e noi facciamo presto perchè di soldi da contare ne abbiamo pochi. E comunque, l'ICI sulla prima casa, poveri o ricchi che siamo, è un abominio, perchè sottintende che abitare sotto ad un tetto sia un lusso, non un diritto vitale di ogni essere umano; dobbiamo forse pensare che lo standard civile sia dormire sotto i ponti o nelle caverne?

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    J. Dorian

    La mia osservazione è un po' off topic, ma leggendo questo articolo mi è venuto da riflettere su tutte le volte in cui si usa la parola "stato". "Lo stato" di qua, "lo stato" di là ... e perché "lo stato non ci aiuta" ... e perché "lo stato non ci pensa" ... e perché "lo stato non ci dà i soldi ...". Ma io penso che tutto sarebbe più semplice se, legalese a parte, si sostituisse la parola "stato" con "tutti i cittadini che pagano le tasse" (e migranti inclusi !). Si può fare, perché in fin dei conti lo stato mica esiste. Siamo noi, noi tutti. Nè di più, né di meno. Provate a farlo, e a cambiare in tutte le frasi un concetto con l'altro. Il risultato a volte è davvero imbarazzante, e comunque io penso che molta demagogia verrebbe subito meno. Non è una osservazione a Sansavini, per carità (la cui proposta mi sembra però comunque un po' ... così ...), ma è solo il suggerimento di una diversa prospettiva attraverso guardare molti fenomeni sociali, rivendicazioni locali, e così via.

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    A quelli del PD questa ICI gli stà proprio sullo stomaco. Sempre a rinfacciare la sua abolizione e il buco nelle finanze pubbliche che ha generato. Eppure tanti cittadini, come me, hanno rinunciato a vacanze, cene al ristorante, vestiti e quant'altro per potersi pagare un appartamento, e hanno il mutuo da pagare, e essere stati sgravati da una tassa che colpiva il bene primario di una persona li ha certamente aiutati. Certo, se tutti potessero usufruire delle case degli ENTI concesse ad affitto irrisorio, come è stata, e forse è ancora, abitudine dei nostri politici, l'ICI toccherebbe solo gli odiati ricchi. Ora questa proposta, diretta ad ottenere il fallimento dello stato italiano dovrebbe farci credere che allora i problemi dei cittadini sarebbero risolti? Mi sembra che una cosa del genere, paragonando lo Stato ad una famiglia, sarebbe come se un figlio rubasse al padre i soldi che servono per comprare il pane per andarsi a divertire con gli amici; lui si diverte e gli altri muoiono di fame. I soldi ci sono ? e dove? Quì le fabbriche chiudono, sempre più gente è in cassa integrazione (che vuol dire che percepisce uno stipendio senza produrre nulla) l'apparato statale è sempre più elefantiaco, Enti, Consorzi, Comitati di controllo, Commissioni, ecc. ecc., non ci facciamo mancare niente ! E dobbiamo credere che ci sono i soldi ? Diteci anche chi è il falsario allora.

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