Forlì, l'Idv attacca: "Per il centro-destra l'omosessualità è una malattia"

Forlì, l'Idv attacca: "Per il centro-destra l'omosessualità è una malattia"

Tommaso Montebello (Idv)

FORLI' - "L'omosessualità non è una malattia": è l'attacco di Tommaso Montebello, capogruppo dell'Italia dei Valori, che torna sul dibattito di lunedì sera in Consiglio comunale sull'ordine del giorno sull'omofobia. "Sono rimasto molto amareggiato dal dibattito svoltosi in Consiglio  Comunale sull'ordine del giorno contro l'omofobia; mai mi sarei aspettato un'opposizione così retrograda e oltranzista": Montebello attacca il centro-destra.

 

"Come maggioranza avevamo deciso di indossare durante tutto il Consiglio Comunale un triangolo rosa, simbolo che contraddistingueva gli omosessuali nei campi di concentramento nazisti; questa decisione era finalizzata a far comprendere quanto fosse sentito il tema delle discriminazioni, visti i numerosi episodi di aggressione avvenuti anche recentemente ai danni degli omosessuali. Mi sarei aspettato un'approvazione all'unanimità, purtroppo così non è stato", dice.

 

Montebello all'inizio del dibattito ricorda che "la Lega ,uscendo dall'aula, ha dichiarato di non essere interessata al problema; alcuni consiglieri dell'opposizione invece durante i loro interventi, facendo finta di non capire e tentando di dare un'interpretazione strumentale all'ordine del giorno, hanno dichiarato che avrebbero votato contro perchè condannare questa forma di discriminazione che si traduce in atti di violenza psicologica e persino di violenza fisica, avrebbe significato accordare un'apertura nei confronti delle unioni civili tra omosessuali".

 

E ancora: "Ciò che più mi ha lasciato basito, però, sono stati gli interventi di due consiglieri (sempre dell'opposizione) che hanno manifestato profonda preoccupazione sostenendo che "iniziative destinate a sensibilizzare l'opinione pubblica verso la cultura delle differenze,  la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamentidi natura omofobica e transfobica" avrebbero potuto in qualche modo "trasformare" gli eterosessuali in omosessuali. Se simili parole non fossero state pronunciate in consiglio comunale ci si sarebbe potuto ridere sopra".

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