Forlì, l'Ausl: "Nessuna fuga di primari". Il sindaco: "Picconate all'ospedale"

Forlì, l'Ausl: "Nessuna fuga di primari". Il sindaco: "Picconate all'ospedale"

Venerino Poletti, primario di Pneumologia

"I primari citati non sono stati "mandati via", ma è la normativa nazionale stessa a prescrivere il pensionamento a 65 anni, con la possibilità di trattenere il professionista per altri due anni, solo in casi eccezionali". L'Ausl di Forlì interviene a precisare le notizie di stampa sulla ‘fuga' di primari dall'ospedale di Forlì verso altri lidi. Riguardo a Venerino Poletti, uno dei ‘big' del "Morgagni-Pierantoni" dato in partenza verso Bologna, l'Ausl conferma che il primario di Pneumologia ha partecipato ad un concorso al Sant'Orsola.

 

"Inoltre - spiega l'Ausl - la manovra finanziaria, che ipotizza la possibilità di un pagamento rateizzato della liquidazione, sta inducendo, a Forlì come in tutta Italia, molti pubblici dipendenti, e fra questi i primari ospedalieri, al pensionamento".

 

Tornando sulla posizione di Poletti, l'Ausl di Forlì rivendica di aver "sempre valorizzato questo professionista, anche ampliando, negli ultimi mesi, il suo ambito di attività, a dimostrazione della volontà di continuare ad averlo tra i dirigenti medici nell'ospedale forlivese. Resta ferma, naturalmente, la libertà di scelta da parte del professionista, in particolare a fronte di potenziali opportunità di grande prestigio".

 

"Da Forlì ho ricevuto molto, soprattutto la possibilità di consolidare una scuola  - spiega il prof.Venerino Poletti - Ho partecipato al concorso del Policlinico Sant'Orsola di Bologna di cui non conosco l'esito, ma le motivazioni non sono state certamente legate al fatto che mi trovassi male a Forlì, da cui, ripeto, ho ricevuto e sto ricevendo moltissime opportunità".

 

Sulla questione sono anche intervenuti il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, il vice presidente della Provincia Guglielmo Russo e Paolo Zoffoli, Presidente Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Forlì: "Le notizie stampa circa la presunta "fuga di cervelli" dall'Ospedale di Forlì paiono costruite ad arte per ingenerare nel pubblico la sensazione di un generale "rompete le righe" e rispondono chiaramente ad una logica politica, e non di mera informazione".

 

"Picconare l'immagine della nostra Ausl facendo mostra di difenderla (a parole) è uno sport che invitiamo i cittadini a non praticare. Di che cosa si tratta, in realtà? Primari di provata esperienza, ma giunti nei pressi dell'età pensionabile, lasciano il ruolo (cosa che peraltro avviene ovunque, sotto la spinta delle "riforme" pensionistiche e della legge finanziaria). Ancora: un altro illustre primario è inserito in una terna concorsuale del più blasonato ospedale regionale. Quale scandalo? - sostengono Balzani, Russo e Zoffoli - E' difficile pensare che chiunque, nelle medesime condizioni del Dott. Poletti, non avrebbe fatto altrettanto. Di conseguenza, la lettura corretta ci pare consista, molto banalmente, nel normale avvicendamento di grandi professionisti alla guida delle nostre unità di punta. Ci sarebbe da preoccuparsi, piuttosto, se le nuove nomine avvenissero su basi non rigorosamente meritocratiche: ma siamo sicuri che la Dottoressa Petropulacos, che gode della piena fiducia delle istituzioni locali, saprà trovare sostituti all'altezza della nostra tradizione".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    ciò che mi lascia sempre più allibito è come facciano ad avere ancora consenso persone che hanno dilapidato tutto il patrimonio di un territorio: ospedale, aeroporto, hera, sapro, ausl ecc...

  • Avatar anonimo di Carlino
    Carlino

    Se ne sono andati Vandelli, Urbini, Gori, Bercovich e ora Venerino Poletti che ha partecipato ad un bando del S.Orsola. Una vera fuga!!! C'è da chiedersi se il pensionamento dei primi sia forzato o spontaneo e per quale motivo l' illustre Poletti molto giovane abbia scelto la fuga dal Pierantoni per approdare al S.Orsola. Di fatto il nostro ospedale sta perdendo i migliori e più capaci primari.

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