Forlì: l'orchestra Maderna suona per il Libano e le truppe

Forlì: l'orchestra Maderna suona per il Libano e le truppe

Forlì: l'orchestra Maderna suona per il Libano e le truppe

FORLI' - Da alcuni anni Beirut organizza il Festival di Primavera Al Bustan, che si propone di contribuire, attraverso la musica, al consolidamento e alla crescita della vita culturale di questa città tanto martoriata. L'Orchestra Maderna di Forlì prenderà parte alla produzione e alla gestione artistica dei cantanti, realizzando inoltre un progetto di formazione rivolto soprattutto ai giovani che, per aiutare la rinascita del Libano.

 

Quest'anno la rassegna è dedicata all'Italia e, per la prima volta, sarà un'Opera Italiana, lo spettacolo fondamentale del festival: si tratta del Barbiere di Siviglia, presentato nella revisione "filologica" di Alberto Zedda. Le scenografie sono state messe a disposizione gratuitamente dal Teatro dell'Opera di Roma con la Regia di Maurizio di Mattia, le scene di Maurizio Varamo e i bei costumi di Anna Biagiotti.

 

Le prime parti della Maderna, infatti, sono state invitate in Libano per un periodo di studio e tutoraggio della L.P.O. (Lebanese National Philharmonic Orchestra), per affiancare i musicisti libanesi nelle prove e istruirli sulla prassi esecutiva dell'opera italiana, sulle convenzioni non scritte, sul suo stile inconfondibile, che può essere realizzato con naturalezza solo dopo anni di esperienza.

 

Il bagaglio indispensabile di conoscenze di questo genere musicale, grazie al fatto che il melodramma è nato, si è sviluppato e ha avuto grande diffusione in Italia, è ormai, per le orchestre del nostro paese, una competenza comune molto forte. Questo progetto ha la finalità di condividere questa esperienza e di trasmetterla ai musicisti libanesi, e di costituire da una parte un esempio esecutivo e dall'altra una risorsa professionale e stilistica musicale a cui attingere durante il periodo di training e preparazione dell'orchestra.

 

Tale produzione è parte propedeutica di un più ampio progetto, presentato alla Commissione Europea nel novembre scorso, dal titolo Y-MED "Youth in the Mediterranean" che vede la collaborazione di Libano, Siria, Italia, Austria col sostegno del Ministero della Gioventù in un grande progetto di formazione culturale per i giovani del mediterraneo.

 

La Maderna, assieme al Comando della Caserma De' Gennaro, coordinerà inoltre le relazioni con gli ufficiali e con i 500 uomini del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste" di Forlì che in questo periodo sono stanziati presso il confine libano-israeliano a circa 90 Km da Beirut, assieme ad un contingente del 7° Reggimento Aviazione dell'Esercito "Vega" di Rimini.

 

La "Prima" dell'opera, programmata per il 5 marzo, sarà preceduta il 4 marzo da una anteprima dedicata ai nostri soldati in Libano, che hanno aderito all'iniziativa con entusiasmo. E proprio ai militari del Reggimento Trieste di Forli', e del Reggimento Vega di Rimini, verranno portate da Silvana Lugaresi Amministratore Unico della Cooperativa Emilia Romagna Concerti e da Luigi Pretolani Presidente dell'Orchestra Maderna di Forlì.

 

Alla serata inaugurale sono attesi oltre 50 ambasciatori, che saranno ricevuti dall'Ambasciatore d'Italia Gabriele Checchia e da Myrna Bustani. L'Orchestra e il Coro Libanesi, che si cimentano per la prima volta nel Melodramma e che sono stati lungamente preparati dalle prime parti dell'Orchestra Maderna e dal faentino Marco Berdondini, saranno diretti da Paolo Olmi, che tra un Otello a Toronto e un Elisir d'Amore a Tokyo ha trovato il tempo e l'energia per tornare in questa città di Beirut alla quale è molto legato.

 

Rosina avrà la voce vellutata di Francesca Provvisionato, il giovane Alessandro Luciano debutta come Almaviva, Alessandro Battiato come Figaro e Paolo Pecchioli come don Bartolo. Il bolognese Michele Bianchini sarà don Basilio e Felicia Bongiovanni Berta. Leonardo Nibbi avrà il duplice ruolo di Fiorello e di un Capitano delle guardie.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -