Forlì, l'Egitto porta 35mila visitatori in 4 mesi

Forlì, l'Egitto porta 35mila visitatori in 4 mesi

Forlì, l'Egitto porta 35mila visitatori in 4 mesi

FORLI' - Domenica 9 gennaio si è conclusa la mostra Egitto mai visto, allestita nel complesso museale di San Domenico a Forlì, che ha portato in mostra, durante i 4 mesi di apertura, 35mila visitatori (quasi 5mila solo nell'ultima settimana). Si registra una presenza notevole delle scuole (10mila ragazzi hanno visitato la mostra e partecipato alle attività didattiche). Va ricordato però che la mostra in 8 mesi, al Castello del Buonconsiglio di Trento, dal 30 maggio 2009 al 24 gennaio 2010, aveva portato oltre 170mila persone.

 

Il dato di affluenza viene valutato dagli organizzatori come il positivo riscontro della nuova proposta culturale, voluta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dall'Amministrazione Comunale e organizzata da Civita con la collaborazione di Start, finalizzata ad ampliare la stagione espositiva dei Musei San Domenico: una mostra d'autunno su grandi temi della cultura e della civiltà artistica, un percorso ulteriore rispetto alle grandi mostre organizzate ormai tradizionalmente nella stagione invernale e primaverile, come quella su Melozzo da Forlì per cui fervono i preparativi.

 

Terza ed ultima sede di un tour iniziato a Trento e proseguito a Reggio Calabria, la mostra ha presentato a Forlì 400 straordinari reperti datati intorno al 2000 a.C. scoperti dal grande egittologo Ernesto Schiaparelli nella valle nel Nilo e in particolare nelle necropoli di Assiut e Gebelein e premurosamente conservati per un secolo nei depositi del Museo Egizio di Torino. A distanza di quasi 100 anni, dopo un accurato lavoro di studio e di restauro, grazie alla Soprintendenza Archeologica del Piemonte e delle Antichità Egizie, quei reperti sono stati esposti per la prima volta ed è stato finalmente possibile per tutti rivivere l'esperienza e le emozioni di quelle straordinarie scoperte, effettuate fra il 1908 e il 1920 dalla Missione Archeologica Italiana. I materiali archeologici esposti al pubblico torneranno ora a far parte dell'immenso patrimonio del Museo Egizio di Torino.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Probabilmente l'offerta culturale prevedeva solo arrivo nella piazza Guido da Montefeltro, visita guidata, partenza. Ora, è difficile quantificare quanti di questi abbiano soggiornato o anche solo visitato la città sicuro avranno trovato difficoltà considerata la scarsa offerta di alternative proposte dall'organizzazione. Se fossero arrivati tutti in aereo e avessero pernottato almeno una notte saremmo quasi a posto. Bisogna comunque continuare sulla strada culturale, l'avere portato tanti giovani studenti è già un notevole successo.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    benissimo. ma scusate, dove sono questi visitatori? qualcuno li ha visti a Forlì tranne che al San Domenico? se portiamo tanta gente che non porta beneficio al territorio, il turismo è sostanzialmente inutile.

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