Forlì: "L'Occidente nel labirino", appuntamento con il film 'Don Quixote'

Forlì: "L'Occidente nel labirino", appuntamento con il film 'Don Quixote'

FORLI' - Martedì 21 ottobre, a Forlì, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio (P.zza Saffi), con inizio alle ore 20.30, sarà proiettato il film di Orson Welles Don Quixote, secondo appuntamento del ciclo "L'occidente nel labirinto. Il don Chisciotte indispensabile", il ciclo di incontri culturali ideato dal Circolo Acli "L. Valli" in collaborazione con Sadurano Salus, con il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì-Cesena.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 
Il Don Quixote è un film incompiuto. Le riprese iniziarono nel 1955 e si protrassero, tra alterne vicende, per circa venti anni. Si deve all'aiuto regista Jesùs Franco - "il più geniale regista spagnolo dopo Bunuel", come lo definì lo stesso Welles - il montaggio, nei primi anni Novanta, delle sequenze girate da Welles, scremate da oltre ventimila metri di pellicola.
 
Pare che la realizzazione del Don Quixote fosse divenuta un'ossessione per il grande regista di Quarto potere. Non appena le condizioni economiche glielo permettevano, Welles metteva mano alla macchina da presa e aggiungeva un lacerto a quello che, nelle sue intenzione, doveva essere l'estremo approdo del suo genio artistico. Ma perseguitato da una sorte massimamente donchisciottesca, Welles non riuscì nell'intento. Resta un film sì incompiuto, ma con il fascino e la potenza poetica che possiedono molte opere d'arte incompiute. Del resto l'incompiutezza non è da sempre la cifra della grande arte? E un capolavoro assoluto è il Don Quixote di Welles, un film magnifico dove la potenza visionaria, la felicità inventiva, la struggente ironia (l'unica forza che insieme alla bellezza è forse capace di salvare il mondo) e la memorabile interpretazione di Francisco Reiguera nel ruolo del Mancego, di Akim Tamiroff in quello di Sancio e di Orson Welles nella parte di se stesso,  si fondono in una originalissima trascrizione dell'immortale capolavoro cervantino.
 
Al termine della proiezione i giornalisti e saggisti Pietro Caruso e Andrea Panzavolta discuteranno insieme il film.


L'ingresso è gratuito.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -