Forlì, l'attività fisica contro malattie croniche e disabilità

Forlì, l'attività fisica contro malattie croniche e disabilità

Forlì, l'attività fisica contro malattie croniche e disabilità

"Metti in movimento la tua vita". Può essere questo lo slogan dell'Afa, Attività fisica adattata, diretta a prevenire malattie croniche attraverso esercizi fisici disegnati appositamente sui pazienti. A partire da gennaio, la Uisp di Forlì-Cesena, in collaborazione con l'Ausl di Forlì, organizzerà corsi in cui sarà proposta proprio tale attività, accessibile dietro consiglio del medico specialista o di medicina generale. Il progetto è stato presentato ufficialmente nella sala Giunta del Comune di Forlì

 

in una conferenza stampa indetta in occasione della "Settimana del Buon Vivere", promossa da Irst, Lilt e Legacoop. A illustrare contenuti e finalità sono intervenuti l'assessore alle Politiche di Welfare Davide Drei, il Direttore dell'U.O. di Riabilitazione dell'Azienda USL di Forlì Germano Pestelli, il Presidente Provinciale UISP Forlì-Cesena Gianluca Soglia e la coordinatrice del progetto Rita Scalambra.

 

Germano Pestelli. «Secondo la filosofia dell'Afa, il movimento fa comunque bene alla salute per tante problematiche, anche non legate direttamente a quelle di articolazioni e ossa. Inoltre, i più recenti indirizzi della sanità mondiale vanno verso una progressiva de-medicalizzazione: la scommessa del futuro è far sì che le persone abbiano sempre meno bisogno di rivolgersi all'ospedale. Per vincere questa sfida, occorre spostare sul territorio le attività di prevenzione e gestione della cronicità. L'Afa, dando la possibilità di muoversi in modo controllato e offrendo punti di riferimento vicini a casa a costi contenuti, s'inserisce esattamente in questo quadro, contribuendo a contrastare quasi tutte le patologie e disabilità, in particolare nella popolazione over 65 anni. Esiste poi un'Afa speciale per quanti hanno esiti stabilizzati di malattie: costoro, pur non necessitando di riabilitazione, possono ricevere beneficio dall'esercizio fisico. In questo modo, si allontanano concretamente i cittadini dell'ospedale, favorendo un accesso più appropriato al sistema sanitario. Per quanto riguarda l'impegno dell'Ausl, l'U.O. di Riabilitazione metterà a disposizione dei corsi sia un fisioterapista chiamato e rilevare eventuali problematiche sanitarie di chi si è iscritto, sia un medico che, in tempi, brevi, visiterà tali persone».

 

Gianluca Soglia. «Siamo orgogliosi di portare avanti questo progetto, che s'inserisce nel solco dei valori della nostra associazione, e, nello stesso tempo, ne avvertiamo tutta la responasabilità. Quelli Afa, infatti, non saranno semplici corsi di ginnastica, ma attività specifiche coordinate e controllate dall'Ausl, e gestite da nostri istrutturi appositamenti formati».

Rita Scalambra. «In generale, è fondamentale far capire ai cittadini l'importanza di stili di vita attivi, abituandoli a stare in movimento. Ciò è ancor più importante per gli anziani e i malati fragili, visto che è provato come la sedentarietà sia causa di diverse patologie croniche. L'Afa si rivolge proprio a questi soggetti, proponendo esercizi fisici studiati appositamente per chi ha difficoltà motorie. Spesso, infatti, soffrire di una malattia cronica riduce le possibilità di movimento, con conseguente, progressivo, decadimento. I corsi saranno, quindi, organizzati formando gruppi omogenei per problematiche, composti, al massimo, da 10-12 partecipanti in modo tale da consentire un tipo di lavoro individualizzato. Saranno i medici di famiglia e gli specialisti a indirizzare i propri pazienti verso l'Afa, mettendoli in contatto con noi. I corsi partiranno a gennaio, sino a maggio, e verranno organizzati in quattro quartieri cittadini: Villafranca, Ospedaletto, Cava, Ca' Ossi. Chiaramente, perché il lavoro sia efficace, occorre una frequenza continuativa, con due sedute settimanali».

 

Davide Drei. «Si tratta dell'avvio sperimentale di un'iniziativa che riguarda le onde lunghe in tema di sanità, mostrandoci come ci si dovrà occupare in futuro della salute dei cittadini. Le sfide che ci attendono, infatti, sono particolarmente critiche, in particolare le modalità con cui le giovani generazioni potranno sostenere dal punto di vista di tempo, relazioni e risorse le fasce di popolazione più anziane. Ciò è possibile solo attraverso un'opera di prevenzione e miglioramento della qualità della vita, che riduca il bisogno di ricoveri in ospedale. Quello proposto dal progetto è dunque un approccio di vasto impatto, in quanto esercita anche una funzione culturale ed educativa, col vantaggio di costi limitati».

 

Durante i corsi Afa verranno effettuati esercizi mirati per schiena, anche, ginocchia, esercizi in gruppo per chi ha subito un ictus, ora stabilizzato, e per chi soffre di Parkinson. Per informazioni e iscrizioni occorre rivolgersi al numero di telefono 0543 370705. Il costo di una singola seduta è 3,5 euro, mentre l'esborso mensile per corsi con due appuntamenti settimanali è di 28 euro, più 10 euro anno per l'assicurazione. 

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