Forlì, l'Ausl: "C'è fiducia sul piano di rientro grazie alla nostra trasparenza"

Forlì, l'Ausl: "C'è fiducia sul piano di rientro grazie alla nostra trasparenza"

Forlì, l'Ausl: "C'è fiducia sul piano di rientro grazie alla nostra trasparenza"

FORLI' -- l buco emerso nei conti della sanita' forlivese dipende dalla "cattiva amministrazione" e dalla "grave e diffusa assenza di senso di responsabilita'", ma e' anche "conseguenza del mancato corretto coinvolgimento degli operatori sanitari, in particolare dei medici chirurghi, nelle decisioni strategiche aziendali". E' l'atto d'accusa della Federazione degli Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri dell'Emilia-Romagna (Frer).

 

nella seduta del 20 febbraio ha preso in esame "la posizione espressa dall'Ordine della provincia di Forli' e Cesena in riferimento al dissesto dei conti dell'Azienda Unita' Sanitaria Locale di Forli' stimato in circa 60 milioni di euro per il biennio 2008-2009". E oggi la Federazione regionale degli Ordini dei medici ha diffuso un comunicato in cui sottolinea che la vicenda ha "finito col provocare un pericoloso calo della fiducia della cittadinanza nei confronti delle strutture sanitarie, fiducia che era il frutto di un'acquisizione proveniente dall'impegno giornaliero profuso da tutti gli operatori sanitari nella ricerca di una buona sanita'", a cui non corrisponde una altrettanto buona amministrazione.

 

L'ordine dei medici sarà pienamente coinvolto nel processo di rientro nel deficit dell'Ausl. Lo garantisce la direzione generale dell'azienda sanitaria, dopo che l'Ordine aveva espresso vari dubbi, tra cui quello che non sarà possibile rientrare da un deficit così pesante senza sacrificare qualche servizio. "C'è sempre stata massima attenzione a far sì che in tutte le comunicazioni fosse chiaro che le responsabilità non attenessero ai professionisti sanitari".

 

E ancora l'Ausl: "Un'altra cosa è individuare fra le esigenze di miglioramento l' appropriatezza di alcuni percorsi assistenziali, tema peraltro ricorrente e diffuso in tutto il sistema sanitario. In questo senso, come già ribadito nei giorni scorsi, la direzione generale aziendale è ben consapevole di come il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei professionisti debba rappresentare un punto fermo per il lavoro che ci si appresta ad affrontare, lavoro che terrà conto anche di molte delle condivisibili ipotesi operative formulate nella nota del Presidente dell'Ordine dei medici di Forlì-Cesena, dr.Giancarlo Aulizio".

 

E conclude la drettrice Licia Petropulacos: ""Dopo alcuni mesi di lavoro a Forlì sento di poter dare ampie rassicurazioni all'Ordine circa la diffusa e solida fiducia dei cittadini per l'alta qualità del Servizio sanitario forlivese - spiega la direttrice generale dell'Ausl di Forlì, dott.ssa Petropulacos - e ritengo che alla base di tutto questo ci sia l'alta competenza dei professionisti, ma penso che un contributo al clima di fiducia complessiva sia venuto anche dalla trasparenza con cui è stata affrontata la vicenda del bilancio dell'Azienda forlivese."

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    La situazione mi sembra surreale. Ok il piano di rientro, ma le responsabilità ? Boh, mi sembra tanto un linguaggio tipo "convergenze parallele". Convergiamo, convergiamo, allora ...

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Non si sa come, quando e con quali costi usciremo da questa situazione, sicuro è che se nel paese non si pone fine a questo andazzo di gestione delle risorse ci ritroveremo peggio del più scassato paese del quarto mondo. Lo schifo è imperante, con le dichiarazioni di intenti non si conclude niente. Occorre agire e molto in fretta. Auguri signora Licia.

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Puo' essere che sia passato il tempo delle polemiche,giuste e tendenti a chiarire situazioni non chiare,puo' anche essere che debba arrivare il tempo del fare ovvero del fare tesoro di cio' che è accaduto e di agire verso una risoluzione dei problemi della nostra sanità attraverso la partecipazione,peraltro mai negata, dei professionisti e di tutti quanti hanno a cuore la sanità forlivese che è ospedale e territorio,medici ospedalieri,infermieri ,operatori sanitari ma anche medici di medicina generale,amministrativi e dirigenti aziendali.Se non ci si integra e non si lavora assieme al giorno d'oggi non si fa neanche una gita fuori porta: ben altra strada ci aspetta ,è la strada dell'attenzione ai bisogni dei cittadini /pazienti e solo camminando assieme con serenità ,fiducia e trasparenza possiamo dare una risposta che sia esaustiva ai loro bisogni ed alle nostre aspettative.

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