Forlì, l'Università scommette sull'offerta dell'Ausl

Forlì, l'Università scommette sull'offerta dell'Ausl

Forlì, l'Università scommette sull'offerta dell'Ausl

FORLI' - L'Università crede e scommette sull'offerta didattica del polo formativo dell'Azienda Usl di Forlì. Il nuovo presidente del Corso di laurea in Infermieristica dell'Università di Bologna, Gianandrea Pasquinelli, in visita, lunedì 7 febbraio, al polo del presidio "Morgagni-Pierantoni", ha ribadito, infatti, il sostegno di Alma Mater all'esperienza forlivese, facendo seguito agli impegni già espressi a novembre dal prof. Sergio Stefoni, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna.

 

 Un segnale importante, e rassicurante, soprattutto in vista dei cambiamenti introdotti dalla riforma Gelmini.

 

Il nuovo presidente ha speso parole di apprezzamento per la sede forlivese («locali molto belli, ampi, e adeguati»), e la struttura organizzativa, sottolineando l'importanza di essere riusciti a portare qui, «grazie a un investimento non di poco conto da parte dell'Ateneo», anche un Master, "Percorsi clinici e di ricerca nell'infermieristica oncologica", giunto alla seconda edizione.

 

Ad accogliere il prof. Pasquinelli al suo arrivo al padiglione Valsalva del "Morgagni-Pierantoni" sono stati il Sindaco di Forlì Roberto Balzani, il Direttore generale dell'Ausl di Forlì Licia Petropulacos, la direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico dell'Azienda Silvia Mambelli, e la coordinatrice del polo didattico di Forlì e Cesena Sandra Montalti. Dopo una breve riunione per studiare strategie e sviluppi futuri alla luce delle novità introdotte dalla riforma universitaria del ministro Gelmini, il prof. Pasquinelli è stato accompagnato in aula magna a incontrare docenti e studenti del corso di laurea.

 

«Col nuovo presidente del corso abbiamo discusso come riuscire a radicare ancor più quest'esperienza formativa nel nostro territorio e far sì che ottenga un riconoscimento pieno da parte dell'Ateneo - ha illustrato il Sindaco Roberto Balzani - in un momento di transizione come quello attuale, occorre prima di tutto mettere dei punti fermi riguardo alla realtà già esistente, e lavorare poi per il suo potenziamento. Come Comune, ci impegniamo a sostenere il corso, stipulare accordi con l'Università, e allestire le necessarie strutture e infrastrutture, perchè sono questi, a nostro avviso, gli investimenti sani della città».

 

L'importanza di dialogo e collaborazione è stata sottolineata anche dal Direttore generale Licia Petropulacos. «Parlarsi fra diversi livelli istituzionali è indispensabile per continuare a garantire una formazione di qualità, in grado di consentire ai professionisti di agire con cognizione di causa in un contesto organizzativo avanzato come quello del nostro ospedale».

 

A fare gli onori di casa è stata la direttrice del Servizio Infermieristico e Tecnico dell'Azienda Silvia Mambelli, che ha ripercorso la storia, anche difficile, della formazione infermieristica a Forlì. «La nostra tradizione in questo campo è forte - ha ricordato - il primo corso, a Forlì, risale al 1971. Poi, nel 1998, ci fu la chiusura e per alcuni anni rimanemmo senza. Nel 2001, col corso di laurea in Infermieristica, ripartì l'esperienza, cresciuta nel tempo: dagli iniziali 30 posti siamo passati a 45 per arrivare agli attuali 60». Tratto peculiare dell'offerta didattica forlivese è la stretta integrazione fra formazione e organizzazione. «E' un valore aggiunto - conferma la dott.ssa Mambelli - qui gli studenti, durante il tirocinio, trovano nella pratica tutto ciò che studiano nella teoria: dal punto di vista organizzativo, sono stati implementati modelli professionali che vedono una maggior responsabilità dell'infermiere, come il case-management, mentre sul versante della tecnologia abbiamo strumenti quali la cartella infermieristica informatizzata e la dose unitaria, che non si trovano in tutti gli ospedali e consentono allo studente di affinare la propria formazione».

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di 26
    26

    incentiviamo pure il corso di laurea in scienze infermieristiche a Forlì, giià sapendo che gli infermieri che usciranno non verranno presi dalla nostra azienda dato che li stà lasciando a casa una buona parte. Fate ridere!

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