Forlì, la chirurgia 'informatica' conquista l'Europa

Forlì, la chirurgia 'informatica' conquista l'Europa

Forlì, la chirurgia 'informatica' conquista l'Europa

FORLI' - L'informatizzazione del percorso chirurgico realizzata all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì conquista l'Europa. L'Eipa (European Institute of Public Administration) ha infatti selezionato il progetto forlivese fra i 21 finalisti dell'Espa 2011 (European Public Sector Award), premio biennale volto a riconoscere le migliori best practise a livello europeo nel campo delle pubbliche amministrazioni.

 

In vista della proclamazione dei primi classificati, che avverrà probabilmente a settembre, lunedì 20 giugno, Alexander Heichlinger, manager di Epsa, ha compiuto una visita ispettiva all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" per valutare di persona la concreta attuazione del progetto vagliato, in precedenza, sulla carta. Il manager di Epsa ha quindi approfondito lo stato di realizzazione incontrando il direttore generale dell'Ausl di Forlì Licia Petropulacos, il direttore sanitario Maria Grazia Stagni, la dott.ssa Simona Bianchi, della direzione medica del presidio ospedaliero, e quanti hanno firmato il lavoro: Matteo Buccioli, consulente data-manager dell'U.O. di Pneumologia dell'Ausl di Forlì, diretta dal prof. Venerino Poletti, Patrizia Grementieri, Responsabile Processi Trasversali, Donata Dalmonte, direttore dell'U.O. Medicina Legale e responsabile del rischio clinico, Vanni Agnoletti, medico dell'U.O. di Anestesia-Rianimazione, ed Emanuele Padovani, professore di Economia Aziendale dell'Università di Bologna. Ha, inoltre, partecipato il dott. Giorgio Gambale, direttore dell'U.O. di Anestesia-Rianimazione, primo fautore dell'informatizzazione delle sale operatorie e responsabile del board che gestisce i dati.

 

Dei 274 elaborati pervenuti all'Eipa da governi locali, regionali, nazionali e da istituzioni europee, ne sono stati selezionati 7 per ciascuna delle tre diverse aree tematiche disponibili: "Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica" (Smart Public Service Delivery in a Cold Economic Climate), nella quale concorre il lavoro forlivese, "Rilancio del settore pubblico attraverso forme di collaborazione istituzionale" (Opening up in the public sector trough collaborative government), e "Ecocostenibilità, soluzioni concrete del settore pubblico" (Going green: concrete solutions from the public sector). Per ciascuna categoria, dopo le visite ispettive, verrà proclamato il progetto vincitore, che sarà poi presentato in tutta Europa come esempio di best practise.

 

La speranza, chiaramente, è che la scelta ricada su quello forlivese. Le premesse sono buone, dato che il sistema di monitoraggio e tracciabilità applicato nelle sale operatorie dell'ospedale di Forlì presenta diversi vantaggi: è stato realizzato a costo zero, implementando le tecnologie già esistenti, in primis l'informatizzazone e il sistema di distribuzione del farmaco in dose unitaria - aspetto particolarmente importante alla luce della richiesta di "Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica" -, è facilmente riproducibile e applicabile, e, in più, è stato sviluppato integralmente a livello locale.

 

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Nel suo complesso, il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 10.395 interventi, nel periodo gennaio 2009-dicembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. Ognuna di queste fasi viene tracciata in termini di operatore responsabile, luogo in cui viene svolta l'azione, tipo di azione sul paziente, tempo richiesto allo svolgimento dell'azione: il sistema richiede all'operatore incaricato della rilevazione il dato da inserire per poter accedere allo step successivo. In questo modo, è possibile garantire, oltre alla continua e corretta identificazione del paziente, un perentorio controllo delle operazioni eseguite su quest'ultimo. Tutto ciò, a garanzia che "il paziente giusto si trovi nella sala operatoria giusta per il giusto intervento chirurgico". «I vantaggi del sistema sono l'estrema trasparenza del processo e la possibilità di migliorare, grazie al costante monitoraggio, le nostre performance di sala operatoria - illustra l'ingegnere Matteo Buccioli - dal punto di vista gestionale, siamo riusciti a ridurre le urgenze dal 25% al 16% con miglioramento dell'appropriatezza delle stesse, in virtù di una più precisa programmazione, e portare il tempo di occupazione della sala dal 71% al 79%. Inoltre, abbiamo individuato tutti gli indicatori di efficienza riconosciuti a livello internazionale, definendo con esattezza i tempi di trasporto del paziente, i tempi anestesiologici, chirurgici, e di risveglio».

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