Forlì, l'Idv affonda l'idea della società per gli immobili del centro

Forlì, l'Idv affonda l'idea della società per gli immobili del centro

Forlì, l'Idv affonda l'idea della società per gli immobili del centro

FORLI' - Creare una Stu, una società di trasformazione urbanistica, che acquisti immobili commerciali in centro per destinarli alla riqualificazione? La proposta della Confesercenti, avanzata nel più generale dibattito sul centro storico, lascia perplessi i consiglieri dell'Italia dei Valori. L'idea sarebbe quella di costituire una società che operi sul mercato per guidare le scelte urbanistiche nel centro. E da Tommaso Montebello, capogruppo dei dipietristi arriva un sostanziale no.

 

Dice Montebello: "Solo la settimana scorsa il consiglio comunale è dovuto intervenire per ripianare il debito di Sapro, la cui funzione è praticamente identica a quella proposta da Confesercenti.

Una proposta del genere si scontra alla logica di mercato, dato che se le STU si sostituiscono ai privati i prezzi degli immobili non possono fare altro che ricominciare a salire, inoltre andrebbe ad impiegare capitale pubblico che in questo momento non è disponibile".

 

Ma apre il consigliere: "Il problema del caro affitti che affligge il centro, denunciato da Confesercenti, è reale. La scarsa appetibilità dei locali vuoti, spesso inadeguatamente mantenuti dai proprietari, non sembra avere riflessi sulla flessione del prezzo. L'amministrazione deve trovare tutti i sistemi per agevolare l'ingresso di nuove attività commerciali in centro, come disincentivare i proprietari dal tenere le vetrine vuote, come aveva proposto l'assessore Maltoni".

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di Federico
    Federico

    Caro Pagnoncelli, se il ragionamento è ironico lo accetto volentieri, anche se concordo che non c'erano strade alternative per SAPRO. Questo non significa, appunto, che dobbiamo perseguire nell'errore.

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    pagnoncelli

    Caro Federico, ma come, in consiglio la maggioranza vota per "buttare" 1 milione di euro a fondo perduto per salvare Sapro e poi vieni qui a dire che il comune non ha soldi? Carnevale è passato da un pezzo!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Non credo che il comune abbia risorse da investire per una riconfigurazione del centro storico. Cosa dovrebbe essere, una specie di piccola IRI in versione tascabile ? Dai ... Secondo me mancano sia i soldi che le persone per portare avanti una cosa del genere. Già è stata fatta la Gabina di regia per le iniziative d'intrattenimento (con 100.000 euri), se adesso il comune si mette pure a comprare gli immobili siam messi bene. Sarò un po' pessimista, ma non vedo alternative. Non è mica la fine di nessuno: se l'amministrazione locale forlivese in decenni non è stata in grado di tenere il passo di quelle di Cesena o Rimini o Ravenna ... amen. Si arriva a bologna in treno in 40 minuti, a rimini pure, e a cesena o ravenna in meno ancora. Forlì diventerà progressivamente una città - dormitorio, magari con una forte imprenditoria orientale anche nella ristorazione ... e fine della storia. E' triste, lo so, ma è ancora più triste (e inaccettabile) assistere allo spettacolo di molti imprenditori (o sedicenti tali) che provano a cannibalizzare le ultime risorse pubbliche per lucrarci ancora un po'. Per motivi personali, sono contrario all'immigrazione, ma credo che se uno vuole vendere il suo negozio in centro a Forlì un cinese che glielo compra oggi lo trova. Si tratta solo di fissare il prezzo. Solo che forse il forlivese non riesce a prendere la cifra che si è messo in testa. fa parte del gioco domanda - offerta. Ma non trovo giusto che la differenza gliela debba mettere la collettività.

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    Merdonze

    non vorrete mica che aumentino le tasse ai soliti noti per finanziare progetti già falliti in partenza vero ???

  • Avatar anonimo di Federico
    Federico

    Caro Pagnoncelli, il comune di Forlì non ha le risorse per pagare i negozi dei vecchi negozianti del centro storico, non è un ente benefico ed inoltre sarebbe proprio il danno dopo la beffa.

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    "Solo la settimana scorsa il consiglio comunale è dovuto intervenire per ripianare il debito di Sapro, la cui funzione è praticamente identica a quella proposta da Confesercenti" Consiglio al signor Montebello di rileggersi lo statuto di Sapro per capire quellla che era la sua mission originaria ovvero lo sviluppo delle attività produttive. Adesso per salvare la società dopo una gestione disastrosa si vogliono convertire le aree con un determinata destinazione in aree commerciali e residenziali. Troppo facile, meglio il fallimento e l'accertamento delle responsabilità. Invece la proposta di Confesercenti potrebbe essere interessante per creare nuovi spazi di interesse, esempi importanti ci sono come Mega e Ozio in corso della republica, la benetton di via delle torri ed il progetto di palazzo Talenti

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    Merdonze

    Ora che viene l'estate non pensate a Forlì... pensate a quanto di bello offre la riviera romagnola peraltro raggiungibile in pochi minuti di auto... e vi sentirete molto meglio...

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Sapro 2 ? Speriamo proprio di no! Il problema di Forlì, è che è una città che stà morendo già da diversi anni, una città che è difficilmente fruibile e raggiungibile, pochi parcheggi e molto cari (quattro Euro per stare due ore ?) meglio i centri commerciali, che hanno parcheggi gratuiti e una pluralità di offerta. Poi, il chiostro di S. Mercuriale, piazza Saffi, a volte è inquietante attraversarli. E ancora, molti palazzi del centro storico sono stati ristrutturati, ricavando diversi mini appartamenti da ogni vecchio alloggio, però chi ha autorizzato queste ristrutturazioni, non ha pensato che, ovviamente, ci sarebbe stata necessità di più posti auto, per cui, per chi li abita, tornare a casa diventa un incubo. Il problema vero, non sono tanto le vetrine indecorose, ma capire perchè si sono create le condizioni che hanno costretto gli esercenti a chiudere i negozi. Io vengo da un comune della provincia e devo dire che percepisco Forlì come una città scomoda e un pò "ostile". Cesena e Ravenna mi sembrano più fruibili e con una offerta commerciale più varia, ma dubito che questo sia il frutto della STU, credo che sia il risultato di una politica che ha tenuto maggiormente in considerazione le problematice relative all'accesso del centro storico e alla qualificazione delle attività commerciali.

  • Avatar anonimo di Carlino
    Carlino

    Questa volta i consiglieri dell'Italia dei Valori hanno ragione. Questo inutile tentativo sarebbe solo la fotocopia di Sapro e sarebbe destinato alla sua fine.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    caro tommaso, grazie alle stu a cesena hanno costruito il quartiere ex zuccherificio, il montefiore e sta per partire il novello. se ben gestite dall'amministrazione, si possono realizzare interventi ottimi nel pieno rispetto di tutte le norme urbanistiche creando interesse per i privati. le stu non sono un'invenzione di forlì... sono previste nella legge regionale 20/2000 che riscrive le leggi urbanistiche in regione. sarebbe ora, forse, che ci si muovesse per far sì che questa legge che ha già 10 anni venisse applicata anche a forlì, trasformando il vecchio PRG (che ha fatto molto comodo per sanare l'abusivismo dell'iper) in PSC e POC come prescrive la legge. che si faccia la stu prendendo ad esempio la vicinissima cesena che dal punto di vista urbanistico ha molto da insegnare (ed è proprio grazie al buon operato nel settore immobiliare che cesena ha dato slancio a tutta la sua recente evoluzione).

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