Forlì, l'occhio del grande fratello incastra tre rapinatori in trasferta

Forlì, l'occhio del grande fratello incastra tre rapinatori in trasferta

Forlì, l'occhio del grande fratello incastra tre rapinatori in trasferta

FORLI' - Dal sud Italia sono saliti fino a Forlì per mettere a segno due colpi in banca. Il primo il 28 maggio del 2010, il secondo cinque mesi dopo, il 6 ottobre. In entrambe le occasioni hanno scelto la "Banca Popolare Emilia Romagna", di viale Risorgimento. Ma hanno commesso l'errore di sottovalutare le telecamere di videosorveglianza dell'istituto di credito. E così sono finiti in manette: si tratta di tre laziali, già noti alle forze dell'ordine per simili precedenti.

 

>LE IMMAGINI DEI FOTOGRAMMI DELLA RAPINA

 

Le indagini, coordinate dal pm Mariù Gattelli, sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Forlì-Cesena, guidati dal capitano Giuseppe De Gori, che hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate dal gip Giovanni Trerè per rapina aggravata e porto abusivo d'arma da sparo. "Anello di congiunzione" dei due colpi è Daniele Masi, laziale di 32 anni, già in carcere per una rapina commessa a Velletri, legato al Forlivese per amicizie di vecchia data.

 

Gli altri due sono Massimiliano Farroni, 41 anni, in carcere dall'agosto del 2010 a Livorno per tentato omicidio nei confronti degli uomini dell'Arma dopo una rapina commessa a Capalbio (Grossetto), e Claudio Patanè, 36 anni, agli arresti domiciliari a Pomezia. Quest'ultimo è stato tradito anche da un'impronta lasciata in occasione dell'assalto del 28 maggio e repertata dagli uomini della Polizia Scientifica.

 

La prima rapina aveva fruttato 8mila euro. Le telecamere del Grande Fratello dell'istituto di credito hanno immortalato Masi e Farroni indossare passamontagna e guanti prima di entrare in azione. Mentre un terzo complice ha funto da "palo" all'esterno, collegato con una radiotrasmittente con i colleghi. Una volta all'interno, i due banditi hanno tirato fuori la pistola, minacciando i quattro dipendenti ed i cinque clienti presenti. Incassato il malloppo sono fuggiti a bordo dell'auto del direttore, un'Audi TT, ritrovata poi nella zona.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Meno fortunato il secondo assalto, che aveva fruttato tra i 400 ed i 500 euro. Al fianco di Masi c'era Patanè, già noto per una rapina commessa a Ravenna nel 2007. Dopo aver minacciato gli impiegati con un cutter e incassato il bottino, i due sono dileguati prendendo strade differenti. Uno a piedi e l'altro in bici. I fotogrammi delle telecamere a circuito chiuso e le varie testimonianze hanno poi contribuito alla cattura dei banditi.


Forlì, l'occhio del grande fratello incastra tre rapinatori in trasferta

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -